Quali tasse si pagano sulla busta paga?

La nuova tassazione in busta paga è stata introdotta dalla legge finanziaria 2017, in sostituzione del sistema no tax area. Il nuovo sistema fiscale ha introdotto le detrazioni fiscali, ossia particolari agevolazioni per ridurre l’imposta lorda da pagare. Come faccio a calcolare il netto della busta paga dal lordo mensile? 

Come si calcola l’irpef sulla busta paga?

Per determinare le imposte irpef, da pagare sulla busta paga, dobbiamo prendere come riferimento alcuni parametri indicati sulla busta:

  1. Retribuzione lorda, costituita da tutti gli elementi: minimo tabellare, contingenza, elemento distintivo della retribuzione, scatti di anzianità ed altri. L’importo della retribuzione lorda viene determinata dai contratti collettivi di riferimento in base al livello ed alle mansioni svolte dal lavoratore,
  2. imponibile previdenziale, per il calcolo dell’aliquota Inps, per contribuire alla spese del sistema pensionistico,
  3. imponibile fiscale, l’importo su cui si deve calcolare l’imposta denominata irpef,
  4. le aliquote irpef,
  5. le detrazioni fiscali per lavoro dipendente ed assimilati.

Se prendiamo tutti questi parametri, possiamo fare una simulazione della busta paga di un lavoratore dipendente. Infatti per sapere quanto sia il netto di una busta paga di un lavoratore dipendente, è necessario effettuare questo calcolo:

  • Retribuzione lorda – importo contributi Inps – oneri deducibili (art. 10 del Tuir) = imponibile fiscale
  • Imponibile fiscale per l’aliquota fiscale in base agli scaglioni di reddito – detrazioni fiscali,
  • sommare tutti i valori non imponibili, come gli assegni familiari o il rimborso fiscale,
  • sottrarre l’irpef dell’addizionale regionale e comune irpef.

Quali sono le voci dello stipendio lordo?

Secondo l’articolo  49 del TUIR (testo Unico delle imposte sui redditi), i redditi da lavoro dipendente sono quelli che derivano da rapporti aventi per oggetto la prestazione di lavoro, con qualsiasi qualifica, alle dipendenze e sotto la direzione di altri, compreso il lavoro a domicilio, quando è considerato lavoro dipendente secondo le norme della legislazione sul lavoro. Costituiscono, altresì, redditi di lavoro dipendente:

  • le pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse equiparati;
  • le somme di cui all’articolo 429, ultimo comma, del codice di procedura civile.

Quali sono le trattenute sulla busta paga?

Le tasse sui redditi di lavoro dipendente si pagano in due momenti:

  • mensilmente sulla busta paga,
  • sulla dichiarazione dei redditi 730 o ex Unico, nel caso si aggiungono altri redditi o si posseggono diversi redditi derivanti da differenti contratti a tempo determinato.

Dallo stipendio lordo vengono trattenute sulla busta paga i seguenti importi:

  1. i contributi Inps (130,41 euro) moltiplicando l’imponibile Inps per 9,19% (1419*9.19%)
  2. l’imposta irpef netta (91,76), moltiplicando l’imponibile fiscale (1419,43 – 130,41) per l’aliquota irpef corrispondente meno le detrazioni di imposta (206,28),
  3. le eventuali addizionali regionali e comunali Irpef.

Il netto delle busta paga, ossia l’importo che il lavoratore riceverà come stipendio del datore di lavoro è 1.414,00 (1635,83 – 130,41 contributi Inps – 91,76 irpef netta + eventuali arrotondamenti)

Quali trattenute sulla busta paga
Quali trattenute sulla busta paga

Come posso pagare meno tasse sulla busta paga?

L’irpef è una imposta obbligatoria sui redditi di qualsiasi natura. Per pagare meno tasse sulla busta paga, il lavoratore dipendente può usufruire delle deduzioni di imposta previste dall’art. 10 del Tuir o delle detrazioni fiscali per reddito di lavoro dipendente ed assimilato (art. 13 del Tuir) e delle detrazioni per familiari a carico (art. 12 del Tuir). Le detrazioni fiscali per carichi di famiglia, a partire dal primo gennaio 2019, sono:

  • detrazione per coniuge fiscalmente a carico. Si considera a carico il coniuge che non supera un reddito complessivo nel 2019, di 2840,51 euro;
  • detrazione per figli a carico, che non percepiranno un reddito complessivo, nell’anno 2019, di 4000,00 euro, sino ad un’età di 24 anni;
  • le detrazioni fiscali per altri familiari, come i genitori, che non superano 2840,51 di reddito complessivo nell’anno d’imposta 2019.

Per richiedere le detrazioni fiscali, agli inizi di ogni anno, il lavoratore deve comunicare al datore di lavoro il diritto alle seguenti detrazioni:

  • detrazioni fiscali per reddito di lavoro dipendente ed assimilati;
  • detrazioni fiscali per carichi di famiglia;
  • l’eventuale rinuncia al bonus di 80 euro;
  • l’eventuale applicazione di un’aliquota irpef maggiore.

Anche i pensionati ed i percettori di disoccupazione Naspi, devono trasmettere il modello di detrazioni fiscale in via telematica all’Inps

Quali sono le aliquote Irpef e scaglioni Irpef in vigore

Per calcolare l’irpef di un lavoratore dipendente sulla busta paga, bisogna sommare tutte le voci retributive lorde e sottrarre l’importo dei contributi previdenziali (9,19% per i lavoratori subordinati). Su tale imponibile (imponibile fiscale), bisogna moltiplicare le aliquote irpef in vigore previste dal TUIR:

  • 23% fino ad un reddito di 15000,00 euro,
  • oltre euro 15.000,00 e fino a euro 28.000,00, si pagherà 3450 euro più il 27% della parte eccedente tra 28000 e 15000 euro;
  • oltre euro 28.000,00 e fino a euro 55.000,00 euro, si pagherà 8960,00 euro più il 38% della differenza tra 55.000 euro e 28.000,00;
  • oltre euro 55.000,00 e fino a 75.000,00 euro si pagherà 17.220 euro di irpef più il 41% della parte eccedente tra 75.000 euro e 55.000 euro;
  • oltre euro 75.000 euro si pagherà 25420,00 euro + il 43% della parte eccedente tra il reddito complessivo e 75000 euro.
Aliquote Irpef 2019
Aliquote Irpef 2019

Quindi non possiamo indicare una percentuale per il calcolo della differenza, dal lordo di una busta paga per arrivare al netto. Ogni situazione è diversa in base:

  • al reddito complessivo di riferimento presunto dell’intero rapporto di lavoro,
  • l’aliquota Inps applicata,
  • le deduzioni e le detrazioni fiscali spettanti al lavoratore,
  • l’applicazione del Bonus Renzi.

Quanto paga di imposte il datore di lavoro per un dipendente?

Il datore di lavoro, oltre a pagare i contributi Inps ed i premi Inail del lavoratore, deve anche fungere da sostituto d’imposta per:

  1. anticipare e poi detrarre sul modello F24, gli importi degli assegni familiari, maternità Inps, malattia (per la percentuale che spetta all’Inps),
  2. anticipare e poi sottrarre sul modello F24, gli importi del rimborso fiscale,
  3. pagare il Bonus Renzi e poi detrarlo sul modello F24,
  4. sottrarre sulla busta paga l’importo dei contributi Inps dei dipendenti e pagarli con modello F24,
  5. trattenere sulla busta paga le imposte irpef e pagarle allo Stato con il modello di pagamento F24.

Le imposte che deve pagare mensilmente il datore di lavoro per un dipendente sono:

  1. I contributi Inps ditta, che equivalgono a circa il 33-35% della retribuzione imponibile Inps del dipendente,
  2. i premi Inail, che devono essere pagati alle scadenze previste.

Quante imposte si pagano per un lavoratore dipendente? Esempio

Entro il 16 del mese successivo, ad esempio entro il 16 di Settembre, il datore di lavoro deve pagare con il modello telematico F24, addebitando le imposte sul conto corrente aziendale, le seguenti voci della busta paga Agosto:

  • irpef del lavoratore dipendente, sottratto sulla busta paga del lavoratore,
  • recuperare il bonus Renzi, versato in busta paga al dipendente,
  • pagare i contributi Inps decurtati al dipendente sulla busta paga ed i contributi C/ditta che l’azienda paga per ogni singolo prestatore di lavoro,
  • eventuali addizionali regionali, comunali irpef ed acconti irpef, sottratti sul cedolino paga,
  • pagare i premi inail nel caso di infortunio del dipendente.

Nell’esempio della busta paga precedente, il datore di lavoro pagherà:

  • 1414 euro di Retribuzione netta,
  • 130,41 di contributi Inps dipendente trattenuti,
  • 91,76 di imposta netta irpef,
  • i contributi Inps Ditta (33-35% dell’imponibile previdenziale dello stipendio, in relazione al settore di riferimento)

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