Articolo aggiornato il 7 Agosto 2023 da Stefano Mastrangelo

Ricostituzione pensione per maggiorazione contributiva di due mesi l’anno: quando spetta?

Aumento pensione con la maggiorazione contributiva per soggetti invalidi – La legge consente ai lavoratori sordomuti, agli invalidi di guerra, civili di guerra, agli invalidi per causa di servizio nel pubblico impiego, agli invalidi civili ai quali sia stata riconosciuta una invalidità superiore al 74 per cento, di richiedere per ogni anno di lavoro svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa per un massimo di 5 anni.

La contribuzione figurativa utile sia ai fini del diritto alla pensione che alla misura (calcolo della quota di pensione), per le anzianità soggette al calcolo retributivo (18 anni di contribuzione al 31.12.1995). Mentre per le anzianità soggette al calcolo contributivo, ossia per coloro che hanno incominciato a versare dal 1° Gennaio 1996, la contribuzione figurativa risulta valida solo ai fini del diritto alla pensione e non assume rilevanza nel calcolo della quota di pensione.

Chi ha diritto alla maggiorazione contributiva per invalidità?

Il beneficio viene riconosciuto esclusivamente ai lavoratori invalidi, per “qualsiasi causa” a partire dal 75% di invalidità, per ogni anno di servizio svolto presso pubbliche amministrazioni, aziende private o cooperative.

Si chiarisce che il riconoscimento della maggiorazione contributiva, può essere fatta valere solo dopo l’ottenimento dell’invalidità.

Con questo beneficio, ad esempio un lavoratore che ha svolto 12 anni di lavoro effettivo con una invalidità superiore al 74%, potrà contare su un “bonus” contributivo di due anni. (due mesi per un massimo di 5 anni)

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha precisato che con riferimento alla percentuale del 74%, il legislatore ha inteso escludere le prestazioni per le quali non è prevista la percentualizzazione del grado di invalidità. Pertanto il beneficio non può essere concesso ai titolari di pensione o assegno di invalidità.

Come aumentare la pensione con l’invalidità?

L’attribuzione del beneficio è gratuita, ma non avviene automaticamente: il lavoratore o pensionato deve presentare un’apposita domanda di ricostituzione telematica all’Inps, corredata da idonea documentazione. In particolare dovrà allegare:

  • la certificazione relativa alla percentuale di invalidità riconosciuta dall’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale),
  • dall’INAIL (istituto Nazionale contro gli infortuni sul lavoro),
  • IPSEMA (Istituto Previdenza settore marittimo.

Quindi per sordomuti ed invalidi civili occorre il verbale di accertamento sanitario rilasciato dalle Commissioni mediche Asl di accertamento per le invalidità civili; per invalidi di guerra, civili di guerra e per causa di servizio nel rapporto di pubblico impiego, copia del provvedimento amministrativo di concessione dal quale risulti che le lesioni ed infermità rientrino nelle prime quattro categorie di cui al DPR n. 834 del 1981.

Riferimento normativo: Circolare Inps numero 92 del 2022 – Legge 388/2000

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