RDC sospeso per indebito: cosa fare?

Come riattivare il Reddito di cittadinanza sospeso per indebito? Da alcuni mesi, l’Inps, ha bloccato alcune ricariche del Reddito e Pensione di cittadinanza, per indebito non sanato.

Infatti, molti beneficiari del Reddito e Pensione di cittadinanza, dal 2019 in poi, hanno ricevuto le ricariche Inps, sino a quando l’Inps si accorta di aver commesso un grave errore, causando: la revoca del reddito di cittadinanza e l’emissione di avvisi di pagamento per la restituzione del debito.

Cosa significa precedente indebito non sanato?

Molti beneficiari del Reddito e Pensione di cittadinanza, a cui è stata notificata la revoca della misura Rdc o Pdc, da parte dell’Istituto previdenziale, stanno ricevendo degli avviso di pagamento, con l’importo del Reddito di cittadinanza da restituire.

I motivi della revoca delle domande degli anni precedenti sono essenzialmente due:

  • mancanza del requisito di residenza, ossia il beneficiario non ha la residenza in Italia per almeno dieci anni e negli ultimi due, in maniera continuativa; (questo accade sopratutto per gli stranieri extracomunicati con il permesso di soggiorno di lungo periodo CE)
  • revoca per aggiornamento del patrimonio mobiliare o a seguito dei controlli degli Enti preposti.

Se ci riferiamo alla prima motivazione, è veramente un grave errore da parte dell’Inps e del Comune di residenza, che avrebbero dovuto controllare i requisiti preliminari e rifiutare le domande in prima istanza.

La lettera inviata dall’Inps dice che: “la restituzione dell’importo deve avvenire mediante avviso di pagamento PagoPa (allegato alla lettera) entro 30 giorni dalla ricezione dell’indebito Inps

Restituzione Reddito di Cittadinanza Non dovuto

Questo debito può essere pagato con carta di credito, carta di debito o prepagata, addebito in conto corrente, accedendo al servizio online Portale dei Pagamenti: indebiti e prestazioni.

Come sbloccare il Reddito di cittadinanza sospeso?

A chi è stato revocato il Reddito o la Pensione di cittadinanza, da parte dell’Inps e ha in corso una nuova domanda, la stessa verrà sospesa, in attesa del pagamento dell’indebito.

Entro 30 giorni dalla ricezione dell’avviso di pagamento, il cittadino può:

  1. richiedere un appuntamento all’Inps, per ottenere un lungo piano di rateizzazione (secondo l’Inps massimo 24 rate)
  2. richiedere una rideterminazione del debito sulla base di elementi che, se rilevanti (non reddito, valore Isee basso, nucleo numeroso, situazione di fragilità sociale ad esempio) possono rivalutare l’importo delle somme indebite. E’ importante portare all’appuntamento con l’Inps, il modello Isee completo (DSU e attestazione Isee) in corso di validità.

L’Ente Previdenziale può anche compensare le somme indebite, con altri crediti di altra natura spettanti al soggetto richiedente o ad altro componente del nucleo familiare, che fruisca o verrà a beneficiarne in futuro.

Come riattivare il Reddito di cittadinanza sospeso per indebito?

Per riattivare i pagamenti della nuova domanda Reddito e Pensione di cittadinanza, basta pagare anche il primo bollettino della rateizzazione concessa dall’Inps e continuare a pagarli anche nei mesi successivi, entro le scadenze indicate.

Quindi, basta, anche il pagamento del primo bollettino ricevuto al proprio domicilio, per sbloccare le ricariche Rdc o Pdc, da quando sono state sospese.

In caso di mancato rimborso delle somme indebiti, l’Inps procederà al recupero coattivo dell’importo, con la collaborazione dell’Agenzia di riscossione.

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