Chi deve pagare i contributi per la colf e la badante?

E’ in arrivo il terzo pagamento annuale dei contributi Inps delle colf e badanti, del terzo trimestre 2023, per i datori di lavoro che hanno un contratto di lavoro con un lavoratore domestico in corso, dal 1° Luglio 2023 sino al 30 Settembre 2023.

In questo articolo vediamo quanto costano i contributi Inps delle colf e badanti del terzo trimestre 2023.

Quando pagare i contributi delle colf e delle badanti?

I versamenti Inps 2023 dei lavoratori domestici, si pagano entro il giorno 10, del trimestre successivo, rispetto al periodo della prestazione lavorativa. Ad esempio i contributi delle colf del III° trimestre 2023, ossia per i lavoratori domestici che prestano la propria attività lavorativa dal 1° Luglio 2023 al 30 Settembre 2023, si pagano entro il 10 Ottobre 2023.

Le scadenze dei versamenti dei contributi Inps dei lavoratori domestici di quest’anno sono:

  • 10 Aprile 2023, per il versamento dei contributi del I° Trimestre 2023;
  • 10 Luglio 2023 (come indicato sul bollettino), per il pagamento dei contributi Inps del secondo trimestre 2023;
  • entro 10 ottobre 2023, per il versamento del terzo trimestre 2023,
  • 10 Gennaio 2024, per il versamento contributi Colf e badanti del IV° trimestre 2023.

Ad esempio se una badante è stata assunta il 23 Luglio 2023, il datore di lavoro dovrà pagare i primi contributi Inps entro il giorno 10 Ottobre 2023, ossia le ore lavorate dal 23/07/2023 al 30/09/2023.

Quali sono i costi dei contributi per una colf a ore?

I bollettini Mav dei lavoratori domestici 2023, vengono calcolati in base ai dati indicati nella denuncia telematica Inps:

  • ore di lavoro settimanali effettive del rapporto di lavoro domestico; (ad esempio 25 ore, 30 ore settimanali o 54 ore settimanali,
  • retribuzione lorda, mensile o oraria, comunicata all’Inps, in via telematica, al momento dell’assunzione,
  • contribuzione obbligatoria dello 0,06 centesimi per ogni ora alla cassa colf.

Per una simulazione del costo dei contributi Inps delle colf e badanti nell’anno 2023, consigliamo di seguire le istruzioni del nostro video:

Ad esempio, per un rapporto di lavoro COLF (del terzo trimestre 2023), a tempo indeterminato, di 25 ore di lavoro a settimana, con una paga oraria di 8 euro, l’importo dei contributi trimestrali da versare a cura del datore di lavoro, da indicare sul bollettino sono: 402,50 euro, di cui 101,50, corrispondente all’importo dei contributi trimestrali a carico del lavoratore da trattenere, in misura mensile sulla busta paga.

A partire dal 1° Ottobre 2020, è obbligatorio anche pagare il contributo sanitario alla Cassa Colf. Per questo è necessario, modificare il bollettino MAV, sul portale dei pagamenti Inps. In questo esempio l’importo è pari a 21 euro (350 ore per 0.06 centesimi).

Come si pagano i contributi Inps di colf e badanti?

Per il versamento dei contributi Inps dei lavoratori domestici, l’Inps ha predisposto un nuovo modello di pagamento. I nuovi prospetti di pagamento si ricevono direttamente al domicilio del datore di lavoro o si possono scaricare, con il codice fiscale ed il numero della posizione assicurativa del lavoro domestico (anche provvisorio), direttamente sul servizio Inps-online: Portale dei pagamenti Inps.

Pagamento contributi Inps colf e badanti secondo trimestre 2021
Pagamento contributi Inps colf e badanti secondo trimestre 2021

Con il nuovo bollettino MAV lavoro domestico, si possono pagare i versamenti Inps dei lavoratori domestici:

  1. agli sportelli bancari o postali, anche con il QR code indicato sul prospetto,
  2. direttamente sul sito www.inps.it, con carte di credito, conto corrente o CBILL,
  3. presso le ricevitorie,
  4. dal tabaccaio,
  5. agli sportelli bancomat postali o bancari abilitati,
  6. al supermercato abilitato al servizio.

E’ il datore di lavoro che deve pagare, per intero, il bollettino MAV. Una parte di questi contributi (circa il 25%), viene sottratto nella buste paga mensile alla colf o alla badante.

Come funzionano le detrazioni fiscali per i contributi colf e badanti?

Nel momento in cui il datore di lavoro elaborerà la dichiarazione dei redditi 730 o modello dei redditi delle persone fisiche, si potrà scaricare la quota dei contributi Inps spettante al datore di lavoro pagati nell’anno precedente per colf e badante ed il costo del personale, nei casi di non autosufficienza, sino ad un importo massimo di 2100 euro.

Per conoscere la retribuzione oraria effettiva dei lavoratori domestici, i diritti ed i doveri delle colf e badanti, consigliamo di leggere il nostro articolo: Contratto Colf e badanti 2023: ecco le nuove retribuzioni

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