Progetto personalizzato Rei 2019: cos’è e come funziona?

Come noto ai più, dal mese di Marzo 2019 non è più possibile presentare la domanda per il Reddito di Inclusione (la Carta REI) però è bene ricordare che questa misura, non termina a Marzo 2019, ma può durare anche sino a metà del 2020, per chi ha presentato la domanda in prossimità della scadenza ed ha deciso di non passare al Reddito di Cittadinanza.

L’art. 6 del Dlgs 15 settembre 2017, n. 147, prevede la sottoscrizione del progetto personalizzato entro 20 giorni dall’analisi preliminare del nucleo familiare.

Ai sensi dell’Art. 25 c. 2, in una prima fase, il REI sarà erogato per un massimo di 6 mesi dopo il primo pagamento se non viene sottoscritto il progetto.

Ma…cos’è allora il Progetto Personalizzato Rei 2019?

Il progetto REI di attivazione sociale e lavorativa, è un programma predisposto dai servizi sociali del Comune di residenza del disoccupato, in collaborazione con i centri per l’impiego, le scuole, le ASL e con i soggetti privati che non hanno nessuna finalità di lucro. (gli Enti no profit).

Il progetto non riguarda solo il richiedente, ma l’intero nucleo familiare indicato sul modello Isee 2019 e l’assistente sociale o l’operatore predisposto del Comune, valuterà le problematiche ed i bisogni del nucleo familiare percettore del Reddito di Inclusione.

La valutazione si basa:

  • sulle condizioni personali e sociali;
  • sulla situazione economica dell’intero nucleo familiare;
  • sulla situazione educativa e sul livello di formazione ed istruzione;
  • in relazione alla situazione lavorativa e la possibilità di impiego dei componenti del nucleo familiare.

Se, dalla valutazione dell’operatore sociale del Comune, emerge che il fabbisogno del nucleo è quello della ricerca di un lavoro, il progetto personalizzato si trasforma in Patto di servizio presso i Centri per l’Impiego o in programmi di politiche attive del lavoro previste dall’art. 20 e successivi del Dlgs 150/2015.

Progetto personalizzato rei 2019: come funziona?

La circolare Inps n. 172 del 22/11/2017 prevede che, l’erogazione dei pagamenti del REI, è subordinata alla sottoscrizione del progetto personalizzato di inclusione sociale e lavorativa. Infatti l’Inps dal 23 Giugno del 2018, ha predisposto per i Comuni, una nuova procedura nel servizio Inps Reddito di inclusione Rei, con la quale, gli operatori sociali del Comune, devono comunicare l’attivazione e la sottoscrizione del progetto personalizzato Rei 2019

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Progetto personalizzato Rei 2018
Progetto personalizzato Rei 2019

Pertanto, i disoccupati che percepisco il rei, devono recarsi obbligatoriamente o contattare i servizi sociali del proprio Comune per sapere quando sarà sottoscritto il progetto. La durata del progetto, potrà anche superare la durata del beneficio economico Rei (ovvero 18 mesi).

E’ obbligatorio il progetto personalizzato REI 2019?

Il beneficio del Rei non può essere erogato, nella prima fase transitoria, in assenza della sottoscrizione del progetto personalizzato dell’intero nucleo familiare. L’assenza del progetto è ammessa, ai sensi dell’art. 25 c. 2 del D.Lgs. 15 settembre 2017, n. 147, per un periodo massimo di 6 mesi dalla prima erogazione del rei. L’art. 12 della normativa del Rei, ha previsto alcune sanzioni, sospensioni o decadenze del reddito di inclusione, in determinati casi.

I componenti del nucleo familiare beneficiari del Rei, devono obbligatoriamente attenersi alle misure previste dal progetto personalizzato. Ad esempio possono essere convocati nei giorni feriali con preavviso di almeno 24 ore. Se uno dei componenti familiare in età attiva non si presenta e non giustifica la sua assenza, si potrebbero applicare le seguenti sanzioni:

  • la decurtazione di un quarto, di una mensilità del beneficio economico del ReI, in caso di prima mancata presentazione;
  • la decurtazione di una mensilità, alla seconda mancata presentazione;
  • la decadenza dalla prestazione, in caso di ulteriore mancata presentazione.

Invece nel caso di una mancata partecipazione, a programmi di politiche attive del lavoro o nel caso di mancata accettazione di un’offerta lavorativa di uno dei componenti del nucleo familiare senza alcuna giustificazione, si applicheranno le seguenti sanzioni:

  • la decurtazione di una mensilità rei, in caso di prima mancata presentazione;
  • la decadenza dalla prestazione rei e, per gli interessati, la decadenza dallo stato di disoccupazione, in caso di ulteriore mancata presentazione.

Restituzione e decadenza della Carta REI 2019

Infine, per concludere ci sono diverse sanzioni che causano la perdita del beneficio REI e la sua restituzione.
Ad esempio, in caso di discordanze tra i dati comunicati dal caf con il modello Isee 2019 e i redditi realmente posseduti.

Riferimenti normativi: art. 6 del D.Lgs. 15 settembre 2017, n. 147; Circolare Inps n. 172 del 22/11/2017 paragrafo 8

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3 Commenti

  1. Buonasera.Ho una domanda: Perchè quando ho richiesto il Rei nessuno al comune non hanno detto di questo progetto e dopo neanche avvisato.E adesso noi rimaniamo senza rei per due mesi.Da capo bisogna portare tutti i documenti da capo la stessa procedura e addirittura io devo fare i lavori gratuitamente x comune,finchè mi pagherano arretrati (spiccioli)questi due mesi come devo vivere.Cercano un pelo nel uovo ma come dare i soldi dobbiamo aspettarli x mesi.E

  2. Buona sera, a me non mi e arrivata ancora il mese di febbraio la carta rei ma visto che ho fatto la domanda di rdc a marzo ed mi e stata accettata non me la danno piu per ii mesi precedenti???? Grazie

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