Indennità di accompagnamento 2019 Inps: cos’è, come richiederla, importo?

Come richiedere l‘indennità di accompagnamento nell’anno 2019? L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica assistenziale, dovuta agli invalidi civili totali che necessitano di un’assistenza continua, in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita. La pensione di accompagnamento è disciplinata dalla legge 18 del 1980 e dall’art. 1 comma 3 della legge 508 del 1988. Cos’è nello specifico l’indennità di accompagnamento e chi può richiederla?

Indennità di accompagnamento 2019: cos’è?

Ai sensi dell’art. 1 della legge 508 del 1988, l’indennità di accompagnamento è riconosciuta:

  • ai cittadini, comunitari ed extracomunitari, con permesso di soggiorno di lungo periodo CE, residenti in Italia;
  • ai cittadini riconosciuti ciechi assoluti;
  • ai cittadini riconosciuti inabili totali al 100%, per affezioni fisiche o psichiche e che si trovano nell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore;
  • ai cittadini, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita e necessitano di assistenza continua.

La pensione di accompagnamento non è compatibile (salvo la facoltà di optare per la prestazione economica più favorevole) con:

  • la pensione di invalidità per causa di guerra;
  • le pensioni di invalidità riconosciute per lavoro o per servizio.

Invece, l’indennità di accompagnamento non è incompatibile, con lo lo svolgimento di un’attività lavorativa.

Indennità di accompagnamento 2019: domanda e tempi di erogazione?

Per richiedere l’indennità di accompagnamento 2019 all’Inps è importante, prima di tutto, avere dei certificati specialistici della patologia dell’assistito, rilasciati da strutture pubbliche. In seguito questa documentazione deve essere consegnata al medico curante di famiglia. Il medico invierà all’Inps, un certificato telematico, indicando le patologie dell’assistito e selezionerà le richieste che in seguito si invieranno con apposita domanda all’Inps. Il medico selezionerà sul certificato, anche la possibilità di visita domiciliare nel caso in cui l’assistito non può muoversi o ha difficoltà a deambulare.

Dopo aver trasmesso il certificato medico, puoi presentare la domanda di accompagnamento:

Al patronato porta con te:

  • il certificato del medico, inviato telematicamente all’Inps;
  • il documento d’identità del richiedente ed il codice fiscale;
  • l’indirizzo di residenza, lo stato civile, la data di matrimonio ed il codice fiscale di un eventuale coniuge;
  • il codice Iban dell’assistito, dove ricevere l’accredito della pensione di accompagnamento.

Dopo l’invio della domanda, devi attendere tramite sms o sulla cassetta postale online dell’assistito, la convocazione alla visita medica all’ufficio invalidi civili di competenza. Alla visita porta con te:

  • il documento e la tessera sanitaria dell’assistito;
  • il certificato telematico Inps del medico curante;
  • tutte le visite specialistiche in originale ed in copia.

Nel caso in cui hai richiesto la visita domiciliare, riceverai una chiamata per la visita all’assistito. La visita consiste in un colloquio con l’assistito e con la presentazione di tutta la documentazione sanitaria. In seguito riceverai due verbali, prima provvisori e poi definitivi, al tuo domicilio o sulla cassetta postale online dell’Inps, con l’approvazione o la reiezione della domanda. La domanda è approvata se nel verbale di invalidità civile, c’è la scritta: “Invalido con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita (L.508/88).”

Importo indennità di accompagnamento 2019

L’importo dell’indennità di accompagnamento del 2018 è pari a 516,35 euro, mentre quello del 2019 di 517,84 euro per 12 mensilità. L’indennità di accompagnamento non è imponibile irpef e non fa reddito ed ai fini della sua concessione, non si considerano i redditi dell’assistito e del suo coniuge. Inoltre è compatibile con l’invalidità civile ed altre categorie di pensioni.

Pagamento Indennità di accompagnamento 2019

L’ Inps con il messaggio n. 443 del 28 Novembre 2018, ha semplificato la procedura per la liquidazione dell’indennità di accompagnamento dal 1° Gennaio 2019, anticipando i dati della liquidazione dichiarati sul modello Ap70, al momento della presentazione della domanda. Sino al 31 Dicembre 2018, dopo l’approvazione della domanda, bisogna presentare il modello AP70 per la liquidazione dell’indennità di accompagnamento 2018. La pensione di accompagnamento decorre dal mese successivo dalla data di presentazione della domanda.

In caso di decesso dell’assistito, gli eredi, dopo la liquidazione della pensione di accompagnamento (dove sarà indicato il numero della pensione), dovranno inviare all’Inps un’apposita domanda denominata: ratei maturati e non riscossi.

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