Naspi – il significato

Chi è stato licenziato dal lavoro attiva subito le procedure per la domanda di NASPI….ma cosa significa esattamente l’acronimo Naspi? significato Naspi
Naspi sta per Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego e sostituisce le vecchie precedenti prestazioni di sussidio per la disoccupazione: la Aspi e la MiniAspi

La Nuova Aspi, ovvero la Naspi è operativa dai primi mesi del 2015 ed offre sostegno economico mensile (per un massimo di 24 mesi) alle persone licenziate o dimesse (solo nei seguenti casi):

  • dimissioni durante il periodo di maternità (da 300 giorni prima della data presunta del parto e fino al compimento del primo anno di vita del bambino)
  • dimissioni per giusta causa (mancato pagamento delle retribuzioni, aver subito molestie sessuali sul luogo di lavoro, mobbing, modificazione peggiorative delle mansioni lavorative, spostamento del lavoratore da una sede ad un’altra senza comprovate ragioni e dal comportamento ingiurioso posto in essere dal superiore gerarchico;
  • risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell’ambito della procedura preventiva ed obbligatoria di tentativo di conciliazione,

Per effettuare la domanda NASPI, bisogna inoltre essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere disoccupato ed essere iscritto al Centro per l’Impiego della tua zona;
  • nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, bisogna possedere almeno 13 settimane di contribuzione;
  • 30 giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;

Requisiti OK? E’ l’ora di procedere con l’invio della domanda Naspi

La domanda Naspi deve essere presentata all’Inps entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro e il pagamento decorre:

  • dall’ottavo giorno successivo dalla data di cessazione del rapporto di lavoro se la domanda è presentata entro 8 giorni dal licenziamento;
  • dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda se la domanda è presentata dopo 8 giorni dal licenziamento ;
  • dall’ottavo giorno successivo alle date di fine dei periodi di maternità, malattia, infortunio sul lavoro/malattia professionale o di mancato preavviso, qualora la domanda sia stata presentata entro l’ottavo giorno.
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La Naspi si applica ai lavoratori dipendenti. Sono esclusi i dipendenti a tempo indeterminato della pubblica amministrazione, gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato;

Come presentare la domanda Naspi – Video Guida

Arrivati a questo punto, non resta che presentare la domanda Naspi.
Ci sono tre possibili strade:
– puoi richiedere l’assistenza di un Caf/patronato della tua citta
– puoi richiedere l’assistenza alla compilazione tramite i nostri esperti fiscali – http://insindacabili.it/negozio/compilazione-della-naspi-assistenza-costo/
– oppure se non hai timore di sbagliare qualcosa, puoi operare direttamente senza intermediari con il tuo codice Pin Inps

La Naspi è stata approvata?

In questo articolo abbiamo affrontato la tematica relativa alle tempistiche del primo accredito dell’assegno Naspi. Consigliamo anche a tutti i nostri lettori e clienti di controllare la cassetta postale online per verificare la ricezione della missiva di approvazione della domanda da pare dell’INPS.

Infine è bene ricordare di comunicare all’INPS, mediante il modello Naspi-Com, qualsiasi novità occupazionale che possa avere degli effetti sulla ricezione di questo sussidio economico.

Un caloroso saluto dal Team di Insindacabili

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Posted by Stefano Mastrangelo

Consulente tecnico e creatore di contenuti per il sito Insindacabili.it

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