Articolo aggiornato il 20 Settembre 2023 da Stefano Mastrangelo

Compila la Domana Supporto per la formazione e lavoro

Dal 1° Settembre 2023, sono partite le domande, per richiedere la nuova misura per i lavoratori occupabili, senza figli minori, senza compomenti disabili o over 60enni all’interno del nucleo familiare. Al 4 settembre le istanze inviare sono 17.963.

Tutti i nuclei familiare con Reddito di cittadinanza sospeso, dovranno presentare una nuova domanda, per ottenere un contributo di 350 euro in un periodo massimo di 12 mesi, (non prorogabile), solo a seguito di un’attività o corso di formazione.

Tabella Circolare INPS supporto per la formazione e lavoro

I cittadini che non hanno completato il percorso di istruzione obbligatoria, possono presentare la domanda, comunicando l’iscrizione o la frequenza ad un corso di istruzione per adulti di primo livello, allegando l’attestazione dell’iscrizione o della frequenza.

Per consultare tutti i requisiti, accedi alla nostra guida completa della nuova misura supporto per la formazione e lavoro.

In particolare bisogna avere un’età tra 18 e 59 anni ed un Isee inferiore a 6000 euro, escludendo le erogazioni relative all’Assegno unico e universale.

In questo articolo vederemo insieme tutti i quadri della domanda telematica supporto per la formazione e lavoro.

Supporto per la formazione e lavoro come fare domanda?

Per presentare la domanda della nuova misura collegata alla formazione, bisogna accedere al sito dell’Inps, al servizio online: Supporto per la formazione e lavoro SFL, con le proprie credenziali SPID, carta di identità elettronica o carta nazionale dei servizi. In alternita, è possibile presentarla tramite l’assistenza di un patronato (dal 1° Settembre 2023) o solo dal 1° Gennaio 2024 con l’aiuto di un CAF.

Dopo essere entrati nel servizio, bisogna cliccare su utilizza il servizio e

ancora una volta utilizza il servizio, nella schermata successiva, in corrispondenza della voce: rivolto ai cittadini ed ai patronati.

In seguito bisogna leggere le informazioni in basso dell’Inps:

  • dopo aver presentato la domanda, Inizia il tuo percorso accedendo al Sistema di Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) tramite il seguente link siisl.lavoro.gov.it, compila e sottoscrivi il Patto di Attivazione Digitale (PAD) e seleziona almeno tre Agenzie per il Lavoro.
  • All’esito positivo della verifica dei requisiti di accesso alla misura e dopo aver sottoscritto il Patto di Attivazione Digitale, sarai convocato presso il servizio per il lavoro competente dove potrai sottoscrivere il Patto di Servizio Personalizzato, e avere il supporto necessario per la riqualificazione ed il reinserimento lavorativo. Per ricevere il beneficio economico dovrai aderire e frequentare/partecipare ad una delle iniziative di attivazione al lavoro previste dal Patto di Servizio Personalizzato.

Fonte: Circolare INPS numero 77 del 29-08-2023

Supporto per la formazione e lavoro: tutti i dettagli della domanda

In seguito bisogna presentare la domanda cliccando su compila la domanda.

Clicca su continua, dopo aver selezionato la data di presentazione.

Nella schermata successiva entreremo nella piattaforma della domanda. Ci sono diversi quadri, dalla A alla F, e ogni riquadro è una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. (quindi attendi ad eventuali errori)

Nel riquadro A, Generalità richiedente e titolare, bisogna spulciare tutte queste dichiarazioni: (da leggere con attenzione)

  • i requisiti di accesso devono essere mantenuti per l’intera durata del beneficio, pena la decadenza dello stesso;
  • SFL è richiesto telematicamente all’INPS e il relativo percorso di attivazione viene attuato attraverso la piattaforma di attivazione per l’inclusione sociale e lavorativa nel SIISL, mediante l’invio automatico ai servizi per il lavoro competenti;
  • ai fini della sottoscrizione del Patto di servizio personalizzato è necessario indicare, con idonea documentazione, di essersi rivolti ad almeno tre agenzie per il lavoro o enti autorizzati all’attività di intermediazione ai sensi degli artt. 4 e 6 del D.lgs. 276/2003, quale misura di attivazione al lavoro;
  • si è tenuti ad aderire alle misure di formazione e attivazione lavorativa indicate nel Patto di servizio personalizzato, dando conferma almeno ogni 90 giorni, ai servizi competenti, anche in via telematica, della partecipazione a tali attività, pena la sospensione del beneficio;
  • tutte le attività di formazione, di qualificazione e riqualificazione professionale, di orientamento, di accompagnamento al lavoro e di politiche attive del lavoro comunque denominate effettuate dal beneficiario dell’SFL, organizzate a livello nazionale, regionale o locale, vengono registrate a cura dei soggetti che le erogano nella piattaforma SIU per i beneficiari SFL e Adi ovvero nel SIISL, relativamente alle attività formative;
  • se SFL è stato indebitamente conseguito o mantenuto, mediante l’utilizzo o la presentazione di dichiarazioni o documenti falsi o attestazioni non veritiere, o mediante l’omissione di informazioni dovute, è prevista la reclusione da 2 a 6 anni, ai sensi dell’art. 8, comma 1, del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48 convertito con modificazioni dalla legge 3 luglio 2023, n.85;
  • l’eventuale omessa comunicazione delle variazioni di reddito o del patrimonio, anche provenienti da attività irregolari, nonché di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini del mantenimento del beneficio, è punita, con la reclusione da 1 a 3 anni, ai sensi dell’art. 8, co.2 del decreto- legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni dalla legge 3 luglio 2023,n.85;
  • nelle ipotesi di cui all’art.8 comma 3 , del decreto- legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito con modificazioni dalla legge 3 luglio 2023,n.85 consegue la decadenza dal beneficio e il beneficiario è tenuto alla restituzione di quanto indebitamente percepito. Il beneficio non può essere nuovamente richiesto prima che siano decorsi 10 anni dalla definitività della sentenza oppure dalla revoca, o comunque dalla perdita o cessazione degli effetti del decreto di applicazione della misura di prevenzione;
  • quando l’INPS accerta la non corrispondenza al vero delle dichiarazioni e delle informazioni poste a fondamento dell’istanza o l’omessa o mendace successiva comunicazione di qualsiasi intervenuta variazione del reddito, del patrimonio e della composizione del nucleo familiare sottostante, fermo restando la previsione di cui all’art.8 co. 3 del decreto- legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023, n.85, è disposta l’immediata revoca del beneficio. A seguito della revoca, il beneficiario è tenuto alla restituzione di quanto indebitamente percepito;
  • trovano applicazione le ipotesi di decadenza di cui all’art. 8 comma 6 del decreto- legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023, n. 85, nei casi di:
    • mancata presentazione, senza giustificato motivo, presso il servizio per il lavoro competente nel termine fissato;
    • mancata sottoscrizione del patto di servizio personalizzato, salvi i casi di esonero;
    • mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o ad altra iniziativa di politica attiva o di attivazione, comunque denominate, nelle quali è inserito dai servizi per il lavoro, secondo quanto previsto dal patto di servizio personalizzato, ovvero mancato rispetto degli impegni concordati con i servizi sociali nell’ambito del percorso personalizzato;
    • mancata accettazione, senza giustificato motivo, di un’offerta di lavoro che abbia le caratteristiche di cui all’articolo 9 del decreto- legge 4 maggio 2023 n. 48, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023, n. 85 . In tali ipotesi, il soggetto che effettua la proposta di lavoro segnala al SIU, che la rende disponibile al SIISL, l’evento suscettibile di sanzione e l’INPS dispone la decadenza dal beneficio.
    • mancato rispetto degli obblighi di comunicazioni, ovvero l’effettuazione di comunicazioni mendaci in modo da determinare un beneficio economico maggiore;
    • mancata presentazione di una DSU aggiornata in caso di variazione del nucleo familiare;
    • svolgimento di lavoro, come accertato in corso di attività ispettive svolte dalle competenti autorità, senza aver provveduto alle prescritte comunicazioni.

Quadro A Stato di cittadinanza e luogo di residenza

In seguito bisogna cliccare su continua per passare al riquadro successivo. Nel quadro A stato di cittadinanza e luogo di residenza, bisogna indicare:

  • lo stato di cittadinanza,
  • l’indirizzo di residenza,
  • il Comune di residenza,
  • il Cap di residenza.

In seguito nella schermata successiva (cliccando sempre su continua) è necessario indicare:

  • il tipo di documento: ad esempio la carta di identità Italiana,
  • l’Ente che ha rilasciato il documento (come il Comune)
  • numero identificativo del documento di identità,
  • il luogo di rilascio (ad esempio Comune di Bari)
  • e la data di rilascio (indicata sul documento).

Cliccando su continua, bisogna indicare l’indirizzo di domicilio, solo se è differente dalla residenza indicata precedentemente. In questo riquadro è importante indicare esattamente: il numero del telefono cellulare e l’indirizzo email del richiedente.

In seguito bisogna dichiarare:

  • di aver risieduto per almento 5 anni in Italia e da almeno 2 anni in modo continuativo;
  • la cittadinanza, (gli stranieri extra-Ue devono essere in possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo UE o titolari di protezione internazionale o apolide.)

Quadro C dichiarazioni di responsabilità Supporto per la formazione e lavoro

Passando al quadro C bisogna spulciare tutte le dichiarazioni, ossia il possesso di tutti i requisiti per richiedere la misura di supporto per la formazione e lavoro:

  • Dichiaro che all’atto della domanda è già stata presentata la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ai fini ISEE, (l’isee bisogna presentarlo correttamente prima dell’invio della domanda)
  • Dichiaro di non essere sottoposto a misura cautelare personale, a misura di prevenzione, e di non avere sentenze definitive di condanna o adottate ai sensi dell’articolo 444 e seguenti del codice di procedura penale intervenute nei miei confronti nei dieci anni precedenti la richiesta
  • Dichiaro di non risiedere presso strutture a totale carico pubblico,
  • Dichiaro che all’atto della domanda non sono disoccupato a seguito di dimissioni volontarie, nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa, nonché la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604.
  • Dichiaro di non essere intestatario e di non avere piena disponibilità di:
  • autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc ovvero di motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati per la prima volta nei 36 mesi antecedenti la richiesta*
  • (*) con esclusione di quelli per i quali è prevista una agevolazione fiscale in favore di persone con disabilità
  • navi e imbarcazioni da diporto di cui all’art. 3, comma 1, del d.lgs. 18 luglio 2005, n. 171, nonché aeromobili di qualsiasi genere come definito dal codice della navigazione.

Modello SFL-Com ridotto: cos’è e perché è importante?

Il modello SFL-com ha sostituito il vecchio modello Rdc com ridotto. In quanto al momento della domanda bisogna dichiarare qualsiasi attività lavorativa di uno o più componenti familiari. Infatti bisogna dichiarare:

  • che, al momento di presentazione della presente domanda, uno o più componenti del nucleo familiare svolgono attività lavorativa, subordinata o autonoma/impresa, avviata durante il periodo di riferimento dell’ISEE o successivamente ad esso* (in questo caso nella casella corrispondente è necessario indicare il numero dei componenti interessati, ossia coloro che stanno lavorando)

Se il richiedente o qualche componente del nucleo familiare sta lavorando occorre compilare il modello SFL-Com Ridotto, cliccando sulla voce di menù “Accedi alla domanda“, una volta che la stessa è stata acquisita e rende disponibile l’invio del modello nella colonna “Azioni”

In questo riquadro bisogna dichiarare il reddito presunto dell’anno in corso.

Quadro D impegni per il godimento del beneficio

Nel Quadro D bisogna dichiarare di essere disponibile allo svolgimento di un’attività lavorativa o alla partecipazione alle misue di politica attiva e comunicare qualsiasi variazione della condizione occupazionale, del patrimonio immobiliare e mobiliare attraverso il modello SFL-Com esteso.

In seguito è necessario indicare la modalità di pagamento, dato che saranno accreditati i 350 euro direttamente sul conto corrente:

  • bonifico bancario o postale,
  • libretto postale,
  • bonifico domiciliato.

Infine, dopo aver sottoscritto le dichiarazioni del quadro F, bisogna inviare la domanda.

Ricordiamo che al termine di questa domanda, è indispensabile compilare e sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD) tramite il sito: siisl.lavoro.gov.it e scegliere le tre Agenzie per il lavoro.

Fateci sapere nei commenti, se avete problemi di compilazione della domanda supporto per la formazione e lavoro.

Per tutti gli approfondimenti sulla domanda supporto per la formazione e lavoro e assegno di inclusione, leggi i nostri ultimi articoli:

Se vi sono altri commenti, ti consigliamo di leggerli. La tua risposta potrebbe essere già qui

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui