Lavori usuranti 2026 e Pensione anticipata: ecco le ultime novità

Cos’è e come richiedere la pensione per lavori usuranti?

Pensione lavori usuranti nel 2026: ecco le ultime notizie – Cos’è la pensione anticipata per i lavoratori usuranti? Chi sono i lavoratori usuranti nel 2026? Quanti anni di contributi Inps bisogna raggiungere per andare in pensione come lavoratore usurante?

Quali sono i lavori usuranti per il 2026?

I lavoratori impegnati in particolari lavori pesanti (articolo 2 decreto Ministero del lavoro 19 Maggio 1999), differenti dai lavori gravosi, ai sensi del Dlgs 67 del 2011, sono i prestatori di lavoro:

  • che svolgono mansioni particolarmente usuranti (come lavori in cave o ad alte temperature);
  • i lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”;
  • i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo;
  • lavoratori notturni a turni;
  • i lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo,
  • lavoratori notturni con almeno 64 notti lavorate nell’anno.

Queste attività lavorative usuranti, devono essere state svolte:

  • per almeno la metà dell’intero periodo lavorativo;
  • per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni lavorati.

Pensione lavori usuranti nel 2026: ecco tutti i requisiti

Per ottenere la pensione anticipata dei lavoratori dipendenti usuranti nel 2026, bisogna essere in possesso di:

I lavoratori dipendenti possono accedere alla pensione anticipata da lavoro dipendente, con almeno 35 anni di contributi e con un’età minima di 61 anni e 7 mesi se:

  1. addetti alla “linea catena”,
  2. conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico collettivo,
  3. Lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo.

Mentre i lavoratori autonomi usuranti possono andare in pensione con un’età minima di 62 anni e 7 mesi e con almeno 35 anni di contributi. Entrambi i requisiti devono essere maturati nel corso del 2025.

Pensione lavori usuranti: ulteriori requisiti nel 2026

  1. I lavoratori dipendenti che svolgono la prestazione lavorativa per un numero di giorni lavorativi pari o superiori a 78 all’anno, conseguono la pensione con:
  • almeno 35 anni,
  • con un’età minima di 61 anni e 7 mesi.

Mentre i lavoratori occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno, che maturano sempre i requisiti dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026, possono accedere alla pensione con:

  • almeno 35 anni versati di contributi, se lavoratori dipendenti,
  • con un’età minima di 63 anni e 7 mesi.

I lavoratori autonomi devono possedere in quest’ultimo caso: un’età minima di 64 anni e 7 mesi, raggiungendo quota 100,6.

I lavoratori dipendenti occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 78 all’anno, possono andare in pensione:

  • con almeno 35 anni di contribuzione pagata,
  • un’età minima di 62 anni e 7 mesi, raggiungendo quota 98,6.

I lavoratori autonomi, devono avere:

  • un’età minima di 63 anni e 7 mesi, con il raggiungimento di quota 99,6.

Pensioni lavori usuranti 2026: come fare domanda?

Per ottenere la pensione anticipata dei lavoratori usuranti, bisogna preventivamente presentare una domanda per l’accertamento dei benefici pensionistici, che doveva essere stata presentata all’Inps entro il mese di Maggio (dell’anno precedente), per coloro che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2027.

Alla domanda di accesso è necessario allegare tutta la la documentazione minima stabilita nella:

  1. tabella A, allegata al decreto 20 settembre 2011 del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali,
  2. e dalla tabella A allegata al decreto 20 settembre 2017 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, in base all’attività lavorativa.

L’istanza all’Inps deve essere compilata online con il modulo AP45 e con la modulistica necessaria indicata nella domanda.

Per chi ha presentato la domanda di riconoscimento del beneficio oltre il termine del 1° maggio, la pensione decorre:

  1. un mese, per un ritardo inferiore o pari a un mese;
  2. due mesi, per un ritardo superiore a un mese e inferiore a tre mesi;
  3. tre mesi dopo, per un ritardo della presentazione della domanda pari o superiore a tre mesi.

Dopo la presentazione della domanda di accertamento di aver svolto lavori usuranti, l’Inps comunicherà se la domanda è stata accolta o respinta e nel caso di accoglimento, indicherà anche la data di decorrenza. Solo dopo sarà possibile la vera e propria domanda di pensione.

Per altre informazioni su fisco e previdenza, leggi i nostri ultimi articoli:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

diciassette − 9 =