Continuerà ad esserci il RDC con il Governo a guida Fratelli d’Italia?
— Aggiornamento — Da gennaio 2023 i gli “occupabili” potranno ottenere l’RDC per non più di 8 mesi e dovranno partecipare per almeno sei mesi ad un corso di formazione o riqualificazione, se non lo faranno perderanno il diritto al Sussidio. Dal 2024 il reddito di cittadinanza potrà essere abolito del tutto (per come lo conosciamo sino ad oggi) e/o sostituito da una nuova misura destinata ad un numero più basso di nuclei familiari. —
Il Centrodestra guidato da Giorgia Meloni ha vinto le consultazioni
elettorali del 25 Settembre, ottenendo ben 115 Senatori e 237
deputati.
Andando più nello specifico, Fratelli d’Italia ha ottenuto
il 26% dei consensi, la Lega di Salvini il
9% (in forte calo) e Forza Italia di Silvio
Berlusconi si attesta all’8% dei
consensi.
Toccherà quindi (con molta
probabilità) a Giorgia Meloni, l’onere e l’onore di guidare il
prossimo esecutivo di Centrodestra, potendo contare su una buona
maggioranza che comprende anche il partito Noi Moderati di
Lupi.
I tempi di insediamento dovrebbero essere molto rapidi ed una
domanda è entrata con forza nell’attuale dibattito pubblico: cosa
succederà adesso al
Reddito di Cittadinanza? Sarà conservato o verrà abolito?
RdC: cosa dice il programma di Fratelli di Italia?
Giorgia Meloni si è detta sin da
subito contraria al Reddito di Cittadinanza, non ritenendolo uno
strumento utile ed adeguato alla formazione ed all’inserimento di
migliaia di cittadini nel mercato del lavoro.
Di seguito riportiamo quanto indicato nel Programma
Ufficiale di Fratelli d’Italia per le elezioni Politiche
del 2022:
“Uno Stato giusto
garantisce una rete di protezione sociale a sostegno dei
più fragili e delle persone in difficoltà, anche grazie al
vasto mondo del Terzo settore e dei corpi intermedi. Bisogna
riscoprire la reale solidarietà nazionale, combattendo ogni
stortura.
Costruire un modello di ammortizzatori sociali universale per tutti
i lavoratori: istituire una indennità di disoccupazione per gli
autonomi che segua le stesse regole dell’indennità prevista per il
lavoro dipendente; potenziare l’Iscro e ampliarne la platea dei
beneficiari. Abolire il Reddito di cittadinanza per
introdurre un nuovo strumento che tuteli i soggetti privi di
reddito, effettivamente fragili e impossibilitati a lavorare o
difficilmente occupabili: disabili, over 60, nuclei familiari con
minori a carico. Per chi è in grado di lavorare, percorsi
di formazione e potenziamento delle politiche attive del lavoro.
Innalzamento delle pensioni minime e
sociali.”

Dunque, Fratelli d’Italia propone l’abolizione del Reddito di Cittadinanza a favore di un nuovo strumento simile, che tuteli esclusivamente i nuclei familiari con:
- disabili
- soggetti fragili
- persone difficilmente occupabili
- figli minori a carico
Per tutti gli altri si propone invece un aiuto economico limitato nel tempo e condizionato dalla partecipazione di percorsi di formazione, che possano portare in tempi brevi all’inserimento nel mondo del lavoro.
Reddito di Cittadinanza: quale la posizione degli alleati della Meloni?
In una recente dichiarazione
pre-elettorale, Silvio Berlusconi ha affermato quanto segue:
“noi non vogliamo eliminare il reddito di
cittadinanza, come falsamente dicono i nostri avversari.
Anzi, vogliamo aumentarlo ed estenderlo a tutti i cittadini
che sono nella povertà che nel nostro paese esiste ed è
drammatica.
Per gli altri, soprattutto per i giovani, piuttosto che un sussidio
vogliamo offrire l’opportunità di avere un futuro.
Dobbiamo offrire al Sud l’opportunità di uscire finalmente da
un’antica condizione di disagio, di svantaggio competitivo rispetto
al Nord e all’Europa.”
Matteo Salvini,
leder della Lega Nord propone di destinare i fondi riservati al
Reddito di Cittadinanza su altre misure e di ridurre quindi la
platea dei potenziali percettori del RdC.
In un’intervista ha dichiarato che: “la proposta di quota 41
costa per il 2023 secondo le stime della Cgil, quindi non mie, 1
miliardo e 300milioni. Se consideriamo che solo il reddito
di cittadinanza ne costa 9, sistemando il reddito di
cittadinanza e togliendolo ai furbetti che ne
stanno approfittando, ce ne paghi due di quota 41. Quindi diritto
alla pensione, diritto al lavoro per i giovani, diritto al reddito
di cittadinanza per chi non può lavorare ma se rifiuti
offerte di lavoro non puoi continuare a percepire denaro
pubblico.”
Reddito di Cittadinanza: cosa succederà nei prossimi mesi?
Stando dunque alle affermazioni dei
principali leader politici della coalizione di Centro-destra, il
Reddito di Cittadinanza così come lo abbiamo
conosciuto sino ad oggi è destinato a mutare e molto come sussidio
a sostegno del Reddito (probabilmente ne sarà cambiato anche il
nome per creare una discontinuità con i Governi precedenti).
La platea dei beneficiari dovrebbe essere fortemente ridotta per
concentrarsi sulle categorie più fragili e con reali impossibilità
di inserimento nel mondo del lavoro.
Sicuramente il nuovo corso del RdC potrà partire solo dal 2023,
restando invariato nei prossimi conclusivi mesi del 2022, ma con le
Opposizioni di Governo (principalmente M5S e
Sinistra) pronte a dare battaglia per difendere nei due
rami del Parlamento l’attuale Reddito di Cittadinanza.
Cosa ne pensate voi? Quale è la
vostra posizione sul RdC?
Fatecelo sapere nei commenti e/o sui nostri Social.
Articolo aggiornato il 15 Luglio 2025 da Stefano Mastrangelo
