Modulo detrazioni lavoro dipendente 2022

Detrazione irpef lavoro dipendente 2022: calcolo e come si richiede? In questo articolo analizzeremo il modulo ed il calcolo delle detrazioni fiscali per lavoro dipendenti dell’anno 2022, spettanti in busta paga a partire da Gennaio.

Detrazioni Irpef: cosa cambia nel 2022?

Anche per il 2022, non cambiano le regole per il calcolo irpef sulla busta paga e sui trattamenti previdenziali Inps. Ricordiamo che a partire dal 1 Gennaio 2021, è entrato definitamente in vigore il trattamento integrativo sui redditi di lavoro dipendenti ed assimilati e l’ulteriore detrazioni fiscale sino agli importi di 40.000 euro.

Quindi i lavoratori dipendenti con un reddito inferiore a 28000 euro, otterranno un nuovo bonus Irpef di 1200 euro (prima era di 80 euro) per l’intero anno 2022 e la detrazione fiscale sui redditi superiori a 28.000 euro e sino a 40.000 euro.

Per questo, il lavoratore, il pensionato o il disoccupato in Naspi, deve controllare (in caso di variazioni) se è opportuno consegnare il modulo di detrazioni fiscali al datore di lavoro o inviare, sin da subito, la domanda telematica all’Inps, per dichiarare altri redditi in possesso o annullare le detrazioni per familiari a carico.

Cosa sono le detrazioni irpef in busta paga?

Le detrazioni fiscali, ai sensi dell’art. 13 del TUIR (testo unico delle imposte sui redditi) sono degli importi che si sottraggono dall’imposta lorda irpef e che permettono una riduzione del pagamento delle imposte, da pagare mensilmente sulla busta paga, sulla pensione o sulla disoccupazione Naspi.

Le detrazioni fiscali irpef sono:

  • le detrazioni per reddito di lavoro dipendente ed assimilati,
  • la detrazione per coniuge e figli a carico, (art. 12 del Dpr 917/86)
  • per richiedere l’applicazione di un’aliquota irpef maggiore per l’interno anno 2022, (quando il cumulo dei redditi provoca un pagamento molto alto sulla dichiarazione fiscale 730 o Unico)
  • per rinunciare alle detrazioni d’imposta.

Il calcolo delle detrazioni avviene in base:

  • al reddito annuo percepito, (superati 55.000 euro, le detrazioni si annullano)
  • alla composizione del nucleo familiare a carico fiscalmente.

Agli inizi dell’anno 2022, i lavoratori dipendenti pubblici e privati, i pensionati ed i disoccupati percettori di disoccupazione Naspi, devono controllare l’applicazione delle detrazioni fiscali sulla busta paga di Gennaio 2022, sulla disoccupazione naspi, con riferimento il mese di Gennaio 2022 e sulla pensione.

A chi spettano le detrazioni lavoro dipendente 2022?

Hanno diritto alle detrazioni fiscali per lavoro dipendente (per redditi sino a 55000 euro):

  • i titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato (detrazione minima di 690 euro),
  • i titolari di un contratto di lavoro a tempo determinato (detrazione minima di 1380 euro),
  • coloro che sono in possesso di un contratto a progetto o co.co.co.,
  • per coloro che percepiscono la disoccupazione Naspi e Dis-coll.

Detrazioni per carichi di famiglia 2022: chi è fiscalmente a carico?

Le detrazioni fiscali, ad esempio per coniuge e figli a carico, non sono gli assegni familiari corrisposti dall’Inps (sono due cose completamente differenti e spettano molte volte entrambe) e si continueranno a percepire anche con la nuova misura: assegno unico universale 2022.

Il lavoratore dipendente, sia pubblico che privato, il pensionato o il disoccupato in Naspi, può richiedere, tramite un modulo di detrazione cartaceo, di inserire, a carico:

  • il coniuge, quando si presume che NON supererà per l’intero anno 2022, un reddito complessivo di 2840,51 euro (imponibile lordo irpef); al contrario se si prevede che supererà, consigliamo di annullare la detrazione per coniuge a carico, agli inizi dell’anno;
  • i figli, se il minore di 24 anni, non supererà nell’anno 2022, un reddito complessivo di 4000 euro; (il limite è aumentato dal 1° Gennaio 2019);
  • i figli maggiori di 24 anni, che non superano nell’anno in corso 2022, un reddito complessivo di 2840,51 euro,
  • gli altri familiari a carico, conviventi con il lavoratore richiedente o che percepiscono gli assegni alimentari (senza nessuna sentenza del giudice).

Gli altri familiari a carico sono i genitori, gli adottanti, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle, nipoti, coniuge separato o divorziato titolare di assegno di alimenti.

La scelta è molto importante. Perché un eventuale errore, causerà un recupero delle detrazioni, sulla dichiarazione dei redditi dell’anno successivo. Il codice fiscale del coniuge bisogna sempre indicarlo anche se non a carico.

Modulo detrazioni lavoro 2022

Il lavoratore dipendente pubblico e privato, deve consegnare al datore di lavoro o all’amministrazione, agli inizi dell’anno o nel momento in cui nasce un bebè, il modello di detrazione da lavoro dipendente, ai sensi dell’art.23 del DPR 29/09/1979 n. 600 e successive modifiche. Nel modello si devono indicare:

  • i dati anagrafici del lavoratore,
  • lo stato civile,
  • il tipo di rapporto di lavoro,
  • l’unità locale di appartenenza,
  • dal momento in cui si hanno diritto alle detrazioni, ossia dal momento di inizio del rapporto di lavoro o dal 1° Gennaio 2021;
  • le detrazioni di lavoro dipendente ed assimilato da rapportare al periodo di lavoro nell’anno,
  • il codice fiscale del coniuge,
  • il dati del coniuge se è a carico,
  • i dati dei figli fiscalmente a carico, i codici fiscali, la percentuale di ripartizione con il coniuge (50 0 100%) e se i figli sono disabili. Nel caso di accordo tra i genitori, la detrazione per i figli, può essere riconosciuta al genitore con reddito più alto.
  • L’eventuale opzione per la detrazione per le famiglie numerose (con almeno 4 figli a carico),
  • il reddito complessivo, se sarà pari a quello corrisposto dall’azienda o se si vogliono dichiarare anche gli altri redditi previsti per il 2021,
  • la rinuncia eventuale nuovo trattamento integrativo,
  • di non essere titolare di pensione.

Come si calcolano le detrazioni per lavoro dipendente?

Per il calcolo delle detrazioni da lavoro dipendente si considerano i redditi complessivi ed i giorni di detrazioni di imposta (ad esempio 31 il mese di Gennaio 2022).

Fino a 8000 euro di reddito, si applica una detrazione massima di 1880 euro e minima annua di 690 euro, per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e 1380, per quelli a tempo determinato, in relazione al periodo lavorato.

Da 8000,01 a 28000 euro, si applica la seguente formula:

  • 978 + [902,00 per (28000 – reddito complessivo annuo): 20.000]

Con un reddito da 28000,01 euro e fino a 55000 euro si applica la seguente formula:

  • 978 + [55000 – reddito complessivo annuo): 27.000]

Per i redditi superiori a 55.000 non si applica nessuna detrazione.

Dal 2021 è riconosciuto per i redditi di lavoro sino a 28000 euro, un bonus irpef mensile di 100 euro (da indicare in ogni busta paga) per 12 mensilità. Mentre per i redditi superiori a 28000 euro e sino a 40.000 euro è riconosciuta un ulteriore detrazioni fiscale con il seguente calcolo:

  • da 28000 a 35.000 euro la formula è la seguente: 480 + [120 x (35000 – Reddito complessivo)/7000];
  • da 35000,01 euro a 40.000 la formula è la seguente: 480 x (40.000 – reddito complessivo)/5000.

Per il recupero di eventuali detrazioni non applicate o per eventuali imposte irpef pagate erroneamente, c’è sempre la possibilità di presentare il modello fiscale 730 o Unico, nell’anno successivo, e farsi rimborsare quanto dovuto.

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