Articolo aggiornato il 22 Aprile 2021 da Nicola Di Masi

Non sono arrivati i 2400 € Inps: cosa fare?

Al 9 Aprile 2021, l’Inps ha comunicato di aver pagato tutte le l’indennità di 2400 euro ai lavoratori indicati dal Decreto Sostegni. Cosa fare se il Bonus da 2400 euro non è stato ancora accreditato?

E se ci accorgiamo di aver sbagliato IBAN durante l’invio della domanda?
Possiamo cambiare IBAN ed aggiornare i dati del nostro Conto Corrente o della Carta prepagata? Possiamo richiedere all’Inps la riemissione di pagamento?

Bonus 2400 euro chi ne ha diritto

Per prima cosa vediamo di approfondire, quali lavoratori hanno diritto a ricevere l’indennità di 2400 € per l’emergenza prolungata Coronavirus. Spetta, in automatico, senza inviare nessuna domanda, a tutti i lavoratori che hanno percepito il bonus Inps, ai sensi degli articoli 15 e 15 bis del D.L. 137/2020.

Mentre, per tutti coloro, che appartengono alle seguenti categorie e che non hanno percepito il bonus ai sensi degli artt.15 e 15Bis del decreto legge 137 del 2020, devono presentare una nuova domanda entro il 31 Maggio 2021. (Aggiornamento: La procedura è attiva)

I 2400 € possono essere richiesti solo dai:

  • lavoratori dipendenti stagionali del settore del turismo (anche per i lavoratori in somministrazione) e degli stabilimenti termali, che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro (non per dimissioni volontarie) nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 23 Marzo 2021, che abbiano svolto la prestazione lavorativa, per almeno trenta giornate nello stesso periodo. Questi lavoratori non devono essere titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di disoccupazione Naspi alla data del 23 Marzo 2021;
  • lavoratori dipendenti stagionali e ai lavoratori in somministrazione appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 23 Marzo 2021, e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo;
  • lavoratori intermittenti di cui agli articoli da 13 a 18 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate di lavoro, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 23 Marzo 2021;
  • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 23 Marzo 2021, siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del codice civile e che non abbiano un contratto in essere il giorno successivo alla data del 23 Marzo 2021. I lavoratori autonomi devono essere già iscritti alla data di entrata in vigore del presente decreto alla Gestione separata INPS, con accredito nello stesso arco temporale, di almeno un contributo mensile;
  • incaricati alle vendite a domicilio di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, con reddito nell’anno 2019 derivante dalle medesime attività superiore ad euro 5.000 e titolari di partita IVA attiva, iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, alla data del 23 Marzo 2021 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;

Alla data di presentazione della domanda, tutti questi lavoratori, indicati precedentemente, non devono essere:

  • titolari di contratto di lavoro subordinato, con esclusione del contratto di lavoro intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità ai sensi dell’articolo 13, comma 4, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81;
  • titolari di pensione diretta, ad esclusione dell’assegno ordinario di invalidità INPS.

E’ riconosciuto una tantum INPS di 2400 euro, ai lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali in possesso cumulativamente dei requisiti:

  • titolarità, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del presente decreto, di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate;
  • titolarità nell’anno 2018 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale nel medesimo settore di cui alla lettera a), di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate;
  • assenza di titolarità, alla data di entrata in vigore del presente decreto, di pensione e di rapporto di lavoro dipendente.

Bonus 2400 euro lavoratori dello spettacolo: a chi spetta?

Sempre nell’articolo 10 comma 1, del decreto legge 41/2021, il Governo riconosce un’indennità Covid-19 di 2400 euro:

  • ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno trenta contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019, alla data del 23 Marzo 2021 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 75.000 euro. I lavoratori non devono essere titolari di pensione, né di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente di cui agli articoli 13, 14, 15, 17 e 18 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, senza corresponsione dell’indennità di disponibilità di cui all’articolo 16 del medesimo decreto,
  • ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno sette contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 alla data del 23 Marzo 2021, cui deriva un reddito non superiore a 35.000 euro.

Inps 2400 euro non arrivati: come cambiare Iban

Per controllare il pagamento di 2400 euro, è necessario verificare la data di disponibilità, cliccando sul servizio online Inps: fascicolo previdenziale del cittadino e cliccare sul menu a sinistra, in Prestazioni e Pagamenti. In seguito in corrispondenza della categoria Disoccupazione Non agricola, bisogna cliccare su Prestazione.

Pagamento Bonus Inps 2400 euro
Pagamento Bonus Inps 2400 euro

Se alla data di disponibilità, indicata sul fascicolo previdenziale, non si è ancora incassato l’importo di 2400, bisogna controllare il codice Iban acquisito da Inps.

Cosa fare se ci si accorti di aver ricevuto l’accredito del Bonus del decreto sostegni, su un IBAN errato o di aver sbagliato ad indicare la propria categoria di appartenenza?

Basta entrate nel servizio online: indennità Covid 600/1000 euro (ancora denominato con questi valori) e cliccare su esiti. in seguito per modificare l’IBAN, bisogna cliccare su modificare, indicare l’Iban attuale ed inviare la variazione all’Inps.

Dati Pagamento Bonus Inps Decreto Sostegni
Dati Pagamento Bonus Inps Decreto Sostegni

In seguito bisogna inviare tramite il servizio online Inps risponde, una richiesta di prestazione, scrivendo: “Ill.ma Inps, chiedo la riemissione del pagamento Bonus 2400 euro decreto sostegni art. 10 D.L. 41/2021, sul mio codice IBAN n……indicato sul servizio online indennità Covid-19 600/1000. In seguito bisogna inviare il sollecito cliccando su avanti e conferma.

Entro 30 giorni, l’Inps dovrebbe pubblicare sul fascicolo previdenziale, la nuova data di pagamento.

Per chi ha ricevuto erroneamente il pagamento del Bonus di 2400 euro, deve attendere la circolare dell’INPS, per conoscere le effettive incompatibilità e le modalità per restituirlo.

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