730 precompilato 2019 cosa fare dopo l’invio: cosa bisogna controllare per non sbagliare il 730 

Cosa bisogna controllare dopo invio del modello 730 precompilato? Oltre 3 milioni di contribuenti, hanno presentato la dichiarazione dei redditi nel 2019, utilizzando la piattaforma telematica dell’Agenzia delle Entrate: infoprecompilata. Molti cittadini hanno deciso di inviare la dichiarazione 730, senza apportare modifiche, per non avere controlli o blocchi da parte del Fisco. Vediamo insieme come controllare il modello 730 2019 inviato.

Come si presenta online il modello 730 precompilato 2019: istruzioni e scadenza 730

Per presentare il modello 730 2019, hai tre differenti modalità:

  1. puoi inviarla autonomamente, tramite il sito online infoprecompilata, accedendo con le credenziali Spid, Pin Inps dispositivo, Fiscoline o di Noipa. Puoi guardare il nostro video per seguire tutte le istruzioni come inviare il 730 online.
  2. Tramite i centri di assistenza fiscale, i CAF. Per inviare la dichiarazione i caf si fanno pagare. Un invio di un modello 730 singolo varia da 30 euro ai 50/60 euro.
  3. Oppure tramite un commercialista o un’intermediario abilitato, dove i costi sono più alti rispetto ai centri di assistenza fiscale.

L’invio telematico del modello dei redditi 730 2019, scade il 23 Luglio 2019. Ovviamente non bisogna ridursi all’ultimo momento, per non incappare in dubbi o errori, durante la compilazione della dichiarazione.

Dopo l’invio sulla piattaforma infoprecompilata, il contribuente deve accertarsi dell’invio, scaricando la ricevuta telematica allegata alla procedura. Basta entrare sul sito del fisco con le credenziali, cliccare su menu in alto Dichiarazione Inviata e sul menu a sinistra Ricevute e nella sezione ricevute scarica il PDF.

Ricevuta invio dichiarazione 730 precompilato 2019
Ricevuta invio dichiarazione 730 precompilato 2019

Invece se hai presentato la dichiarazione 730, tramite il sostituto d’imposta, il CAF o il commercialista, il consulente deve rilasciare una copia del modello 730 2019 ed una ricevuta con l’impegno alla presentazione telematica all’Agenzia delle Entrate.

730 precompilato 2019 cosa fare dopo l’invio?

Dopo l’invio o il rilascio da parte del CAF o commercialista, del 730 precompilato 2019, devi controllare tutte le sue voci, per non incappare in un controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate e per evitare di pagare sanzioni negli anni successivi. Se hai accettato il 730 precompilato senza modifiche, non ci sono problemi, mentre se hai modificato qualcosa, ti consigliamo di controllare attentamente tutti i quadri.

Prima di tutto bisogna inviare la dichiarazione, prima della scadenza del termine del 23 Luglio 2019. In alternativa potresti presentare il modello dei redditi persone fisiche entro il 30 Novembre 2019. Sul modello 730 2019 devi controllare:

  1. il quadro dei dati anagrafici. Controlla attentamente il domicilio fiscale e la residenza, sopratutto se è variata.
  2. Bisogna verificare i familiari a carico. Sono a carico i familiari che non superano un reddito complessivo nell’anno 2018 di euro 2840,51. Se la dichiarazione è congiunta, verifica la ripartizione delle percentuali a carico dei figli. La legge prevede una detrazione al 100% per il dichiarante coniugato con reddito più alto.
  3. Controlla chi effettuerà le operazioni di conguaglio, ossia il sostituto d’imposta che erogherà il rimborso o applicherà le trattenute sulla busta paga. E’ possibile modificarlo entro il 25 Ottobre 2019, presentando un modello 730 integrativo.
  4. Verifica il quadro A dei terreni ed il quadro B dei fabbricati posseduti nell’anno 2018, o quelli avuti in eredità.
  5. Controlla attentamente tutti i redditi ricevuti nell’anno 2018, di lavoro dipendente o di lavoro autonomo occasionale, compreso i CU Inps dal sito dell’Istituto, per qualsiasi indennità a sostegno del reddito ricevuta nell’anno 2018.
  6. Nel riquadro dei redditi, nel caso di due o più cud 2019, bisogna indicare sulla piattaforma infoprecompilata, il numero dei giorni di detrazione, facendo la somma dei diversi Cu 2019. Il programma non li inserisce autonomamente.
  7. Controlla tutte le spese del 2018 se sono deducibili o detraibili e conserva le ricevute per almeno 6 anni.
  8. Verifica se sulla dichiarazione sono stati recuperati gli acconti di imposta versati lo scorso anno, indicati sul modello CU 2019 e sul modello F24, con codice tributo 4033 e 4034. (Controlla anche gli acconti di imposta delle addizionali regionali e comunali).
Potrebbe interessarti anche  Scadenza contributi gestione separata Inps 1° Luglio 2019

Rimborsi 730 precompilato 2019: quando arriva?

Dopo aver verificato correttamente i dati compilati del modello 730 e dopo aver scaricato la ricevuta della presentazione telematica al Fisco, devi solo attendere il Rimborso fiscale dall’ente o dal datore di lavoro. Ricordiamo agli utenti che, il rimborso irpef, si riceve una volta all’anno, anche in maniera rateizzata, a partire dalla busta paga di Luglio. Riceveranno il credito irpef sullo stipendio di Luglio 2019, sempre se è previsto sulla dichiarazione dei redditi, i contribuenti senza il blocco da parte dell’Agenzia delle entrate e facenti parte delle seguenti categorie:

  • lavoratori dipendenti della Pubblica amministrazione NoiPa,
  • lavoratori dipendenti nel settore privato.

I pensionati ed i disoccupati percettori di Naspi o disoccupazione agricola, riceveranno il rimborso dall’Inps, a partire dal mese di Agosto/settembre 2019.

Per tutti coloro che hanno presentato una dichiarazione dei redditi senza sostituto d’imposta, riceveranno il rimborso fiscale nel mese di dicembre 2019, se comunicheranno entro settembre 2019, il codice Iban all’Agenzia delle Entrate.

Se l’importo del credito irpef supera 4000 euro, ci potrebbe essere un momentaneo blocco del fisco, per controllare che tutte le spese scaricate siano corrette.

— Se vuoi ricevere una Consulenza telefonica fiscale sul modello 730 precompilato 2019, visita la nostra area dedicata.

Valuta l'articolo
[Totali: 1 Media: 5]

4 Commenti

  1. ho fatto il modello 730 precompilato ma essendo in pensione dal primo di marzo mi sono scordato di inserire il nuovo sostituto d’imposta che è l’INPS . Verrò rimborsato lo stesso o devo per forza fare il 730 integrativo?

    • Deve controllare se ha indicato come sostituto d’imposta l’Inps sul suo modello 730. Se non c’è deve fare integrativo.

  2. Buongiorno, volevo sapere se è possibile fare un 730 integrativo relativo a redditi 2015 nel quale recuperare i contributi previdenziali da me versati e non portati in deduzione in quanto mi sono dimenticato. Grazie

    • Deve controllare dal suo Caf o Commercialista la possibilità di fare un modello Unico integrativo per quanto riguarda il suo caso.

Se ci sono dei commenti, troverai già la risposta al tuo quesito - Leggi prima di commentare ;)