Assegno per i figli da Luglio 2021: dove fare domanda?

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 4 Giugno 2021, un decreto legge per avviare l’assegno unico per i figli, prima per un periodo di 6 mesi, per gli autonomi e disoccupati e per concedere, per il periodo ponte, una maggiorazione, ai lavoratori dipendenti.

Quindi un’assoluta novità per i lavoratori autonomi e per incapienti senza reddito, a partire dal 1° Luglio 2021. Mentre ci sarà un piccolo aumento, per coloro che già percepiscono gli assegni familiari.

L’assegno unico è totalmente compatibile con il reddito di cittadinanza (anche se la quota spettante al figlio minore, verrà presa in considerazione) ed il suo importo dipenderà dal valore della situazione economica ISEE.

Chi ne ha diritto?

A chi spetta l’assegno unico per i figli? L’assegno unico per i figli dal 1° luglio 2021, spetterà agli autonomi ed a chi non ha mai percepito, gli assegni, in quanto disoccupato e senza indennità di disoccupazione. Il richiedente deve essere:

  • cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
  • essere soggetto fiscalmente in Italia,
  • essere residente e domiciliato con i figli a carico in Italia per tutta la durata della prestazione,
  • essere residente in Italia da almeno due anni di residenza, non continuativi,
  • in possesso di un Isee in corso di validità, con un valore Isee inferiore a 50.000 euro.

Assegno unico per i figli requisiti

L’assegno unico sarà possibile richiederlo, sempre dal 1° Luglio di ogni anno e per il sorgere delle seguenti situazioni:

  • dal settimo mese di gravidanza fino a 18 anni del bambino, con una maggiorazione a partire dal terzo figlio;
  • dal diciottesimo anno di età sino a 21 anni, a determinate condizioni. Solo se il figlio frequenta un corso di laurea o di un tirocinio formativo, o svolge il servizio civile universale. Lo stesso assegno potrà essere corrisposto direttamente al figlio, anche quando sia registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso un centro per l’impiego o un’agenzia per il lavoro;
  • ai figli con una disabilità è riconosciuto un assegno maggiorato, secondo la classificazione del grado di disabilità, sino all’età di 21 anni e corrisposto anche dopo i 21 di età senza maggiorazione,
  • a la madre, con un’età massima di 21 anni.

Assegno unico figli 2021 importi e tabella

L’importo dell’assegno unico e universale, in partenza da Luglio 2021, riconoscerà un maggiorazione mensile degli importi, a chi già percepisce gli assegni familiari, pari a 35 euro cadauno fino a due figli e 55 euro cadauno, sempre mensile, per ogni figlio, per una famiglia numerosa con 3 o più figli.

Se vediamo la tabella degli importi dell’assegno unico per i figli, ad esempio, per una famiglia con un valore Isee inferiore a 7000 euro e sino a due figli minori, spetteranno 167,50 euro mensili, per ciascun figlio.

Assegno unico per i figli tabelle e importi

Per gli ultimi 6 mesi dell’anno 2021, spetterà agli autonomi ed ai disoccupati, un importo che oscilla, tra i 50 e 217 euro circa mensili, in base al valore Isee 2021.

Lo stesso importo è maggiorato del 30%:

  • quando il nucleo familiare è formato da più di due figli,
  • nel caso in cui di figli minori a carico con disabilità.

In caso di separazione legale o annullamento del matrimonio, l’assegno spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario, l’assegno è ripartito in uguale misura. Nel caso di affidamento congiunto o condiviso l’assegno universale è pagato, in mancanza di accordo, al cinquanta per cento tra i genitori.

L’assegno Unico per i figli come richiederlo?

Per ricevere l’assegno unico, bisognerà presentare una domanda all’Inps entro il 30 Giugno 2021, appena sarà attiva la procedura. Per le domande presentate entro il 30 Settembre 2021, si potranno ricevere gli arretrati dal mese di Luglio 2021.

Prima tutto le famiglie devono presentare il modello Isee o essere in possesso di una DSU, ordinaria o corrente, in corso di validità. In seguito devono presentare una domanda telematica all’Inps, quando sarà attiva la procedura Inps.

Gradualmente, con l’introduzione dell’assegno unico, dovrebbero essere eliminate queste misure:

  • assegno al nucleo familiare con almeno tre figli minori,
  • assegno di natalità o bonus bebè,
  • bonus mamma di 800 euro,
  • fondo di sostegno alla natalità,
  • l’assegno familiare in busta paga,
  • le detrazioni per figli a carico.

Dal 1° gennaio 2022, l’assegno unico universale, andrà a regime. Vedremo se sarà più conveniente rispetto a tutti gli aiuti attuali per le famiglie.

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