Siamo giunti alle
settimane che precedono l’ultima Legge di Bilancio del Governo
Meloni e tra i finanziamenti da ridiscutere per il 2027 vi sarà
anche il Bonus Mamma.
Cosa succederà dunque nel 2027?
Il bonus dovrebbe essere riconfermato alle famiglie che presentano un Isee non superiore a 40.000 euro. Prima di presentare la domanda sarà quindi necessario trasmettere il modello Isee 2027, in corso di validità.
Questa importante misura dovrebbe per l’appunto essere estesa anche a tutto il 2027 e le istruzioni operative saranno fornite dall’Inps tramite apposita circolare, che chiarirà modalità, requisiti e tempistiche per la presentazione delle domande.
Requisiti Carta nuovi nati 2027
Il premio alla nascita di 1.000 € può essere riconosciuto alle donne gestanti o alle madri che risultano in possesso dei seguenti requisiti:
- residenza in Italia;
- cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione europea; le cittadine non comunitarie devono essere titolari dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria, equiparate alle cittadine italiane ai sensi dell’articolo 27 del decreto legislativo n. 251/2007;
per le cittadine non comunitarie è richiesto il possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, oppure del permesso unico di lavoro che consente di svolgere attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, oppure del permesso di soggiorno per motivi di ricerca, con autorizzazione a soggiornare in Italia per oltre sei mesi.
Domanda per il Bonus nascita da 1000 euro nel 2027?
La domanda per il bonus dovrà essere presentata entro 60 giorni dalla data dell’evento. Anche per il 2027, l’Inps attiva la procedura telematica solo dopo la pubblicazione delle istruzioni operative; sarà lo stesso Istituto a comunicare la data di apertura del servizio.
Una volta attiva la piattaforma, la richiesta potrà essere inoltrata:
- tramite il portale Inps;
- attraverso l’app Inps Mobile;
- contattando il Contact Center Multicanale;
- rivolgendosi a un istituto di patronato.
Il bonus può essere richiesto all’Inps con apposita domanda telematica:
- dal mese successivo alla nascita del figlio;
- in caso di adozione nazionale o internazionale, a seguito di sentenza definitiva emessa ai sensi della legge n. 184/1983;
- in caso di affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza o affidamento preadottivo internazionale previsto dalla normativa vigente.
In ogni caso, il bonus può essere richiesto entro un anno dal verificarsi dell’evento, quindi dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento.
Come richiedere il Bonus mamma nel 2027?
Il contributo non concorre alla formazione del reddito imponibile IRPEF ed è quindi esente da tassazione. Inoltre, è compatibile con le altre misure di sostegno alla famiglia, come l’Assegno Unico e Universale e il Bonus Asilo Nido.
La domanda può essere presentata con l’assistenza gratuita di un patronato, tramite Contact Center Inps oppure accedendo ai servizi online Inps con Spid, Carta di identità elettronica o Carta nazionale dei servizi.
Alla domanda devono essere allegati alcuni documenti essenziali:
- certificato di nascita del minore;
- eventuale certificazione medica che attesta la gravidanza;
- documento di identità del genitore richiedente;
- attestazione Isee 2027;
- codice IBAN per l’accredito del bonus di 1.000 euro.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, è consigliabile consultare il sito ufficiale dell’INPS, il Testo Integrale della Legge di Bilancio 2027 in discussione e/o rivolgersi a un patronato di fiducia.
Se ci dovessero essere delle
variazioni per i requisiti nel 2027, provvederemo a tenervi
aggiornati.
Cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra nei commenti!
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Articolo aggiornato il 3 Ottobre 2026 da Stefano Mastrangelo

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