Maggiorazioni sociali su pensioni 2026: ecco gli aumenti ed i limiti di reddito

Quanto aumenteranno le pensioni minime 2026?

Maggiorazioni sociali 2026: ecco gli importi e i limiti di reddito – La maggiorazione sociale è una misura prevista dallo Stato Italiano al fine di aumentare l’importo delle pensioni minime, per i soggetti che hanno compiuto 60 anni e rispettano alcuni limiti di reddito.

Proviamo a spiegarlo ancora meglio: le maggiorazioni sociali sono un aumento economico aggiuntivo riconosciuto dallo Stato sulle pensioni più basse, con l’obiettivo di garantire un livello minimo di reddito ai pensionati che si trovano in condizioni economiche più fragili.

In pratica, non si tratta di una pensione a parte, ma di una somma che si aggiunge all’importo già percepito, aumentando mensilmente l’assegno per chi rientra in determinati requisiti. Questo beneficio è destinato principalmente a chi ha compiuto almeno 60 anni ed è titolare di pensioni basse, come quelle di vecchiaia, invalidità o assegno sociale, ma solo se vengono rispettati specifici limiti di reddito personale e, se coniugati, anche familiare.

L’importo della maggiorazione varia in base all’età del pensionato: cresce progressivamente dai 60 fino ai 70 anni, proprio perché con l’avanzare dell’età aumenta anche la tutela prevista. Per ottenere questa integrazione vengono considerati quasi tutti i redditi percepiti, anche quelli non soggetti a tassazione, mentre restano esclusi alcuni casi particolari come la casa di abitazione principale. Le maggiorazioni sociali rappresentano quindi uno strumento fondamentale di sostegno, pensato per aiutare concretamente chi percepisce pensioni molto basse, riducendo il rischio di povertà tra gli anziani e garantendo una maggiore sicurezza economica mese dopo mese.

Chi ha diritto alla maggiorazione sociale sulla pensione nel 2026?

Per controllare il diritto alle maggiorazioni sociali sulle pensioni, il pensionato deve scaricare, prima di tutto, il modello ObisM dal sito dell’Inps.

L’aumento delle pensioni minime, attraverso le maggiorazioni sociali, è previsto per tutti i pensionati titolari:

  • di un trattamento pensionistico a carico dell’assicurazione generale Obbligatoria, (AGO) come le pensioni di anzianità, le pensioni di vecchiaia (VO) e le pensioni ai superstiti (SO),
  • ai pensionati lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali, come gli artigiani, i commercianti ed i coltivatori diretti, (come VOART e VOCOM)
  • agli iscritti alle forme esclusive e sostitutive dell’assicurazione AGO,
  • ai soggetti titolari di trattamenti assistenziali come l’assegno sociale (AS) o le pensioni di invalidità civile (INVCIV).

Spettano le maggiorazioni ai pensionati ex dipendenti pubblici e sia ex dipendenti privati, con esclusione dei lavoratori autonomi iscritti esclusivamente alla gestione separata.

Oltre ad essere in possesso delle categorie di pensioni elencate precedentemente, bisogna rispettare alcuni limiti di reddito, previsti ogni anno dall’Inps.

Maggiorazioni sociali 2026 e limiti di reddito

Il pensionato, per ottenere un aumento della pensione con le maggiorazioni sociali nell’anno 2026, prima di tutto, non deve superare alcuni limiti di reddito personali e coniugali.

Diciamo sin da subito che si contano tutti i redditi, anche quelli esenti da irpef, quelli soggetti a ritenuta alla fonte o all’imposta sostitutiva.

Sono esclusi i redditi della casa di abitazione e le pensioni di guerra.

I pensionati con un’età tra i 60 anni ed i 64 anni, non devono superare nell’anno 2026 i seguenti limiti di reddito:

  1. 8.310 euro di reddito personale e 15.420 euro di reddito coniugale per ricevere la maggiorazione sociale, proporzionata all’importo dei redditi posseduti.

I pensionati con un’età tra i 65 anni ed i 69 anni, non devono superare:

  1. 9.060 euro di reddito personale e 16.170 euro di reddito coniugale per ricevere la maggiorazione sociale parziale, in relazione ai redditi.

I pensionati con un’età minima di 70 anni, non devono superare:

  1. 9.880 euro di reddito personale e 16.990 euro di reddito coniugale per ricevere la maggiorazione sociale parziale, in proporzione ai redditi personali e coniugali posseduti.

Quanto ammontano le maggiorazioni sociali 2026?

L’Importo delle maggiorazioni sociali 2026 è esente da Irpef, è variabile in base l’età anagrafica del pensionato ed è pari a:

  • 26,25 euro mensili, per i pensionati con un’età tra 60 ai 64 anni,
  • 83,90 euro mensili, per i soggetti pensionati con un’età tra 65 e 69 anni,
  • 146,30euro al mese, per i 70enni non percettori della quattordicesima mensilità.

I titolari di pensione di inabilità possono ottenere la maggiorazione sociale all’età di 60 anni. L’aumento può essere ridotto anche a 65 anni, nella misura di un anno per ogni 5 anni di contribuzione.

Per richiedere le maggiorazioni sociali, senza attendere i tempi dell’Inps, è necessario presentare un’apposita domanda sul servizio online: Ricostituzione reddituale per maggiorazioni sociali.

Fonte: Portale Inps

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