Quando arrivano i pagamenti del nuovo Assegno di Inclusione nel 2026?
Il Sussidio Assegno di Inclusione INPS, è stato confermato anche per il 2026. Una buonissima notizia per i tanti percettori del Sostegno Economico contro la Povertà e l’esclusione Sociale.
In questo articolo vediamo insieme il calendario dei pagamenti ADI dell’anno 2026 e chi potrà richiederlo. E’ importante per i vecchi beneficiari aggiornare il modello Isee entro il 31 Gennaio 2026, per continuare a percepire regolarmente la nuova misura che ha sostituito il reddito e la pensione di cittadinanza.
Cos’è l’assegno di inclusione ADI?
L’ADI è la nuova misura a sostegno del reddito delle famiglie e dei pensionati con reddito basso, che ha sostituito definitivamente il Reddito e la pensione di cittadinanza del Movimento 5 stelle a partire da Gennaio 2024.
L’assegno di inclusione ADI e il supporto per la formazione e lavoro, sono le due nuove misure per contrastare la povertà in Italia. A queste si aggiungono alcuni strumenti erogati direttamente dalle Regioni, come il Reddito di dignità della Regione Puglia.
L’Assegno di inclusione 2026 spetta ai nuclei familiari, costituiti dai seguenti componenti:
- minorenni,
- disabili, (la disabilità deve essere indicata sul modello ISEE 2026),
- adulti con un’età pari o superiore a 60 anni,
- coloro che si trovano in condizioni di svantaggio e inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione. (ad esempio coloro che hanno una percentuale di invalidità del 46% e assistiti dai servizi sociali)
Assegno di inclusione 2026: i requisiti Inps
Per richiedere l’Assegno di inclusione, al momento della richiesta e per tutta la durata del beneficio, tutti i componenti familiari devono essere residenti in Italia ed il richiedente:
- residente in Italia per almeno 5 anni, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo, sempre residente in Italia,
- essere in possesso della cittadinanza italiana o Europea, oppure un suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
- oppure una cittadinanza straniera, in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo UE, oppure titolare dello status di protezione internazionale, di cui al decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251;
- non deve essere sottoposto a misure cautelari personali o di prevenzione e nei 10 anni precedenti la richiesta e non deve essere stato condannato in maniera definitiva.
Requisiti economici Assegno di inclusione 2026
Inoltre per aver diritto all’Assegno sociale bisogna rispettare alcuni requisiti economici:
- un valore dell’ISEE, in corso di validità non superiore a 10.140 euro;
- un valore del reddito familiare* inferiore ad una soglia di 6.500 euro annui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ADI. Se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni, o da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza, la soglia di reddito familiare è fissata a 8.190 euro annui, moltiplicata secondo la medesima scala di equivalenza;
- un valore del reddito familiare inferiore a 10.140 euro nei casi in cui il nucleo familiare risiede in abitazione in locazione, secondo quanto risulta dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica resa ai fini dell’ISEE;
- un patrimonio immobiliare in Italia e all’estero, come definito ai fini ISEE diverso dalla casa di abitazione di valore ai fini dell’imposta municipale propria (IMU) non superiore a 150.000 euro, non superiore a 30.000 euro;
- un patrimonio mobiliare (ad esempio depositi, conti correnti, ecc.) come definito ai fini ISEE non superiore a:
Requisiti ADI beni durevoli
Inoltre nessun componente familiare deve risultare intestatario o avere piena disponibilità:
- di autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc., immatricolati la prima volta nei 36 mesi antecedenti la richiesta, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente,
- nessun componente deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto nonché di aeromobili di ogni genere.
Quanto ammonta l’assegno di inclusione 2026?
L’importo dell’Assegno di inclusione 2026 è pari a 500 euro mensili, per un massimo di 6000 euro annui e di 7560 euro (630 euro mensili), se il nucleo familiare è composto da persone con un’età pari o superiore a 67 anni ovvero da soggetti con un’età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari con condizione di disabilità grave e di non autosufficienza.
Questo importo dovrà essere moltiplicato per la seguente scala di equivalenza (per un massimo di 2.3 con componenti disabili):
- 0,5 per altro componente con disabilità o non autosufficiente (invalidi con una percentuale pari o superiore al 67% e per i minori percettori dell’indennità di frequenza)
- 0,4 per ciascun altro componente con un’età pari o superiore a 60 anni,
- 0,4 per ciascuna altro componente con carichi di cura (famiglie con minori di 3 anni di età o con componenti disabili)
- 0,30 per ciascun altro componente adulto in condizione di grave disagio bio-psicosociale e inserito in programmi di cura e di assistenza certificati dalla pubblica amministrazione,
- 0,15 per ciascun minore di età, sino a due,
- 0,10 per ogni ulteriore minore di età oltre il secondo.
Sono esclusi coloro che risiedono in strutture a carico dello Stato o i soggetti che interrompono la residenza in Italia.
A questa somma si aggiunge una seconda quota, pari a 3.360 annui (280 euro mensili), per coloro che risiedono in un abitazione in affitto, come dichiarato sul modello Isee. Al contrario l’importo è di 1800 euro (150 euro mensili) per persone con un’età pari o superiore a 67 anni ovvero da soggetti con un’età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari con condizione di disabilità grave e di non autosufficienza.
Il beneficio economico Assegno di inclusione non può essere inferiore a 480 euro ed è completamente esente da irpef.
Calendario Pagamenti Assegno di Inclusione nel 2026
L’assegno di inclusione 2026 è un sostegno economico erogato mensilmente sulla Carta di inclusione per un massimo di 18 mesi, con la possibilità di rinnovo per un anno previa sospensione di un mese.
Nel caso di avvio di un’attività lavorativa, durante la percezione del reddito di inclusione, il reddito aggiuntivo non concorre al calcolo del beneficio fino a un massimo di 3.000 euro lordi annui.
| Mese del 2026 | Data di Pagamento ADI 2026 |
|---|---|
| Gennaio | a partire dal 26 Gennaio 2026 |
| Febbraio | a partire dal 26 Febbraio 2026 (solo con Nuovo Isee 2026) |
| Marzo | a partire dal 26 Marzo 2026 |
| Aprile | a partire dal 24/27 Aprile 2026 |
| Maggio | a partire dal 26 Maggio 2026 |
| Giugno | a partire dal 26 Giugno 2026 |
| Luglio | a partire dal 24/27 Luglio 2026 |
| Agosto | a partire dal 26 Agosto 2026 |
| Settembre | a partire dal 25 Settembre 2026 |
| Ottobre | a partire dal 26 Ottobre 2026 |
| Novembre | a partire dal 26 Novembre 2026 |
| Dicembre | a partire dal 22/23 Dicembre 2026 |
Domanda online Assegno di inclusione 2026
Dal 18 Dicembre 2023 è possibile presentare la domanda Assegno di inclusione, effettuare l’iscrizione al Siisl e sottoscrivere il Patto di attivazione digitale. Per coloro che hanno annullato la domanda, in caso di nuova presentazione, devono nuovamente inviare il PAD.
Il sostegno economico ADI entra in vigore dal mese successivo alla sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD) sulla piattaforma SIISL, utilizzata anche per la misura supporto alla formazione e lavoro.
Dopo la presentazione della domanda, il richiedente verrà contattato dai servizi sociali del proprio Comune ed in caso di mancata convocazione, si deve obbligatoriamente presentare entro 120 giorni dalla data di presentazione dell’istanza.
Quando decade l’Assegno di inclusione?
L’assegno di inclusione decade quando il nucleo familiare non rispetta tutti gli obblighi previsti dalla legge come:
- la firma del patto di inclusione,
- la partecipazione a percorsi formativi,
- l’accettazione di offerte di lavoro.
Il nucleo familiare può ripresentare la domanda dopo 6 mesi da un’eventuale revoca del beneficio. Essenziale è comunicare tempestivamente ogni variazione e rispettare gli obblighi per mantenere l’assegno di inclusione.
Sono previsti, come per il reddito di cittadinanza, alcuni incentivi per i datori di lavoro che assumono i beneficiari dell’ADI. Questa agevolazioni includono esenzioni contributive fino a 8.000 euro per assunzioni a tempo indeterminato, apprendistato o trasformazioni da contratti a tempo determinato.
Per tutti gli aggiornamenti e le novità sulla nuova misura assegno di inclusione, leggi i nostri ultimi articoli su insindacabili.it:
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Articolo aggiornato il 22 Gennaio 2026 da Stefano Mastrangelo
