Il Reddito di Libertà è un sostegno economico rivolto alle donne vittime di violenza, che si trovano in una situazione di grave difficoltà economica e sono seguite da centri antiviolenza o servizi sociali. L’INPS ha confermato la misura anche per il 2026 ed è attivo il nuovo servizio online per l’invio delle domande, con procedure semplificate.
La misura è stata introdotta nel 2021 e resa strutturale fino al
2027. Entrando più nello specifico, nel 2026 le risorse investite
dal Governo salgono ad un ammontare complessivo di 16,5 Milioni di
Euro.
Ma cosa sappiamo su questo importante sostegno INPS e come cambia
in questo anno? Ne parliamo nel prosieguo del nostro
articolo.
A chi spetta il Reddito di Libertà 2026?
Il Reddito di Libertà spetta esclusivamente alle donne residenti in Italia, con cittadinanza italiana o europea, oppure con permesso di soggiorno di lungo periodo o status di protezione internazionale.
Può essere richiesto dalle donne:
- senza figli o con figli minori a carico,
- in condizione di povertà economica (accertata con modello ISEE),
- seguite da un centro antiviolenza accreditato presso la Regione oppure da un servizio sociale del Comune di residenza,
- con una situazione documentata attraverso il modulo INPS SR208.
Questa misura punta a sostenere l’autonomia personale, in particolare per coprire spese legate all’abitazione e alla formazione scolastica dei figli.
Importo del Reddito di Libertà 2026
Qui c’è una novità davvero importante: la mensilità
passa da 500 a 530 euro mensili, per un totale annuo massimo di
6.360 Euro.
Non si tratta di un reddito continuativo ma di un aiuto una tantum,
con erogazione diretta sul conto corrente indicato nella
domanda.
La misura è compatibile con altri sostegni economici, come:
- Assegno di inclusione (ADI),
- Supporto per la formazione e il lavoro,
- Disoccupazione Naspi o altre indennità di disoccupazione,
- la Cassa integrazione.
Il contributo non è soggetto a tassazione IRPEF e non influisce sul calcolo dell’ISEE. L’aumento dell’importo, si propone di aiutare le donne in difficoltà ad una migliore autonomia economica e finanziaria per non dipendere dalle vecchie relazioni tossiche e molto pericolose.
Come richiedere il Reddito di libertà nel 2026?
La domanda può essere presentata direttamente online sul sito INPS, attraverso l’accesso con SPID, CIE o CNS, oppure con il supporto di un CAF o del Comune.
I documenti da allegare per la domanda sono:
- Il modulo SR208, firmato dal rappresentante del centro antiviolenza che ha seguito la donna,
- La dichiarazione del servizio sociale del Comune che certifica lo stato di bisogno economico legato alla situazione di violenza,
- Il codice IBAN della richiedente.
A differenza degli anni precedenti, nel 2026 non è più il Comune a trasmettere la domanda, ma può comunque offrire supporto nella compilazione.
L’INPS provvederà a comunicare l’esito direttamente all’interessata e, in caso di accoglimento, procederà al pagamento mensile fino all’esaurimento dei fondi disponibili.
Riferimento normativo: Reddito di Libertà sul Portale INPS
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