Buone notizie per chi diventa genitore nell’anno 2026. Anche per il nuovo anno, la manovra finanziaria prevede un premio di 1.000 euro per i bambini nati, adottati o dati in affidamento nel corso del 2026.
Il bonus è riconosciuto alle famiglie che presentano un Isee non superiore a 40.000 euro. Prima di presentare la domanda sarà quindi necessario trasmettere il modello Isee 2026, in corso di validità.
Questa importante misura è stata confermata anche per il 2026 e le istruzioni operative vengono fornite dall’Inps tramite apposita circolare, che chiarisce modalità, requisiti e tempistiche per la presentazione delle domande.
Requisiti Carta nuovi nati 2026
Il premio alla nascita di 1.000 € viene riconosciuto alle donne gestanti o alle madri che risultano in possesso dei seguenti requisiti:
- residenza in Italia;
- cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione europea; le cittadine non comunitarie devono essere titolari dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria, equiparate alle cittadine italiane ai sensi dell’articolo 27 del decreto legislativo n. 251/2007;
per le cittadine non comunitarie è richiesto il possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, oppure del permesso unico di lavoro che consente di svolgere attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, oppure del permesso di soggiorno per motivi di ricerca, con autorizzazione a soggiornare in Italia per oltre sei mesi.
Quando richiedere il Bonus nascita di 1000 euro?
La domanda per il bonus deve essere presentata entro 60 giorni dalla data dell’evento. Anche per il 2026, l’Inps attiva la procedura telematica solo dopo la pubblicazione delle istruzioni operative; sarà lo stesso Istituto a comunicare la data di apertura del servizio.
Una volta attiva la piattaforma, la richiesta potrà essere inoltrata:
- tramite il portale Inps;
- attraverso l’app Inps Mobile;
- contattando il Contact Center Multicanale;
- rivolgendosi a un istituto di patronato.
Il bonus può essere richiesto all’Inps con apposita domanda telematica:
- dal mese successivo alla nascita del figlio;
- in caso di adozione nazionale o internazionale, a seguito di sentenza definitiva emessa ai sensi della legge n. 184/1983;
- in caso di affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza o affidamento preadottivo internazionale previsto dalla normativa vigente.
In ogni caso, il bonus può essere richiesto entro un anno dal verificarsi dell’evento, quindi dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento.
Come richiedere la carta per i nuovi nati nel 2026?
Il contributo non concorre alla formazione del reddito imponibile IRPEF ed è quindi esente da tassazione. Inoltre, è compatibile con le altre misure di sostegno alla famiglia, come l’Assegno Unico e Universale e il Bonus Asilo Nido.
La domanda può essere presentata con l’assistenza gratuita di un patronato, tramite Contact Center Inps oppure accedendo ai servizi online Inps con Spid, Carta di identità elettronica o Carta nazionale dei servizi.
Alla domanda devono essere allegati alcuni documenti essenziali:
- certificato di nascita del minore;
- eventuale certificazione medica che attesta la gravidanza;
- documento di identità del genitore richiedente;
- attestazione Isee 2026;
- codice IBAN per l’accredito del bonus di 1.000 euro.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, è consigliabile consultare il sito ufficiale dell’INPS, il Testo Integrale della Legge di Bilancio 2026 e/o rivolgersi a un patronato di fiducia.
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Articolo aggiornato il 9 Gennaio 2026 da Stefano Mastrangelo
