Estratto conto previdenziale Inps: cos’è e come richiederlo

Cos’è e come richiedere l‘estratto conto previdenziale o l’estratto contributivo Inps o ex Inpdap, dei lavoratori dipendenti ed autonomi.

Contributi Inps o ex Inpdap

Nel nostro ordinamento esistono 4 tipi di contribuzione:

  • contributi obbligatori a carico del datore di lavoro, per la copertura di particolari eventi: disoccupazione, malattia e maternità;
  • i contributi obbligatori del lavoratore, per l’ottenimento della pensione;
  • da riscatto, ad esempio laurea ed altro;
  • i contributi ricongiunti o totalizzati, da altre gestioni pensionistiche;

La contribuzione obbligatoria è  divisa in due gestioni:

  • l’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), dove sono iscritti il maggior numero dei lavoratori dipendenti;
  • la gestione separata dove sono iscritti i lavoratori parasubordinati (co.co.co ed ex co.co.pro, amministratori di società e altri tipologie di lavoratori)

L’estratto conto contributivo identifica la nostra posizione previdenziale, per accedere ad alcune indennità, come la Naspi, e per verificare i requisiti contributivi per raggiungere l’amata pensione.

Estratto conto previdenziale Inps

L’Estratto contributivo Inps riporta alcuni dati:

  • i dati anagrafici del lavoratore, correggerli in caso di errori;
  • il periodo di riferimento da quando hai iniziato a versare i contributi;
  • tipologia di contributi: lavoro dipendente, lavoro dipendente agricolo, artigiano, commerciale, accredito servizio militare, maternità obbligatoria e facoltativa, malattia e periodi di disoccupazione e cigs;
  • contributi utili espressi in giorni (nel caso di lavoratori agricoli) settimane (per i lavoratori dipendenti) o mesi (per i lavoratori autonomi).
  • I giorni, le settimane e i mesi vengono visualizzati sia in relazione al raggiungimento del diritto e sia per il calcolo (misura) della pensione;
  • retribuzione o reddito imponibile ai fine Inps utile per la misura della pensione;
  • riferimenti del datore di lavoro: denominazione sociale;
  • Note: importantissime per verificare problematiche sull’estratto contributivo;
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Come faccio a calcolare i contributi Inps?

Per conteggiare gli anni utili per il raggiungimento della pensione, devi sommare i mesi o le settimane della prima colonna (valida per il raggiungimento del diritto), differenziando tutti i periodi di maternità facoltativa, malattia, disoccupazione, cassa integrazione, lsu o altre contribuzioni diverse da lavoro dipendente o autonomo.

Per i lavoratori dipendenti, un anno intero equivale a 52 settimane, mentre per i lavoratori autonomi un anno intero equivale a 12 mesi.

Attento e guarda tutti periodi e controlla se il tuo datore di lavoro sta versando i tuo contributi. Ovviamente l’accredito dei contributi avviene in ritardo e non ti preoccupare se ad oggi non risultano ancora i contributi da febbraio 2017 ad oggi.

Se non c’è l’accredito contributivo del militare o della maternità, fai ancora in tempo ad accreditarli, anche dopo il raggiungimento della pensione.

Puoi accreditare anche periodi di contribuzione che sull’estratto contributivo non visualizzi e chiedere all’Inps telematicamente l’accredito, dimostrando tutti i documenti necessari: buste paga, cud e contributi versati.

Controlla il tuo estratto conto previdenziale e scaricalo seguendo le istruzioni del nostro video.

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Posted by Nicola Di Masi

Nicola Di Masi, ideatore e creatore di contenuti per il sito insindacabili.it. Abilitato Consulente del Lavoro e responsabile Caf da Maggio 2008 a tutt'oggi. Ha lavorato come Consulente del Lavoro, come operatore di Patronato e ha coordinato le attività formative di un Organismo Formativo Accreditato.

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