Decreto flussi 2019: cos’è, nulla osta, documenti necessari

Dal 16 Aprile 2019 al 31 dicembre 2019, è aperta la procedura informatica del Ministero dell’Intero, per l’inoltro delle domande di nulla osta dei cittadini extracomunitari. Nel 2019 non è prevista alcuna regolarizzazione, delle tantissime lavoratrici senza permesso di soggiorno, che lavorano irregolarmente in Italia.

Decreto flussi stagionali 2019: ultime notizie

Nel mese di Luglio 2019, sono stati rilasciati 5000 nulla osta per lavoro stagionale. Le domande presentate sono 44.000 in tutta Italia (22.000 domande per l’assunzione a tempo determinato di lavoratori indiani), rispetto elle 18.000 quote garantite dal decreto flussi 2019 stagionali.

Il decreto flussi 2019, ha previsto 600 ingressi per lavoro dipendente divisi in:

  1. 500 quote, per i lavoratori subordinati (dipendenti) non stagionali, che hanno completato programmi di formazione nel Paese di provenienza,
  2. 100 quote riconosciute ai lavoratori subordinati non stagionali di origine italiana, residenti in Argentina, Venezuela, Uruguay, Brasile, sino al terzo grado di ascendenza in linea retta.

Il nuovo decreto flussi, mette a disposizione 9850 quote, per le conversioni dei permessi di soggiorno in possesso, in permessi di soggiorno per lavoro subordinato e autonomo, soprattutto per coloro che sono già presenti in Italia, con un valido titolo di soggiorno. Il decreto flussi 2019 del Ministero dell’Interno ha riservato:

  • 4750 unità, per la conversione del permesso di soggiorno stagionale, in permesso di soggiorno subordinato per motivi lavorativi,
  • 3500 quote, per la conversione del permesso per formazione, studio o tirocinio, in permesso di soggiorno per lavoro subordinato,
  • 700 quote, per la conversione del permesso per formazione, tirocinio e studio in permesso di soggiorno per lavoro autonomo,
  • 800 quote, per i possessori di un permesso di soggiorno di lungo periodo CE rilasciato da un altro Paese dell’Unione Europea, in permesso di soggiorno di lavoro subordinato italiano,
  • 100 quote, per trasformare il permesso di soggiorno di lungo periodo Ce, in permesso di soggiorno italiano di lavoro autonomo.

Decreto flussi stagionali 2019 come funziona?

Il decreto flussi 2019, ogni anno stabilisce delle quote, per far assumere temporaneamente lavoratori stagionali extracomunitari, soggiornanti all’Estero, soprattutto nei settori: agricoltura, alberghiero, turistico. Il Ministero dell’Interno pubblica, verso Febbraio – Marzo, le quote di ingresso per il rilascio del nulla osta, che permette allo straniero di entrare in Italia in maniera regolare.

Il decreto flussi 2019 ha stabilito 18.000 quote, per il rilascio del permesso di soggiorno stagionale, agli extracomunitari provenienti da Paesi con cui l’Italia ha firmato determinati accordi. Questi Paesi sono: Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Repubblica di Corea, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Ex repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Ucraina e Tunisia.

E’ il datore di lavoro che deve chiamare il lavoratore, con un modulo online del Ministero dell’Interno. Dopo aver inviato la domanda, il controllo dell’Istruttoria spetta:

  • alla prefettura della provincia della sede legale aziendale, che avrà il compito di rilasciare il nulla osta, dopo il controllo dei vari organi competenti e della documentazione del datore di lavoro,
  • alla Direzione provinciale del lavoro, che controllerà soprattutto il contratto ed il livello inquadrato del lavoratore, indicato nella domanda,
  • la Questura, che rilascerà il permesso di soggiorno stagionale per 9 mesi,

Per i lavoratori che hanno già ricevuto un permesso di lavoro stagionale nei cinque anni precedenti, possono entrare in Italia per tre anni, con il permesso di lavoro stagionale pluriennale. Anche nel 2019 ci sono 2000 quote, per ingressi di lavoro stagionale pluriennale.

Decreto flussi 2019 documenti necessari

Per richiedere uno dei permessi di soggiorno indicati dal decreto flussi, bisogna presentare una domanda online, sul sito del Ministero dell’Interno.

Il datore di lavoro per accedere si deve registrare:

  • con lo SPID;
  • o con le vecchie credenziali, per chi non è in possesso dello SPID.

I moduli del decreto flussi 2019 sono diversi:

  • Modulo A: per la richiesta di nulla osta al lavoro domestico ai lavoratori di origine italiana,
  • Modulo B: per la richiesta di nulla osta al lavoro subordinato ai lavoratori di origine italiana,
  • Modulo C: per la richiesta di nulla osta al lavoro stagionale,
  • i moduli LS – LS1 – LS2 per la richiesta di lavoro subordinato, domestico o autonomo, a chi possiede un permesso di soggiorno CE,
  • modulo Va, per la conversione del permesso da studio, tirocinio o formazione professionale, in permesso di soggiorno per lavoro subordinato,
  • modulo VB, per la conversione del permesso di soggiorno stagionale in lavoro subordinato,
  • modulo Z, per verificare un quota di lavoro autonomo.

Tutti i modelli devono essere compilati online correttamente, sino al 31 Dicembre 2019, anche se le domande sono già maggiori, rispetto alle quote previste.

Le domande sono a sportello. Ossia arriva prima e viene rilasciato il nulla osta, a chi ha tutti i requisiti ed ha presentato la domanda, subito dopo l’apertura della procedura telematica. I datori di lavoro devono dimostrare di voler assumere correttamente il lavoratore extracomunitario scelto, di avere un fatturato sufficiente (reddito adeguato) e di possedere delle reali coltivazioni (nel settore agricoltura) per fare lavorare lo straniero.

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