Assegno Sociale 2018 Inps: spetta a 66 anni e 7 mesi

L’assegno sociale Inps è sussidio economico di un importo pari ad euro 453,00 per l’anno 2018. Hanno diritto a tale sostegno, le persone in difficoltà ed i lavoratori che non sono riusciti a pagarsi il minimo dei contributi previsto dalla legge. L’assegno sociale ha sostituito dal primo gennaio 1996 la pensione sociale.

I requisiti 

L’assegno sociale spetta:

  • ai cittadini italiani;
  • agli stranieri comunitari iscritti presso l’anagrafe di un Comune Italiano;
  • agli stranieri extracomunitari, i rifugiati politici, i titolari di protezione sussidiaria in possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo CE (ex carta di soggiorno).

Per ottenere l’assegno sociale Inps, nell’anno 2018, si devono possedere i seguenti requisiti:

  • 66 anni e 7 mesi di età, compiuti;
  • residenza in Italia effettiva e continuativa per almeno 10 anni;
  • non superare determinati limiti di reddito personali o familiari, se coniugati.

L’età pensionabile ai sensi dell’art. 24, comma 8, del Dl 201/2011, convertito nella legge 214/2011 aumenterà ogni anno. Si prevede che fino al 2020 l’età necessaria per richiedere l’assegno sociale sarà di 67 anni.

Assegno sociale, limiti di reddito 2018

Nel 2018 il limite di reddito personale per percepire l’assegno sociale in misura ridotta è pari a 5.888,98 €/anno ed è pari invece a 11.777,96 €/anno, se il richiedente è coniugato. Tali importi sono provvisori, in attesa della circolare ufficiale da parte dell’Inps.
Hanno invece diritto all’assegno in misura intera i richiedenti non coniugati, che non possiedono alcun reddito e i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare inferiore al totale annuo dell’assegno sociale Inps.

Ogni anno l’Inps accerta il diritto alla prestazione, attraverso l’invio al pensionato di una lettera e di una matricola, il cosiddetto bustone Inps, per accertare i requisiti sia di residenza e sia per verificare i redditi conseguiti nell’anno precedente. Infatti il cittadino percettore di assegno sociale, non deve superare i limiti di reddito indicati e se soggiorna più di 30 giorni all’estero, la pensione sociale viene sospesa.

Attenzione! Perché se la sospensione della pensione sociale supera un anno, il sussidio economico viene revocato. Questo è il caso tipico degli stranieri, che non dichiarano l’uscita nel loro paese estero all’Inps e dopo qualche annetto la finanza fa visita al domicilio del pensionato per revocare la pensione e per applicare aspre sanzioni, grazie al collegamento della frontiera con l’Istituto previdenziale.

Quali sono i redditi che determinano l’assegno sociale?

Ai fini dell’ottenimento dell’assegno sociale si considerano i redditi personali del richiedente e del coniuge se sposato:

  • i redditi assoggettabili all’ IRPEF, al netto dell’imposizione fiscale e contributiva;
  • redditi esenti da imposta;
  • i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (vincite derivanti dalla sorte, da giochi di abilità, da concorsi a premi, corrisposte dallo Stato, da persone giuridiche pubbliche e private);
  • redditi soggetti a imposta sostitutiva come interessi postali e bancari, interessi dei CCT e di ogni altro titolo di stato, interessi, premi e altri frutti
  • delle obbligazioni e titoli similari, emessi da banche e società per azioni, ecc.;
  • i redditi di terreni e fabbricati;
  • le pensioni di guerra;
  • le rendite vitalizie erogate dall’INAIL;
  • le pensioni dirette erogate da stati esteri;
  • le pensioni e gli assegni erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi;
  • gli assegni alimentari corrisposti a norma del codice civile.

Non sono rilevanti tali redditi ai fini dell’ottenimento dell’assegno sociale:

  • i trattamenti di fine rapporto e le anticipazioni sui trattamenti stessi;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • le competenze arretrate soggette a tassazione separata;
  • le indennità di accompagnamento per invalidi civili, ciechi civili e le indennità di comunicazione per i sordi;
  • l’assegno vitalizio erogato agli ex combattenti della guerra 1915-1918;
  • e gli arretrati di lavoro dipendente prestato all’estero.

La Domanda per l’Assegno Sociale

La domanda deve essere presentata dopo aver accertato tutti i requisiti e dopo il compimento dei 66 anni e 7 mesi di età. L’assegno decorre dal primo giorno del mese successivo. La domanda può essere inviata in maniera autonoma con il codice Pin INPS personale, partendo da questo indirizzo. Oppure si può scegliere di presentare la domanda mediante un Patronato.

Per inviare la pratica autonomamente con il codice Pin Inps dispositivo clicca sul seguente link ed inserisci il Tuo codice fiscale ed il codice Pin Inps.

Clicca su nuova domanda ed inserisci tutti i dati richiesti ed i dati del coniuge, se sposato. Prosegui e seleziona la domanda Prestazione assistenziale.

Assegno Sociale 2018

Assegno Sociale 2018

Alla domanda bisogna allegare documento d’identità ed eventuale permesso di soggiorno di lungo periodo, stato di residenza storico (anche in autocertificazione) ed eventuali redditi.

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Posted by Nicola Di Masi

Nicola Di Masi, ideatore e creatore di contenuti per il sito insindacabili.it. Abilitato Consulente del Lavoro e responsabile Caf da Maggio 2008 a tutt'oggi. Ha lavorato come Consulente del Lavoro, come operatore di Patronato e ha coordinato le attività formative di un Organismo Formativo Accreditato.

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