Articolo aggiornato il 13 Luglio 2021 da Stefano Mastrangelo

Dimissioni per giusta causa e Naspi

Se è realmente impossibile continuare il rapporto di lavoro con la tua azienda, anche in maniera provvisoria e ci sono delle giuste motivazioni per recedere immediatamente dal contratto di lavoro, puoi anche decidere di presentare le dimissioni per giusta causa ed usufruire della Naspi.

L’art. 2119 del codice civile disciplina la risoluzione del rapporto di lavoro per giusta causa infatti dispone che ciascuno dei due contraenti (datore di lavoro e lavoratore) può recedere dal contratto, prima della scadenza di un contratto a termine o senza preavviso se il contratto a tempo indeterminato, quando si verifichi una causa che non consenta, anche provvisoria, la prosecuzione del contratto.

In questo caso il lavoratore ha due vantaggi: nel caso di contratto a tempo indeterminato, al lavoratore in caso di dimissioni per giusta causa, spetta l’indennità di mancato preavviso in base al contratto collettivo nazionale del lavoro applicato all’azienda e in base al livello e all’anzianità di servizio. Inoltre al lavoratore subordinato spetta l’indennità di disoccupazione Naspi.

Naspi dimissione giusta causa: quali le motivazioni?

Le cause delle dimissioni per giusta causa che possono portare alla Disoccupazione Naspi sono:

a) mancato pagamento della retribuzione (almeno due/tre non pagate, per essere accettate dalla Direzione Provinciale del lavoro);
b) aver subito molestie sessuali nei luoghi di lavoro, atto gravissimo ingiustificabile!
c) modificazioni peggiorative delle mansioni lavorative;


d) mobbing, ossia di crollo dell’equilibrio psico-fisico del lavoratore a causa di comportamenti vessatori da parte dei superiori gerarchici o dei colleghi;
e) notevoli variazioni delle condizioni di lavoro a seguito di cessione ad altre persone (fisiche o giuridiche) dell’azienda (anche Corte di Giustizia Europea, sentenza del 24 gennaio 2002);


f) dallo spostamento del lavoratore da una sede ad un’altra, senza che sussistano le “comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive” previste dall’art. 2103 codice civile (Corte di Cassazione, sentenza n. 1074/1999);
g) dal comportamento ingiurioso posto in essere dal superiore gerarchico nei confronti del dipendente (Corte di Cassazione, sentenza n.5977/1985).

Naspi dimissioni per giusta causa Inps

Le dimissioni per giusta causa sono un atto forte e deciso nei confronti del datore di lavoro che non rispetta le obbligazioni previste dal contratto individuale, collettivo o dalle normative nazionali. Per dimettersi per giusta causa, dopo aver approfondito le motivazioni bisogna cliccare sul seguente link.

Se sei un cittadino, con codice Pin Inps personale o in possesso di SPID clicca in basso alla pagina su “Cittadino”. Ti consigliamo di eseguire la procedura dettagliata leggendo il nostro articolo cliccando qui.

Quando avrai quasi completato la procedura, in corrispondenza della scritta Tipo Comunicazione, clicca su Giusta Causa e poi su Conferma. Il lavoratore ha la possibilità di revocare le dimissioni o la risoluzione consensuale entro 7 giorni successivi alla comunicazione.

Insieme alle dimissioni per giusta causa dovrai inviare al datore di lavoro tramite Pec o raccomandata con ricevuta di ritorno, prima della domanda telematica Naspi, un diffida nel quale chiedi espressamente il pagamento delle retribuzioni o il risarcimento del comportamento lesivo del datore di lavoro.

Ci auguriamo di aver fornito una buona panoramica di tutte le cause che possono portare alla richiesta della Disoccupazione Naspi con dimissioni per giusta causa.

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