Cosa prevede il CCNL del Commercio nel 2026?

Il contratto collettivo nazionale del lavoro Commercio e Terziario è stato rinnovato il 22 marzo 2024, dopo anni di attesa. Questo importante accordo riguarda oltre tre milioni di lavoratori del settore commercio, distribuzione moderna e servizi, e sarà valido fino al 31 marzo 2027.

Il rinnovo ha introdotto diverse novità, con aumenti economici distribuiti in più tranche e modifiche normative rilevanti.

Le nuove tabelle retributive da Novembre 2025 ad Ottobre 2026

Dal 1° Novembre 2025 entrano in vigore i nuovi minimi tabellari aggiornati.

  • Q – Quadri: 2.183,09 euro
  • I – Impiegati direttivi: 1.966,54 euro
  • II – Impiegati di concetto: 1.701,04 euro
  • III- Impiegati di concetto-Operai specializzati provetti: 1.453,94 euro
  • IV – Impiegati d’ordine – Operai specializzati: 1.257,46 euro
  • V – Impiegati d’ordine – Operai qualificati: 1.136,07 euro
  • VI – Operai comuni: 1.019,94 euro
  • VII – Addetti pulizia, garzone: 873,22 euro

Operatori di vendita:

  • 1ª categoria: 1.187,00 euro
  • 2ª categoria: 994,96 euro

Questi importi sono al lordo delle ritenute e vanno poi integrati con altre voci come la contingenza, il terzo elemento provinciale, eventuali superminimi e indennità specifiche previste nel contratto.

Le nuove tabelle retributive da Novembre 2026 a Gennaio 2027

  • Q – Quadri: 2.243,85 euro
  • I – Impiegati direttivi: 2.021,28 euro
  • II – Impiegati di concetto: 1.748,39 euro
  • III- Impiegati di concetto-Operai specializzati provetti: 1.494,41 euro
  • IV – Impiegati d’ordine – Operai specializzati: 1.292,46 euro
  • V – Impiegati d’ordine – Operai qualificati: 1.167,69 euro
  • VI – Operai comuni: 1.048,33 euro
  • VII – Addetti pulizia, garzone: 897,53 euro

Operatori di vendita:

  • 1ª categoria: 1.220,04 euro
  • 2ª categoria: 1.022,70 euro

CCNL 2026: settori e ambiti di applicazione

Il CCNL Commercio 2026 si applica a una vasta gamma di attività. Oltre al commercio al dettaglio e all’ingrosso, il contratto riguarda anche i servizi commerciali, il commercio elettronico, gli ausiliari del commercio, l’assistenza ai veicoli e alcune realtà della distribuzione organizzata.

Rientrano nel campo di applicazione anche le imprese attive nel settore delle importazioni e i rapporti di lavoro instaurati con operatori di vendita.

I livelli del CCNL Commercio nel 2026

Il contratto conferma la presenza di otto livelli, numerati da I a VII più il livello Q (Quadri). A ciascun livello corrisponde un profilo professionale differente, dalla manodopera generica fino ai ruoli direttivi. I passaggi di livello sono regolati dall’articolo 118 del contratto: in caso di promozione, al lavoratore spetta il trattamento economico previsto per il nuovo livello.

Eventuali eccedenze rispetto al minimo contrattuale restano come “assegno ad personam”.

Nel dettaglio:

  • il livello Q è riservato ai quadri con elevate responsabilità;
  • il I livello a impiegati direttivi;
  • i livelli II, III e IV a impiegati di concetto o d’ordine e operai specializzati;
  • i livelli V, VI e VII a impiegati d’ordine, operai comuni e addetti a mansioni più semplici.

A questi si aggiungono gli operatori di vendita, suddivisi in prima e seconda categoria.

Ferie, permessi e malattia

Nel CCNL Commercio 2026 restano confermati i 26 giorni di ferie annuali per i lavoratori a tempo pieno, maturati proporzionalmente ogni mese. I permessi retribuiti sono pari a 56 ore annue per aziende fino a 15 dipendenti e 72 ore per quelle con organico superiore.

Per quanto riguarda la malattia, è prevista la conservazione del posto fino a un massimo di 180 giorni l’anno,con retribuzione al 100% per i primi 3 giorni nei primi due eventi annuali, e con percentuali decrescenti in caso di ulteriori assenze.

Altre novità per il contratto commercio

Nel rinnovo contrattuale sono stati anche aggiornati alcuni aspetti legati alla flessibilità e alle modalità di lavoro. Sono state introdotte nuove causali per i contratti a tempo determinato e sono state ridefinite le ipotesi di stagionalità. Per i lavoratori part-time, sono state ampliate le clausole elastiche e flessibili, mentre per le imprese del settore ICT è stata adottata una classificazione del personale più aderente alle nuove realtà digitali.

Il contratto Nazionale conferma inoltre le 14 mensilità e mantiene invariato il meccanismo degli scatti di anzianità: ogni tre anni maturato, il lavoratore ha diritto a un incremento retributivo fisso che varia in base al livello.

Per i lavoratori del commercio e terziario, il 2026 è un anno importante per la rivalutazione dei salari. L’aumento di Novembre 2025 si aggiunge a quello già avvenuto a Marzo e da novembre 2026 i nuovi importi tabellari renderanno più pesanti le buste paga. Le imprese dovranno inoltre tenere conto della “una tantum” e degli effetti economici derivanti dalle nuove regole su contratti, livelli e part-time.

Il CCNL rinnovato rappresenta un importante passo in avanti per un settore strategico come quello del commercio e dei servizi, con impatti concreti per milioni di lavoratori.

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Articolo aggiornato il 29 Gennaio 2026 da Nicola Di Masi

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