Primo Novembre Festivo? – Le festività in Busta Paga
Quali
sono le giornate festive in Busta Paga durante il 2022 Il
Primo Novembre viene considerato come Festivo per
i lavoratori?
Domande di questo tipo possono
sembrare scontate o banali, ma dobbiamo pensare anche ai tantissimi
stranieri che ormai, da più o meno tempo, lavorano e vivono in
Italia.
Le
festività inoltre, come sempre sono tra le
giornate più attese durante l’anno e spesso vengono utilizzate per
la pianificazione di “Ponti” e di mini-vacanze fuori
Città.
Il primo Novembre è
considerato come festivo o come feriale?
Primo Novembre 2022 in Busta Paga
Il primo Novembre è
considerato come un giorno festivo in Busta Paga ed il
lavoratore può pianificare (quando ne ha le possibilità) qualche
giorno di meritata pausa.
Per molti, ma non per tutti: pensiamo ad esempio a chi lavora nei
settori turistico e ricettivo, dove “festa” vuol dire maggiori
possibilità di lavoro, in giorni in cui tante persone escono di
Casa per delle piacevoli uscite.
Anche nel 2022 (causa covid19) per ovvie ragioni sanitarie è sempre raccomandata la massima prudenza e l’uso quotidiano di gel antibatterici. L’andamento Pandemico in Italia, richiede ancora una certa attenzione da parte di Cittadini ed Istituzioni, seppur in una situazione complessivamente più gestibile.
A titolo d’esempio, riportiamo qui in basso le festività previste per il 2022: alcune sono fisse ed altre possono variare negli anni come la “Pasquetta”.
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Cosa si intende per giorno festivo?
Ma cosa s’intende per giorno festivo
da un punto di vista lavorativo?
Le festività sono dei giorni che per motivazioni civili o
religiose (giorni in rosso), possono coincidere o non
coincidere con delle giornate lavorative: ad esempio con i giorni
lavorativi dal lunedì al venerdì o dal lunedì al sabato.
Si tratta di giornate di calendario specificamente determinate dalla legge o dai Contratti collettivi nazionali del lavoro, nei quali viene corrisposta normalmente la retribuzione, ma senza aver lavorato (sospensione dell’attività lavorativa)
I contratti collettivi CCNL elencano le giornate festive nell’anno e le modalità di godimento e di pagamento. Se la festività “cade” nella giornata di domenica (sempre festiva in Italia) o nel giorno previsto per il riposo settimanale, viene considerata come festività non goduta e viene retribuita come giornata normale in più sulla busta paga. (1/26 della retribuzione lorda). Questo vale anche per la festività del Santo Patrono.
Nel CCNL del Commercio e Terziario, in caso di distribuzione dell’orario di lavoro su cinque giornate lavorate invece di sei, la festività che cade di sabato, viene considerata festività goduta perché cadente in giornata lavorativa.
Le festività delle buste paga pagate con retribuzione mensile, cadenti durante le giornate lavorative, sono già conteggiate nella retribuzione mensile di 26 giorni.
Quali sono le festività soppresse in Busta Paga?
Quando si parla della Festività
dell’1 novembre, spesso i nostri clienti ci
chiedono informazioni sulla data del 4 Novembre, ovvero l’anniversario della
vittoria italiana durante la Prima Guerra Mondiale.
Ebbene, sino al 1977 era considerata come giornata festiva, ma
adesso non più.
Per il pagamento della festività soppressa del 4 novembre è
necessario fare riferimento al contratto collettivo applicato al
lavoratore.
Le altre festività soppresse in Busta Paga sono le seguenti:
- 19 marzo: San Giuseppe
- Ascensione: 40 giorni dopo la Pasqua
- Corpus Domini: ovvero 60 giorni dopo la Pasqua
- il 29 giugno: Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma – A Roma è tuttora una giornata festiva
- il 4 ottobre: ovvero San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia
- il 4 novembre: Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
In caso di eventuali errori non
esitate ad inviarci i vostri commenti qui in articolo.
Buona continuazione su insindacabili.it e buona festività del
Primo Novembre!
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busta paga 2018
Articolo aggiornato il 30 Ottobre 2022 da Stefano Mastrangelo
