Modello RED Inps 2026: di che si tratta?
Ogni anno, tra gennaio e febbraio, per molti pensionati e titolari di prestazioni Inps torna un appuntamento che spesso viene sottovalutato, ma che può avere conseguenze molto pesanti sul portafoglio: la verifica dell’obbligo di presentare il modello RED e/o il modello ICRIC. Per il 2026 la scadenza da segnare è chiara: entro il 28 febbraio 2026 bisogna controllare se si rientra tra i soggetti tenuti a trasmettere queste comunicazioni all’Inps. Non è un dettaglio burocratico, perché da queste dichiarazioni dipende il mantenimento di diverse prestazioni economiche legate al reddito.
Il modello RED serve all’Inps per verificare i redditi dei pensionati che percepiscono prestazioni collegate alla situazione economica personale o familiare. Non tutti devono presentarlo, ma solo chi riceve integrazioni o maggiorazioni che dipendono dal reddito e che non risultano già automaticamente all’Agenzia delle Entrate. In pratica, attraverso il RED, l’INPS controlla che i requisiti reddituali siano ancora rispettati e che le somme erogate siano corrette. Se i redditi non vengono comunicati, l’Istituto non è in grado di fare questa verifica e procede, come previsto dalla legge, alla sospensione delle prestazioni collegate.
Chi deve trasmettere il Modello Icric nel 2026?
Accanto al modello RED c’è il modello ICRIC, che riguarda una platea più ristretta ma comunque molto importante. L’ICRIC deve essere presentato da chi percepisce prestazioni di invalidità civile e serve a dichiarare situazioni specifiche come l’eventuale ricovero in strutture a carico dello Stato o lo svolgimento di attività lavorativa. Anche in questo caso non si tratta di un semplice adempimento formale: alcune indennità, come l’indennità di accompagnamento o altre prestazioni assistenziali, dipendono direttamente da queste informazioni. Se l’Inps non riceve la comunicazione, può sospendere o revocare le somme.
Il punto critico è che non arriva sempre una comunicazione chiara dall’INPS. Molti pensionati danno per scontato di non dover fare nulla perché negli anni precedenti non hanno mai presentato il modello RED o l’ICRIC, oppure perché pensano che i dati vengano acquisiti automaticamente. In realtà, la situazione può cambiare di anno in anno e l’obbligo può scattare anche senza che il diretto interessato se ne renda conto. Per questo motivo la verifica entro il 28 febbraio 2026 è fondamentale, anche solo per evitare brutte sorprese.
Le conseguenze della mancata trasmissione non sono leggere: chi non invia il modello RED o l’ICRIC entro i termini rischia la sospensione delle prestazioni collegate al reddito, come la quattordicesima sulla pensione, le maggiorazioni sociali, gli assegni per il nucleo familiare e altre integrazioni. In alcuni casi, se la situazione non viene regolarizzata, l’Inps può arrivare anche a richiedere la restituzione delle somme già pagate in precedenza. Tutto questo non perché il beneficiario non ne avesse diritto, ma semplicemente perché non ha comunicato i dati richiesti.
La trasmissione dei modelli può avvenire in diversi modi: ci si può rivolgere a un CAF o a un patronato, che verificano se esiste l’obbligo e provvedono all’invio telematico all’Inps, oppure si può utilizzare il servizio online tramite il sito dell’Istituto, accedendo con SPID, CIE o CNS. L’importante è non arrivare a ridosso della scadenza, perché eventuali problemi tecnici o documenti mancanti possono far slittare tutto oltre il termine previsto.
Come si invia il modello RED Inps 2026?
Il modello RED Inps è possibile presentarlo attraverso:
- il Caf,
- il servizio telematico Dichiarazione reddituale – RED semplificato, con lo Spid, la carta nazionale dei servizi o la carta di identità elettronica,
- il patronato della zona, nel caso in cui non si riesce ad inviarlo con le due precedenti modalità.
Nel servizio telematico Inps: Dichiarazione reddituale RED semplificato, cliccando su dichiarazione, l’Inps comunicherà al pensionato, la necessità o meno, di comunicare il modello RED. (posizione interessata alla campagna RED e ICLAV)

Se il pensionato è obbligato, bisogna selezionare le diverse opzioni e comunicare il reddito del dichiarante e dell’eventuale coniuge, indicato sul modello 730.

In seguito bisogna selezionare una delle voci indicate:
- di non avere altre redditi,
- di non avere altri redditi rilevanti per le prestazioni in godimento indicate oltre a quelli già dichiarati integralmente all’Agenzia delle entrate, (attenzione alle avvertenze)
- situazione reddituale invariata rispetto a quella dichiarata nell’anno precedente.

Prima di confermare l’invio del modello RED, consigliamo di verificare tutti i dati. Dal modello RED dipende l’importo della pensione e la continuità dei pagamenti. Il mancato invio per più di due anni, causa la sospensione della pensione.
Per inviare il Red semplificato basta cliccare su Trasmetti dichiarazione.

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Articolo aggiornato il 9 Febbraio 2026 da Stefano Mastrangelo
