Contratto colf e badanti 2021: nuove retribuzioni, ferie, malattia e periodo di preavviso

Contratto colf e badanti 2021: Ecco tutte le retribuzioni, le ferie, i permessi, la malattia ed il periodo di preavviso del contratto colf e badanti 2021? I diritti dei lavoratori baby sitter, colf o badanti, sono indicati nel CCNL lavoro domestico.

Il contratto dei lavoratori domestici si divide in due: conviventi e non conviventi. Per questo le retribuzioni sono differenti in relazione al rapporto di lavoro convivente e non conviventi.

Dal 1° Ottobre 2020 è stato aggiornato il contratto collettivo dei lavoratori domestici sino al 31 Dicembre 2022, prevedendo nuove mansioni per baby-sitter e badanti ed il versamento obbligatorio, con il pagamento dei contributi INPS, della Cassa Colf.

Nuovi livelli retributivi colf e badanti

Il lavoro delle colf e badanti nei prossimi anni sarà un lavoro particolare, non accessibile a tutti. Infatti dal primi di gennaio 2020, il rapporto di lavoro baby-sitter, colf e badanti, è qualificato, attraverso una patente di qualità stabilita dalla norma 11766 di Uni.

Il contratto dei lavoratori domestici, prevede diversi livelli retributivi, in base alle mansioni ed all’esperienza lavorativa del prestatore di lavoro. Nel contratto di lavoro domestico, i 4 livelli delle retribuzioni vengono indicati con le lettere, dalla lettera A alla lettera DS ed i lavoratori sono classificati in:

  1. Livello A: assistenti familiari, non addetti all’assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale, nonché gli assistenti familiari che svolgono con competenza le proprie mansioni, relative ai profili lavorativi indicati, a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro.
    Profili livello A:
    a) Addetto alle pulizie. Svolge esclusivamente mansioni relative alla pulizia della
    casa;
    b) Addetto alla lavanderia. Svolge esclusivamente mansioni relative alla lavanderia;
    c) Aiuto di cucina. Svolge esclusivamente mansioni di supporto al cuoco;
    d) Stalliere. Svolge mansioni di normale pulizia della stalla e di cura generica del/dei
    cavallo/i;
    e) Assistente ad animali domestici. Svolge esclusivamente mansioni di assistenza ad
    animali domestici;
    f) Addetto alla pulizia ed annaffiatura delle aree verdi;
    g) Operaio comune. Svolge esclusivamente mansioni manuali, di fatica, sia per le
    grandi pulizie, sia nell’ambito di interventi di piccola manutenzione.
    Livello A Super: Addetto alla compagnia. Svolge esclusivamente mansioni di mera compagnia a persone adulte autosufficienti, senza effettuare alcuna altra prestazione di lavoro;

2. Livello B: assistenti familiari che, svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, ancorché a livello esecutivo.
Profili livello B:
a) Collaboratore familiare generico polifunzionale. Svolge le plurime incombenze
relative al normale andamento della vita familiare, compiendo, promiscuamente,
mansioni di pulizia e riassetto della casa, di addetto alla cucina, di addetto alla
lavanderia, di assistente ad animali domestici, nonché altri compiti nell’ambito del livello di appartenenza;
b) Custode di abitazione privata. Svolge mansioni di vigilanza dell’abitazione del
datore di lavoro e relative pertinenze, nonché, se fornito di alloggio nella proprietà, di custodia;
c) Addetto alla stireria. Svolge mansioni relative alla stiratura;
d) Cameriere. Svolge servizio di tavola e di camera;
e) Giardiniere. Addetto alla cura delle aree verdi ed ai connessi interventi di
manutenzione;

f) Operaio qualificato. Svolge mansioni manuali nell’ambito di interventi, anche complessi, di manutenzione;
g) Autista. Svolge mansioni di conduzione di automezzi adibiti al trasporto di persone ed effetti familiari, effettuando anche la relativa ordinaria manutenzione e pulizia;
h) Addetto al riassetto camere e servizio di prima colazione anche per persone ospiti del datore di lavoro. Svolge le ordinarie mansioni previste per il collaboratore
generico polifunzionale, oltreché occuparsi del rifacimento camere e servizio di
tavola della prima colazione per gli ospiti del datore di lavoro.
Livello B Super
Profilo Livello B Super:
a) Assistente familiare che assiste persone autosufficienti, ivi comprese, se richieste,
le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti;
b) Assistente familiare che assiste bambini (baby sitter), ivi comprese, se richieste, le
attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.

3. Livello C: assistenti familiari che, in possesso di specifiche conoscenze di base, sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento dei compiti assegnati, operano con totale autonomia e responsabilità.
Profilo Livello C: a) Cuoco. Svolge mansioni di addetto alla preparazione dei pasti ed ai connessi compiti di cucina, nonché di approvvigionamento delle materie prime.

Livello C super: Assistente familiare che assiste persone non autosufficienti (non formato), ivi comprese, se richieste, le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.

4. Livello D: assistenti familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, ricoprono specifiche posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità, autonomia decisionale e/o coordinamento.

Profili Livello D: a) Amministratore dei beni di famiglia. Svolge mansioni connesse all’amministrazione del patrimonio familiare; b) Maggiordomo. Svolge mansioni di gestione e di coordinamento relative a tutte le esigenze connesse ai servizi rivolti alla vita familiare; c) Governante.

Svolge mansioni di coordinamento relative alle attività di cameriere di camera, di stireria, di lavanderia, di guardaroba e simili; d) Capo cuoco. Svolge mansioni di gestione e di coordinamento relative a tutte le esigenze connesse alla preparazione dei cibi e, in generale, ai compiti della cucina e della dispensa; e) Capo giardiniere. Svolge mansioni di gestione e di coordinamento relative a tutte le esigenze connesse alla cura delle aree verdi e relativi interventi di manutenzione; f) Istitutore. Svolge mansioni di istruzione e/o educazione dei componenti il nucleo familiare.

Livello D super: a) Assistente familiare che assiste persone non autosufficienti (formato), ivi comprese, se richieste, le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti; b) Direttore di casa. Svolge mansioni di gestione e di coordinamento relative a tutte le esigenze connesse all’andamento della casa; c) Assistente familiare educatore formato.

Lavoratore che, nell’ambito di progetti educativi e riabilitativi elaborati da professionisti individuati dal datore di lavoro, attua specifici interventi volti a favorire l’inserimento o il reinserimento nei rapporti sociali, in autonomia, di persone in condizioni di difficoltà perché affette da disabilità psichica oppure da disturbi dell’apprendimento o relazionali.

Contratto colf e badanti 2021 retribuzione dal 1° Gennaio 2021

Nel contratto collettivo dei lavoratori domestici conviventi e non conviventi, sono previste delle retribuzioni minime tabellari, in base al livello di inquadramento del lavoratore. Per le baby-sitter, colf e badanti, le retribuzioni vengono aggiornate annualmente (all’inizio di ogni anno) dai sindacati delle associazioni delle famiglie e dai sindacati dei lavoratori domestici. Nell’anno 2021, le retribuzioni del contratto colf e badanti 2021 sono le seguenti:

Minimi retributivi colf e badanti 2021
LIVELLORETRIBUZIONE LORDA MINIMAINDENNITA' AGGIUNTIVA SOLO PER LIVELLO D e DS
A645,50
AS762,88
B821,56
BS880,24
C938,94
CS997,61
D1.173,65173,55
DS1.232,33173,55
Tabella retribuzioni minime Orarie colf e badanti 2021 NON conviventi
LIVELLORETRIBUZIONE LORDA MINIMA
A4,69
AS5,53
B5,86
BS6,22
C6,57
CS6,93
D7,99
DS8,33
Assistenza notturna tabella retributiva 2021
LIVELLORETRIBUZIONE LORDA MINIMA - VALORI MENSILI
BS1.012,27
CS1.147,24
DS1.417,21
Livello Unico assistenza notturna tra le ore 21,00 e le ore ore 8,00
LIVELLORETRIBUZIONE LORDA MINIMA - VALORI MENSILI
Livello Unico677,78
Tabelle retributive lavoratori conviventi e non conviventi livelli CS e DS durante i giorni di riposo
LIVELLORETRIBUZIONE LORDA MINIMA - VALORE ORARIO
CS7,45
DS8,98

Come si calcolano le retribuzioni delle Colf e badanti?

Per calcolare la retribuzione spettante ad una colf o badante, bisogna sommare tutti gli importi indicati nelle tabelle precedenti, più le indennità previste per i livelli D e DS.

Per calcolare la retribuzione giornaliera (contatto collettivo domestico convivente), bisogna dividere la retribuzione lorda indicate nelle tabelle, per il coefficiente giornaliero 26. Facciamo un esempio pratico per il livello CS convivente, la retribuzione mensile è di 997,61 euro e la retribuzione giornaliera è pari ad euro 38,36 euro (997,61/26).

Alle babysitter, colf e badanti spetta la tredicesima mensilità. Non è prevista la quattordicesima. La gratifica natalizia è pari ad una mensilità (1/12), da corrispondere prima del 25 Dicembre. Se il rapporto di lavoro è a tempo determinato, saranno pagati tanti ratei in base ai mesi lavorati. (Esempio: Se una badante è stata assunta dal 10/08/2019, alla lavoratrice spetta di tredicesima un importo pari ad euro 409,67 euro, ossia 983,22 diviso 12 per i 5 mesi lavorati).

Orario di lavoro Contratto colf e badanti 2021

I lavoratori domestici colf e badanti, hanno diritto:

  • ad un riposo giornaliero di 11 ore consecutive; (comprendo le ore di riposo notturno)
  • ad un riposo settimanale di un’intera giornata lavorativa di 24 ore.

Complessivamente spetta, al lavoratore domestico, un riposo di 36 ore settimanali, di cui 24 da godere in un’intera giornata lavorativa e le altre 12, nel corso degli altri giorni lavorativi della settimana. Il riposo di un’intera giornata è irrevocabile.

L’orario di lavoro massimo per i lavoratori domestici:

  • conviventi, è di 10 ore giornaliere (che non devono essere consecutive) per un totale di 54 ore settimanali;
  • non conviventi, l’orario di lavoro è di 8 ore giornaliere non consecutive, per un totale di 40 ore settimanali, distribuite su 5 o 6 giorni.

Si può assumere un lavorare a tempo parziale per un massimo di 30 ore settimanali solo con un livello C, B e B super.

Ferie colf e badanti: quanti giorni spettano?

Alle lavoratrici domestiche spettano 26 giorni lavorativi di ferie, indipendentemente dalla durata dell’orario di lavoro, per ogni anno di servizio.

I lavoratori domestici con una retribuzione mensile percepiranno la normale retribuzione. Al contrario i lavoratori con una retribuzione ad ore, percepiranno una retribuzione ragguagliata ad 1/6 dell’orario settimanale per ogni giorno di ferie godute.

Le ferie possono essere frazionate e godute per due periodi. In base alle esigenze del lavoratore, il datore di lavoro dovrà fissare il periodo di ferie da giugno a settembre.

Nel caso in cui il prestatore di lavoro è straniero ed ha la necessità di raggiungere la sua famiglia, è possibile cumulare le ferie per un periodo non superiore a due anni dalla data di assunzione.

Le ferie non possono essere pagate durante il rapporto di lavoro, senza che il lavoratore ne usufruisca effettivamente. Al contrario, se i lavoratori domestici non percepiscono le ferie al termine del rapporto di lavoro, il datore di lavoro dovrà totalmente pagarle come ferie non godute, nell’ultima busta paga.

Come viene pagata la malattia alle Colf e badanti?

La malattia dei lavoratori domestici, non viene retribuita, come tutti gli altri lavoratori. E’ pagata dal datore di lavoro come retribuzione globale di fatto per un numero di giorni massimo complessivi nell’anno, pari a:

  • 8 giorni in caso di anzianità lavorativa sino a 6 mesi;
  • 10 giorni per un’anzianità lavorativa da 6 mesi a due anni;
  • 15 giorni per un’anzianità lavorativa superiore a due anni.

Il datore di lavoro è obbligato a corrispondere al lavoratore, secondo il contratto collettivo nazionale:

  • fino al terzo giorno consecutivo, il 50% della retribuzione globale di fatto;
  • dal 4° giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.

L’eventuale rimborso delle prestazioni in caso di malattia delle colf e badanti, viene effettuato dalla Cassa malattia Colf, in quanto dal 1 Ottobre 2020, il datore di lavoro è obbligato a versare alla Cassa Colf.

Cosa succede in caso di infortunio?

In caso di infortunio di un lavoratore domestico, il datore di lavoro pagherà i solo i primi 3 giorni di infortunio e, dal quarto giorno in poi, verrà corrisposta l’indennità dall’Inail. (ente statale che si occupa degli infortuni)

Per ricevere l’indennità economica dall’Inail, il datore di lavoro deve comunicare entro 48 ore dall’infortunio (dal momento in cui ne è avvenuto a conoscenza), l’accaduto all’Inail, con un’apposita denuncia, per non avere sanzioni amministrative. Dall’altra parte il lavoratore domestico è tenuto ad avvisare tempestivamente il datore di lavoro.

Contratto colf e badanti 2021: preavviso di licenziamento

Nel caso di licenziamento da parte del datore di lavoro o nel caso di dimissioni del lavoratore, entrambi i soggetti sono obbligati a rispettare il periodo di preavviso, ossia un numero di giorni prima del licenziamento. In caso di licenziamento per i rapporti di lavoro superiori a 24 ore settimanali, spettano:

  • 15 giorni di calendario, per un’anzianità lavorativa fino a 5 anni;
  • 30 giorni di calendario, per anzianità oltre 5 anni.

Nel momento in cui si procede al licenziamento di rapporti pari o inferiori a 24 ore settimanali, il periodo di preavviso è pari ad:

  • 8 giorni di calendario, per un’anzianità lavorativa fino a 2 anni;
  • 15 giorni di calendario per anzianità oltre 2 anni.

Quando il lavoratore vuole dimettersi, deve dare un preavviso per iscritto con una lettera da far pervenire al datore di lavoro (non è necessaria la procedura online sul sito del Ministero del Lavoro) di:

  • 8 giorni di calendario per anzianità fino a 5 anni, per i rapporti di lavoro superiori a 24 ore settimanali.
  • 15 giorni di calendario per anzianità oltre 5 anni, per i rapporti di lavoro superiori a 24 ore settimanali.

In caso di dimissioni, per i rapporti pari o inferiori a 24 ore settimanali, il preavviso è di:

  • 8 giorni di calendario per un’anzianità lavorativa fino a 2 anni;
  • 15 giorni di calendario per anzianità oltre 2 anni.

Per i portieri privati, custodi di villa ed altri lavoratori con alloggio indipendente di proprietà del datore di lavoro, il preavviso è di:

  • 30 giorni di calendario fino ad un anno di anzianità;
  • 60 giorni di calendario per anzianità superiore ad un anno.

Quando la cessazione del rapporto di lavoro è dovuta per licenziamento per giusta causa o per decesso del datore di lavoro, al lavoratore spetta l’indennità di mancato preavviso pari alla durata del rapporto di lavoro ed alle ore settimanali previsti dal contratto.

Calcoli contributi lavoratori domestici INPS

I contributi dei lavoratori domestici non cambiano per l’anno 2021. Per simulare il calcolo dei pagamenti Inps dei lavoratori domestici colf e badanti, è indispensabile seguire le istruzioni del nostro video:

Ricordiamo che dal 1 Ottobre 2020 i datori di lavoro, devono pagare obbligatoriamente, anche la quota della cassa colf 2021.

Quanto costa realmente una badante? Per approfondimenti leggi il nostro articolo: Quanto costa assumere una badante?

Consulenza del team di insindacabili.it
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