Articolo aggiornato il 19 Maggio 2021 da Stefano Mastrangelo

Guida dichiarazione dei redditi 2021

Dichiarazione dei redditi 2021 chi deve farla? Quali sono i contributi obbligati o esonerati a presentare la dichiarazione dei redditi 2021? Dal 19 Maggio è possibile accettare, modificare ed inviare il 730 precompilato 2021.

La dichiarazione dei redditi precompilata 2021, predisposta dall’Agenzia delle Entrate sul sito: infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it, è già pronta per essere inviata dal contribuente.

Ricordiamo che è possibile accedere al 730 precompilato 2021, con il codice Pin Inps dispositivo, con le credenziali di fisconline, con lo Spid, con la carta di identità elettronica e con la carta nazionale dei servizi.

Chi è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi 2021?

I contribuenti che hanno redditi di qualsiasi genere nel periodo d’imposta dell’anno 2020, dal primo gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, sono obbligati a controllare tramite un Caf, un professionista abilitato o l’applicazione web dell’Agenzia delle Entrate, se devono o non devono presentare la dichiarazione dei redditi 2021.

I soggetti obbligati ad inviare la dichiarazione dei redditi 2021 sono:

  • i contribuenti che hanno più Cu 2021 (ex Cud) nell’anno 2020, ossia che hanno lavorato per più datori di lavoro nell’anno di imposta 2020 o che sono stati indennizzati sia dall’Inps (con la cassa integrazione o la Naspi), dall’Inail o da altri Enti. In questo caso consigliamo di controllare il quadro del reddito di lavoro dipendente della dichiarazione precompilata;
  • i titolari di contratti di locazione (che percepiscono il canone di un contratto di affitto), dal quale scaturisce anche solo il reddito di locazioni di fabbricati, anche con la sola opzione della cedolare secca;
  • le persone fisiche che, in base ai redditi del 2020, non hanno pagato le ritenute fiscali, le addizionali regionali e comunali o le hanno versate in misura inferiore;
  • i contribuenti che se anche, sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, hanno spese, detrazioni o acconti di imposta da recuperare dall’anno 2020;
  • i lavoratori ed i disoccupati che hanno percepito il bonus Renzi o il nuovo trattamento integrativo della retribuzione e lo devono restituire.

In tutti i casi è sempre meglio farsi consigliare da un professionista o verificare con il 730 precompilato, l’obbligatorietà dell’invio della dichiarazione dei redditi, per non rischiare di ricevere sanzioni o cartelle di pagamento negli anni successivi.

Dichiarazione dei redditi 2021 chi deve farla?

Posso utilizzare il 730 2021 ordinario o precompilato, i contribuenti che hanno percepito i seguenti redditi, nel periodo d’imposta 2020:

  • reddito di lavoro dipendente ed assimilato (co.co.co e contratti a progetto);
  • redditi di terreni e fabbricati;
  • reddito di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo senza partita iva (prestazioni di compenso occasionale);
  • redditi diversi, ad esempio i redditi posseduti all’estero;
  • una tipologia di redditi soggetti a tassazione separata indicati nel quadro D;

Per consultare i contribuenti che possono compilare il modello 730 precompilato, ti consigliamo di leggere il nostro articolo: chi può presentare il 730 precompilato?

Chi non deve fare il 730 2021? Sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi 730 ordinario o precompilato o modello dei redditi persone fisiche, i contribuenti possessori:

  • di solo reddito derivante dalla proprietà o usufrutto dell’abitazione principale e delle pertinenze, per i quali non è dovuta l’Imu e per altri fabbricati non locati che non sono situati nello stesso Comune dell’abitazione principale;
  • da soli redditi di lavoro dipendenti, di pensione o assimilati, percepiti da un unico datore di lavoro o sostituto d’imposta, purché siano stati applicati correttamente le imposte da pagare (ritenute fiscali e addizionali regionali e comunali) e le detrazioni fiscali per coniuge e figli a carico;
  • di interessi sui Bot o su altri titoli, già assoggettati ad un’imposta sostitutiva;
  • interessi sui conti correnti bancari o postali o da redditi derivanti da lavoratori socialmente utili;
  • di rendite erogate dall’Inail, di pensioni da guerra o privilegiate, di alcune borse di studio o di indennità non assoggettabili ad irpef.

Chi non è obbligato a fare la dichiarazione dei redditi 2021?

Sono esonerati dalla presentazione del 730 2021, le persone fisiche che non superano determinati redditi e se le ritenute fiscali irpef risultano, dall’imposta lorda al netto delle detrazioni per carichi di famiglia e da lavoro dipendente, pensione o altro, non superiori all’importo di euro 10,33.

Inoltre l’esonero si applica a tutti i contribuenti che non superano i seguenti redditi nell’anno di imposta 2020:

  • euro 500,00 di terreni e/o fabbricati compresa la casa di abitazione principale e le relative pertinenze;
  • 8000,00 euro di lavoro dipendente o assimilato o di pensione con giorni di detrazioni non inferiori a 365, solo se sono state indicate correttamente le detrazioni fiscali per coniuge e figli a carico e se sono state applicate correttamente tutte le ritenute ed addizionali Irpef;
  • euro 7500 da reddito da pensione ed 185,92 da terreni, compreso la casa di abitazione principale e pertinenze;
  • 8000,00 euro derivante da reddito di pensione e altri tipologie di reddito, per periodi non inferiori a 365 giorni, se le detrazioni e le imposte sul Cu 2021 sono state calcolate correttamente. Tale reddito complessivo deve essere determinato senza tener conto del reddito dell’abitazione principale e delle pertinenze;
  • euro 30.658,28 per compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche;
  • 4800 euro per redditi assimilati ed altri redditi, come compensi per attività commerciali occasionali, redditi di lavoro autonomo occasionale o compensi per attività intramuraria del personale dipendente della sanità pubblica.

Tutti i contribuenti, anche se solo in possesso di questi redditi elencati precedentemente, devono controllare, la convenienza dell’invio della dichiarazione dei redditi. Ad esempio, i pensionati potrebbero presentare il modello 730, in alternativa al RED, per comunicare all’Inps i redditi percepiti.

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