Articolo aggiornato il 27 Agosto 2021 da Nicola Di Masi

Isee corrente: cosa cambia?

Quando si può richiedere l’Isee corrente per cambio del patrimonio dell’anno precedente? A breve l’Inps rilascerà le nuove modalità operative, per dare una nuova possibilità alle famiglie, di presentare una nuova ISEE.

L’Isee corrente è una dichiarazione sostitutiva unica, della situazione economica di tutto il nucleo familiare degli ultimi dodici mesi o degli ultimi due mesi, in caso di particolari condizioni previste dalla legge.

Con la pubblicazione del decreto del Ministero del lavoro del 5 Luglio 2021, sulla gazzetta ufficiale del 25 Agosto 2021, è possibile richiedere il modello Isee corrente (ossia più attuale) se, al momento della presentazione della DSU corrente, varia l’indicatore della situazione economica patrimoniale del 20% riferito all’anno precedente, rispetto all’Isee ordinario. Ossia il valore dei conti correnti ed il valore degli immobili.

Quando si può richiedere l’Isee corrente?

Per richiedere l’Isee corrente, bisogna aver presentato antecedente un Isee ordinario ed è importante che si verifichino una delle seguenti condizioni:

  • variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore del 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente,
  • variazione della situazione lavorativa come previsto al comma 1 dell’articolo 9 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Le variazioni si dividono in categorie:

Categoria A: lavoro a tempo indeterminato e/o trattamenti esenti.

  1. Lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, per i quali sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una sospensione dell’attività lavorativa o una riduzione della stessa;
  2. i componenti che abbiano trovato occupazione, durante il periodo di validità di un ISEE corrente, come lavoratore dipendente a tempo indeterminato;
  3. i componenti per i quali si è verificata un’interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali ed indennitari, non rientranti nel reddito complessivo ai fini IRPEF;
  4. i componenti per i quali è iniziata, durante il periodo di validità di un ISEE corrente, la fruizione di trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito complessivo ai fini IRPEF;

Categoria B: Lavoro a tempo determinato o autonomo

  1. lavoratore dipendente a tempo determinato ovvero impiegato con tipologie contrattuali flessibili, che risulti attualmente non occupato;
  2. componente che abbia trovato occupazione, durante il periodo di validità di un ISEE corrente, come lavoratore dipendente a tempo determinato ovvero impiegato con tipologie contrattuali flessibili;
  3. lavoratore autonomo, non occupato alla data di presentazione della DSU;
  4. componente che abbia iniziato una propria attività, durante il periodo di validità di un ISEE corrente, come lavoratore autonomo.

Categoria C: Variazione del reddito complessivo

  1. Variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore del 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE ordinario.

Isee corrente per cambio patrimonio anno precedente: nuova richiesta

A queste tre categorie, si aggiunge un’altra possibilità. L’ articolo 2 del decreto del Ministero del lavoro, dice che si può ottenere, a partire dal 1° aprile di ogni anno, un Isee Corrente anche quando:

  • l’Indicatore della situazione patrimoniale (ossia la somma del patrimonio mobiliare ed immobiliare) calcolato prendendo a riferimento l’anno precedente (ad esempio il 2020) a quello di presentazione della DSU (2021), differisca per più del 20% rispetto al medesimo indicatore calcolato in via ordinaria.
  • Laddove ricorrano le condizioni, l’ISEE corrente è ottenuto sostituendo: all’indicatore della situazione patrimoniale calcolato in via ordinaria (Isee ordinario) con lo stesso indicatore (della situazione patrimoniale) calcolato prendendo a riferimento l’anno precedente, a quello di presentazione della DSU.

Quindi finalmente sarà possibile diminuire anche l’indicatore del patrimonio mobiliare ed immobiliare, rispetto all’anno precedente e non con riferimento ai due anni precedenti.

Questo consentirebbe a molti beneficiari, di richiedere il Reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza, proprio per mancanza dei requisiti patrimoniali indicati sul modello Isee.

Isee corrente quanto dura?

Dopo il 25 agosto 2021 (data di pubblicazione del decreto del Ministero del lavoro) e dopo le istruzioni dell’Inps, cambierà anche la validità del modello Isee corrente.

Il modello Isee corrente non durerà più 6 mesi, ma sarà valido dal 1° aprile di ogni anno, sino al 31 dicembre dell’anno di presentazione.

Resta sempre l’obbligo di aggiornarlo, entro due mesi dall’evento, prima della scadenza, se durante il periodo di validità, ci sono delle variazioni:

  1. situazione occupazionale (un componente del nucleo ha una nuova occupazione)
  2. percezione di trattamenti Inps (un componente ha iniziato a percepire un’indennità previdenziale, assistenziale o indennitario, non rientrante nel reddito complessivo ai fini irpef).

Anche la dichiarazione Isee corrente verrà verificato attentamente dall’Inps e dall’Agenzia delle Entrate. Ed in caso di errori, il contribuente ha la possibilità di correggere le omissioni o le difformità riscontrate, da parte dell’Agenzia delle Entrate, presentando una nuova dichiarazione DSU

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