Articolo aggiornato il 20 Settembre 2021 da Nicola Di Masi

Come funzionano le nuove regole del Green Pass?

Dal 15 ottobre 2021, tutti i lavoratori pubblici e privati, le baby-sitter, le colf e le badanti ed i liberi professionisti, dovranno essere in possesso obbligatoriamente del Green pass, per lavorare.

Chi non ha completato le due vaccinazioni e quindi non titolare del certificato verde Covid, non potrà accedere sul luogo di lavoro e la sua assenza risulterà come assenza ingiustificata.

L’organo di controllo sarà il datore di lavoro, che dovrà verificare il possesso del Green Pass ed in caso di assenza prolungata per 5 giorni, il lavoratore è sospeso senza retribuzione.

In caso di violazioni, al datore di lavoro sarà applicata una sanzione da un minimo di 600 euro ad un massimo di 1500 euro.

Green pass obbligatorio per i dipendenti Pubblici

All’interno della bozza del decreto, è previsto l’obbligo del green pass per accedere sui luoghi di lavoro, a tutti i dipendenti Pubblici ed anche negli uffici delle attività amministrative indipendenti come la:

  1. Commissione nazionale per la società e la borsa,
  2. la Commissione di vigilanza sui fondi pensione,
  3. la Banca d’Italia,
  4. gli Enti pubblici economici.

Sarà obbligatorio anche negli Uffici giudiziari e negli uffici degli organi Costituzionali: il Quirinale, la Camera ed il Senato, i quali dovranno aggiornare il proprio regolamento interno, data la loro autonomia.

Tutti i volontari della pubblica amministrazione, ad esempio chi svolge il servizio civile, dovrà essere in possesso del Certificato Covid Europeo.

I dirigenti definiranno il personale incaricato, che controllerà il green-Pass a tutti i lavoratori pubblici, che accedono negli uffici della pubblica amministrazione.

Green pass obbligatorio per i dipendenti Privati ed autonomi

Dal 15 ottobre 2021 per tutti i dipendenti privati, sarà obbligatorio il certificato Covid, per accedere sul posto di lavoro. Questo vale sia per accedere in azienda, nei laboratori, negli uffici e negli asili privati.

Anche i lavoratori domestici: baby sitter, colf e badanti, dovranno essere in possesso del Green Pass per poter lavorare. Questo obbligo vale per tutti, anche per tutti coloro che stanno attendendo la procedura di regolarizzazione.

I lavoratori autonomi come: l’elettricista, l’idraulico o il falegname, dovrà essere titolare del certificato Covid, per svolgere un lavoro in un’abitazione di un privato o presso la struttura di un Ente Pubblico.

Inoltre il decreto prevede anche l’obbligo per gli studi professionali e per i lavoratori freelance che svolgono le attività in un uffici Coworking.

Infine il certificato green pass non basterà per entrare al pronto soccorso. Infatti sarà necessario un risultato negativo di un tampone, salvo i casi di urgenza, definiti dal personale sanitario.

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