La Carta Spesa da 500
euro (il contributo una tantum destinato alle famiglie con
ISEE basso per l’acquisto di beni alimentari e di prima necessità)
è ancora bloccata nel 2025 a causa del mancato decreto
attuativo.
Si tratta di un ritardo significativo, soprattutto se confrontato
con quanto accaduto lo scorso anno: nel 2024, infatti, il decreto
attuativo venne pubblicato ufficialmente in Gazzetta
Ufficiale già il 18 aprile, consentendo ai Comuni e a
Poste Italiane di avviare le procedure operative già nel mese di
maggio, con l’effettiva distribuzione della carta nel mese di
luglio.
Nel 2025, invece, a metà
luglio il decreto non è ancora stato firmato, e di fatto
nessuna indicazione è stata data da parte dei ministeri coinvolti.
Questo silenzio sta creando disagio sia tra i cittadini in attesa
del beneficio, sia tra i Comuni che dovranno gestire l’elenco dei
beneficiari e la distribuzione delle carte. Il timore è che si
possa arrivare ad un notevole ritardo per l’approvazione, mettendo
a rischio l’effettiva erogazione della misura entro questa
estate.
La Carta, prevista anche per quest’anno con una dotazione simile a
quella precedente, resta quindi congelata in attesa del decreto,
che rappresenta l’unico atto in grado di attivare l’iter
operativo.
Requisiti Carta Spesa nel 2025
La Carta Spesa 2025 è un beneficio destinato a un gruppo selezionato di individui, poiché i requisiti per ottenerla sono rigorosi e specifici.
Ecco i criteri principali:
- Iscrizione di tutti i membri del nucleo familiare nell’Anagrafe della Popolazione Residente.
- Possesso di un ISEE 2025 (Indicatore della situazione Economica Equivalente) pari o inferiore a 15.000 euro.
- Presenza di un nucleo familiare composto da almeno tre persone.
L’assegnazione avviene automaticamente: INPS elabora le liste dei potenziali beneficiari e le trasmette ai Comuni, che a loro volta comunicano ai cittadini selezionati le modalità di ritiro della Card presso gli uffici postali.
Carta Dedicata a Te 2025: quanti i fondi stanziati?
Per il 2025, la Legge di Bilancio ha previsto uno stanziamento di 500 milioni di euro per la Carta Dedicata a Te, con una riduzione rispetto ai 600 milioni dell’anno precedente. Questa diminuzione potrebbe comportare (ma non è detto in maniera certa):
- una possibile riduzione dell’importo caricato sulla carta rispetto ai 500 euro del 2024;
- una diminuzione del numero di beneficiari rispetto agli 1,1 milioni dell’anno scorso.
Nel 2023, con uno stanziamento simile, l’importo iniziale della Card era di 382,50 euro, successivamente poi è stato aumentato grazie a fondi aggiuntivi.
Cosa posso comprare con la Card nel 2025?
La Carta spesa 2025 consentirà acquistare beni alimentari considerati di prima necessità, carburante ed abbonamenti a trasporti pubblici ad eccezione degli alcolici e del tabacco.
Di seguito è riportato un elenco, come specificato nel primo decreto legge, che specifica i beni che possono essere acquistati:
- Carni suine, bovine, avicole, ovine, caprine, cunicole.
- Pescato fresco.
- Latte e suoi derivati.
- Uova.
- Oli d’oliva e di semi.
- Prodotti della panetteria (sia ordinaria che fine), della pasticceria e della biscotteria.
- Paste alimentari.
- Riso, orzo, farro, avena, malto, mais e qualunque altro cereale.
- Farine di cereali.
- Ortaggi freschi, lavorati.
- Pomodori pelati e conserve di pomodori.
- Legumi.
- Semi e frutti oleosi.
- Frutta di qualunque tipologia.
- Alimenti per bambini e per la prima infanzia (incluso latte di formula).
- Lieviti naturali.
- Miele naturale.
- Zuccheri.
- Cacao in polvere.
- Cioccolato.
- Acque minerali.
- Aceto di vino.
- Caffè, tè, camomilla.
Decreto Attuativo Carta Dedicata e tempistiche 2025
Come detto in apertura del nostro
articolo, attualmente non vi è ancora traccia del Decreto attuativo
e sollecitiamo il Governo Nazionale ad approvare quanto prima
questa misura così attesa da tantissime famiglie.
Negli anni precedenti, il Decreto è stato pubblicato tra
aprile/giugno, con le carte distribuite e caricate a partire da
settembre. È quindi auspicabile che per il 2025 la
ricarica avvenga entro il terzo trimestre dell’anno, salvo
ulteriori ritardi burocratici.
Nel frattempo, è consigliabile:
- aggiornare l’ISEE 2025 per essere inclusi nelle liste dei potenziali beneficiari;
- conservare la carta ricevuta negli anni precedenti, poiché potrebbe essere riutilizzata per la nuova ricarica;
- monitorare le comunicazioni del proprio Comune per eventuali aggiornamenti.
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Articolo aggiornato il 30 Luglio 2025 da Stefano Mastrangelo
