Articolo aggiornato il 28 Marzo 2022 da Stefano Mastrangelo

Bonus figli disabili sino a 500 euro mensili

Come ottenere il Bonus mensile per figli disabili? Da oggi, primo febbraio 2022, è attiva la procedura telematica, sul sito dell’Inps, per richiedere il contributo genitore con figli con disabilità, con una percentuale di invalidità pari o superiore al 60%.

L’articolo 1, comma 365 e 366 della legge n. 178/2020, ha previsto sino al 2023, un bonus mensile sino ad un massimo di 500 euro, per aiutare i genitori soli e monoreddito con figli con disabilità.

Bonus figli disabili 2022: a chi spetta?

Il contributo mensile, sino a 500 euro, spetta ai nuclei familiari monoparentali, ossia alle famiglie con un solo genitore e con uno o più figli disabili. Il genitore (che può essere o il padre o la madre) deve essere disoccupato:

  • con un reddito di lavoro dipendente inferiore a 8.145 euro annuali,
  • con un reddito di lavoro autonomo inferiore a 4.800 euro annuali,
  • oppure una famiglia con monoreddito (il reddito derivante del nucleo familiare è ricavato da un solo componente ed in questo caso il genitore solo).

Il genitore richiedente deve anche essere:

  • residente in Italia,
  • avere un Isee in corso di validità, con un valore inferiore a 3000 euro, dove sia indicato la disabilità del figlio;
  • avere un figlio o più figli a carico con una disabilità pari o superiore al 60% (in realtà il 67%), con un reddito imponibile irpef inferiore a 4000 (se il figlio è minore di 24 anni) e 2840,51 euro se il figlio disabile ha un’età superiore a 24 anni.

Bonus genitori soli e disoccupati con figli disabili: quanto spetta?

Il contributo economico mensile erogato direttamente dall’Inps al genitore richiedente, è pari ad:

  • 150 euro mensili per un figlio disabile,
  • 300 euro mensili per due figli disabili,
  • 500 euro mensili per tre o più figli disabili.

Il contributo è corrisposto per 12 mensilità, esentasse ed è cumulabile con il reddito di cittadinanza. Si potrà richiedere ogni anno, anche per l’anno 2021, sino al 2023.

Come richiedere il Bonus mensile per figli disabili?

Per ottenere il bonus disabili per genitori soli, disoccupati o con monoreddito e con figli disabili, prima di tutto bisognerà presentare il modello Isee, accertarsi dei requisiti (indicati precedentemente) e presentare una domanda telematica all’INPS ogni anno, sino al 2023. (anche per l’anno 2021, selezionando l’apposito flag:”Dichiaro di voler presentare domanda anche per l’anno 2021″

La domanda deve essere presentata telematicamente sul sito dell’Inps, al servizio: Contributo genitori con figli con disabilità, con lo SPID, oppure con la carta di identità elettronica o la Carta nazione dei servizi. In alternativa si può sempre presentare da un patronato zonale.

Contributo ai genitori con figli con disabilità per l'anno 2022
Contributo ai genitori con figli con disabilità per l’anno 2022

All’interno del menu a sinistra: i miei dati, c’è una sottosezione, per indicare il codice IBAN (del genitore richiedente ed intestatario della modalità di pagamento) del conto corrente, oppure la carta prepagata o il libretto.

In seguito in basso a destra, bisogna cliccare su compilazione domanda. Nella pagina successiva è necessario scrivere il codice fiscale del figlio disabili e flaggare sulla dichiarazione di voler perpepire anche il contributo per l’anno 2021.

Bonus figli disabili anno 2021
Bonus figli disabili anno 2021

I pagamenti dell’anno 2022, avverrano mensilmente sulla modalità di pagamento indicata. Mentre gli arretrati del 2021, sarà una circolare dell’Inps a definire i tempi di erogazione.

In caso di ricovero dei figli disabili presso Istituti di cura di lunga degenza o presso altre strutture residenziali a totale spese dello Stato, il genitore dovrà comunicare immediatamente all’Inps i giorni di ricovero e lo stesso Istituto previdenziale sospenderà l’erogazione dell’assegno mensile.

Per maggiori informazioni, bisognerà attendere la circolare esplicativa dell’Inps.

Riferimenti Normativi: Articolo 1, comma 365 e 366 della legge n. 178/2020, Decreto 12 ottobre 2021 del Ministero del lavoro

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