Articolo aggiornato il 18 Settembre 2020 da Stefano Mastrangelo

Come funzionano i permessi elettorali?

I lavoratori dipendenti impiegati nei seggi elettorali, durante un referendum costituzionale o un’elezione europea, nazionale, regionale o comunale, sono pagati regolarmente dal datore di lavoro, come in un giorno di presenza.

Infatti, in occasione delle diverse competizioni elettorali, tutti coloro che svolgono funzioni presso gli uffici elettorali, hanno diritto ad assentarsi dal lavoro, per tutto il periodo corrispondente alla durata delle relative operazioni.

Retribuzione per permessi elettorali

I permessi elettorali per i lavoratori privati e pubblici, spettano ai:

  • Presidenti di seggio elettorale,
  • al scrutatore,
  • al segretario,
  • anche al rappresentati di lista dei candidati nei collegi uninominali e di vista o di gruppo di candidati e rappresentanti dei partiti e dei gruppi politici,
  • ai promotori di referendum.

I giorni di assenza dal lavoro, per funzioni elettorali, sono retribuiti come un giorno normale di presenza. Quali sono, però, le giornate lavorative, se le operazioni elettorali avvengono ad esempio, nei giorni di domenica e lunedì?

Fruizione riposo compensativo per elezioni

Oltre al pagamento della normale retribuzione, durante le operazioni elettorali, il lavoratore ha diritto al pagamento di permessi retributivi o a riposi compensativi, per i giorni festivi (sabato e domenica) e non lavorativi, corrispondenti ai giorni di svolgimento delle elezioni. Se queste avvengono di sabato e domenica e la settimana lavorativa è corta, ossia dal lunedì al venerdì.

Il lavoratore può scegliere di essere retribuito o richiedere al datore di lavoro, dei giorni di riposo compensativi.

Quindi il lavoratore ha diritto ad essere pagato per i giorni che di regola sono retributivi, quando si presenta al seggio o ha diritto a riposi compensativi, se sabato e domenica non sono lavorativi da contratto.

Nel caso in cui le operazione di spoglio si prolungano anche dopo la mezzanotte del giorno previsto, (ad esempio il martedì, quando le operazione sarebbero dovute terminare il lunedì), il lavoratore ha diritto anche al pagamento o al riposo compensativo, anche di martedì.

Come si richiedono i permessi retributivi elettorali?

I lavoratori impegnati in funzioni elettorali, devono presentare al datore di lavoro, un documento, rilasciato dal Presidente di seggio, attestante l’orario di inizio e di fine delle operazioni elettorali, con il bollo del seggio elettorale.

Sarà interamente il datore di lavoro a pagare la retribuzione (senza compensazione Inps), durante le ore di assenza del lavoratore, come se fosse una giornata normale di lavoro. A questa verranno applicate, le trattenute fiscali e previdenziali.

Riferimento Normativo: Decreto del Presidente della Repubblica, 30 marzo 1957 numero 361 – legge del 21 marzo del 1990 n. 53 e dalla legge 29 gennaio 1992 n. 62.

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