Assegno di inclusione: cosa succede se non ti presenti ai servizi sociali?

ADI e convocazione ai Servizi sociali

Ti sei mai chiesto cosa succede se non ti presenti ai Servizi Sociali entro 120 giorni per l’Assegno di Inclusione (ADI)? È fondamentale conoscere le conseguenze per evitare la sospensione del beneficio economico.

In questo articolo, ti spiegheremo in modo semplice e chiaro cosa prevede la normativa e come assicurarti di non perdere il sostegno finanziario.

ADI: Obbligo di presentazione ai servizi sociali

Da alcuni anni l’Assegno di Inclusione ha rimpiazzato il vecchio Reddito di Cittadinanza, si tratta di una forma di sostegno INPS per il contrato alla povertà ed alla inclusione attiva nella Società.

Perché è importante presentarsi? Secondo il decreto-legge 48/2023, se sei beneficiario/a dell’Assegno di Inclusione (ADI), devi presentarti al primo appuntamento presso i Servizi Sociali entro 120 giorni dalla sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD). Questo è fondamentale per continuare a ricevere il beneficio economico.

Quali sono le scadenze e cosa succede se non ti presenti? Se non ti presenti entro i 120 giorni, il mese successivo alla scadenza iniziano le sospensioni del beneficio economico. Puoi verificare il tuo stato sulla piattaforma SIISL (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) o tramite il servizio “Assegno di Inclusione (ADI)” sul portale INPS.

Come evitare la sospensione ADI?

Per evitare la sospensione, devi presentarti al primo appuntamento presso i Servizi Sociali in tempo utile per le elaborazioni dei rinnovi mensili. Se ti presenti dopo la sospensione, l’erogazione del beneficio riprenderà con il pagamento delle mensilità arretrate.

Dopo esserti presentato/a ai Servizi Sociali, loro registreranno l’incontro sulla piattaforma GePI, permettendo il ripristino del beneficio senza soluzione di continuità. Anche dopo la sospensione, puoi comunque presentarti per sbloccare l’erogazione e ricevere le mensilità arretrate.

Chi è esonerato dall’obbligo? Alcuni membri del nucleo familiare sono esonerati dall’obbligo di presentarsi ogni 90 giorni, come chi ha più di 60 anni, i disabili certificati, e le donne vittime di violenza. Tuttavia, se sei l’unico adulto in un nucleo con minorenni, devi comunque sottoscrivere un Patto di Inclusione Sociale e aggiornare la tua posizione ogni 90 giorni.

Assicurati di rispettare le scadenze per evitare problemi e garantire continuità nell’erogazione del tuo beneficio economico. Conoscere i tuoi obblighi è fondamentale per una gestione serena del sostegno ricevuto.

Riferimento normativo: Messaggio numero 2132 del 05-06-2024

Articolo aggiornato il 26 Agosto 2026 da Stefano Mastrangelo

4 commenti su “Assegno di inclusione: cosa succede se non ti presenti ai servizi sociali?”

  1. Buongiorno
    se è stato un equivoco di comunicazione dal parte del patronato e non ti ha detto di non presentare la domanda ai assistenti sociali e loro ti chiamano per verificare là domanda sempre dà assistenti sociali. succede ti dicono qualcosa quelli del INPS per dargli i soldi indietro?

    1. Stefano Mastrangelo

      Salve,
      in caso di dubbi o incongruenze, faccia notare tutto al suo Patronato.
      Se queste saranno verificate allora si potranno anche recuperare degli arretrati da parte dell’INPS.

      Saluti

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