Articolo aggiornato il 8 Agosto 2020 da Stefano Mastrangelo

Sanatoria per l’emersione dei rapporti di lavoro agricolo, Colf e Badanti

Il Decreto Rilancio è stato approvato dal Consiglio dei Ministri e come dichiarato dalla Ministra Bellanova in conferenza Stampa, il testo del decreto, all’articolo 110-bis, ha previsto la regolarizzazione degli stranieri irregolari in determinati settori.

La nuova legge per gli stranieri, all’articolo 110 bis, prevede l’emersione dei rapporti di lavoro irregolari ed il rilascio di due tipi permessi di soggiorno, nei seguenti settori:

  • agricoltura, allevamento e zootecnica, pesca ed acquacoltura ed attività connesse,
  • assistenza alla persona per se stessi o per componenti della propria famiglia, anche non conviventi, affetti da patologie o handicap che limitano l’autosufficienza,
  • lavoro domestico di sostegno al nucleo familiare, ossia per Colf e badanti.

Come funziona la sanatoria immigrati 2020?

I datori di lavoro italiani, comunitari ed i titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo, possono presentare una domanda, per sottoscrivere un contratto di lavoro dipendente o per dichiarare un rapporto di lavoro irregolare in corso, con cittadini stranieri irregolari o anche italiani, presenti sul territorio italiano.

Per ottenere il permesso di soggiorno, per regolarizzare le badanti in nero (ad esempio), i cittadini stranieri devono aver soggiornato in Italia, prima della data dell’8 Marzo 2020, dimostrabile con i rilievi fotodattiloscopici o con la dichiarazione di presenza. Gli stessi non devono aver lasciato il territorio italiano dall’8 Marzo 2020, in poi.

Possono richiedere un secondo permesso di soggiorno temporaneo, di 6 mesi, anche gli stranieri con permesso di soggiorno:

  • scaduto dal 31 Ottobre 2019,
  • non rinnovato o convertito in altro titolo di soggiorno,
  • presenti sul territorio italiano alla data del 8 Marzo 2020 e che non si siano allontanati da questa data,
  • aver svolto prima del 31 ottobre 2019, attività di lavoro nei settori dell’agricoltura, dell’assistenza e del lavoro domestico.

Alla scadenza dei 6 mesi, lo straniero con permesso di soggiorno temporaneo, può richiedere il rinnovo per due anni, ossia per motivi di lavoro, solo se dimostra di aver in corso un rapporto di lavoro, con pagamento dei contributi previdenziali e le retribuzioni previste. La richiesta va presentare alla Questura di competenza dal 1° Giugno al 15 Luglio 2020, con la documentazione che sarà indicata dal Ministero dell’Interno. Al lavoratore, in caso di esito positivo, viene rilasciata un’attestazione che permette di lavorare, soggiornare legalmente in Italia e di convertire il permesso per motivi di lavoro.

Regolarizzazioni Colf e Badanti 2020

Cosa fare per regolarizzare le colf e le badanti italiane? Al fine di ottenere il permesso di soggiorno per lavoro subordinato, nella domanda telematica, da presentare dal 1° Giugno al 15 Luglio 2020, bisogna indicare:

  1. I dati del datore di lavoro (documento di identità) e codice fiscale,
  2. i dati del lavoratore straniero, identificati con passaporto ordinario,
  3. La durata del contratto di lavoro,
  4. le retribuzioni pattuita non inferiore a limiti retributivi previsti ogni anno, ad esempio per colf e e badanti,
  5. il reddito del datore di lavoro dell’anno precedente,
  6. Il luogo dove sarà svolta la prestazione lavorativa,
  7. Sicuramente servirà una marca da bollo da 16 euro (non ufficiale),
  8. Il pagamento di un contributo forfettario.

L’istanza si potrà presentare presso:

  • l’Inps, per i lavoratori italiani o per i cittadini Comunitari,
  • lo sportello Unico per l’immigrazione, in via telematica
  • la questura solo per i permessi di soggiorno temporanei di 6 mesi.

Sanatoria Colf e Badanti requisiti

Il datore di lavoro deve possedere un reddito, almeno il doppio di quello corrisposto al lavoratore, per la conclusione del rapporto di lavoro domestico (ad esempio) e pagare un contributo forfettario, per entrambi le richieste di permesso di soggiorno:

  • di 500 euro (dopo il decreto rilancio) per ciascun lavoratore,
  • 130 euro per la procedura,
  • 30 euro, come costo amministrativo,
  • un contributo forfettario, per le somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo e contributivo, da determinarsi con apposito decreto,

La richiesta è respinta nei casi di condanna del datore di lavoro negli ultimi 5 anni, anche con sentenza non definitiva per:

  • favoreggiamento all’immigrazione clandestina, verso l’Italia e verso altri Stati,
  • reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento dei minori,
  • intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro,
  • reati previsti dall’articolo 22, comma 12 del testo Unico dell’immigrazione.

Sono esclusi gli stranieri e per questo l’istanza può essere respinta:

  • per chi ha ricevuto un provvedimento di espulsione,
  • lo straniero che risulta segnalato dagli organi di polizia,
  • i lavoratori che risultano condannati, anche con sentenza non definitiva,
  • che costituiscono una minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza nazionale,
  • mentre dalla data di entrata in vigore del decreto e sino alla conclusione della procedura, sono sospesi i procedimenti penali ed amministrativi, per le violazioni di norme relative all’ingresso o al soggiorno sul territorio nazionale.

A seguito della richiesta per permesso di soggiorno di lavoro subordinato, lo Sportello Unico, dopo il parere positivo dell’Ispettorato del lavoro e della Questura, convoca le parti per la firma del contratto di soggiorno e la stipula del contratto di lavoro.

La mancata convocazione delle parti, senza alcun giustificato motivo, comporta la chiusura del procedimento.

Dopo la sottoscrizione del contratto di soggiorno, lo straniero non può essere espulso ed il rilascio del permesso di soggiorno comporta l’estinzione di qualsiasi reato ed illecito amministrativo.

Consulenza online di insindacabili.it

Per una consulenza professionale su questo argomento, clicca il servizio online: consulenza ed assistenza per lavoratori stranieri.

2 Commenti

  1. Salve,avevo un permeso stagionale del 2018 anno scorso mi hanno fatto espulsione perché non ho fatto convenrsacione nel la prefettura(non lo sapevo questo),io lo fatto nella posta è sono andato via adesso mi trovo nel mio paese, in guesto momento il dottore di lavoro puo fare la domanda per me con la nuva regolarizzazione???grazie per la risposta.

Se vi sono altri commenti, ti consigliamo di leggerli. La tua risposta potrebbe essere già qui

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui