Tari: agevolazioni ed esenzioni per pagare meno

La Tari è la tassa sui rifiuti introdotta, a decorrere dal 2014 con la legge di stabilità dello stesso anno. E’ il tributo locale che ha sostituito la vecchia Tarsu e tutti precedenti tributi relativi alla gestione dei rifiuti urbani. In particolare la Tari serve per finanziare i Comuni per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani che noi produciamo.

Chi deve pagare la TARI?

La tari deve essere pagata da tutti i possessori o detentori a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte operative suscettibili (che non è detto che producono) di produrre rifiuti urbani.

Invece, non si deve pagare la Tari sulle aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, nonché le aree comuni condominiali (ai sensi dell’art. 1117 del codice civile) che non siano detenute o occupate in via esclusiva.

Il soggetto utilizzatore dell’immobile, o da chiunque possieda o detenga l’area è soggetto al pagamento del Tari. Nel caso di possesso o detenzione per un periodo non superiore ai sei mesi, la tassa non è dovuto da chi l’utilizza, ma resta a carico del proprietario o chi ha diritto all’usufrutto, al diritto di abitazione e all’uso del bene immobile.

Come viene calcolata la Tari?

La Tari viene calcolata in base ad una tariffa applicata all’anno corrente e determinata secondo il metodo normalizzato del DPR n. 158 del 1999, oppure il Comune può determinare il servizio in base al costo del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti del suo Municipio.

Infatti ogni anno il Comune approva in Consiglio Comunale una delibera ed in particolare il piano finanziario del soggetto che eroga il servizio e quantifica i costi di investimento e di esercizio per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.

Questa tariffa si applica in relazione ai costi del servizio, dividendola tra costi fissi e costi variabili. Gli stessi a sua volta vengono ripartiti in quote imputabili alle utenze domestiche ed alle utenze non domestiche. Il calcolo finale avviene in base:

  • ai costi fissi ed ai costi variabili imputabili alle diverse utenze domestiche e non domestiche.

Inoltre il Comune può aumentarla, purtroppo, in quanto non si applica il divieto di aumento dei tributi comunali stabilito, per gli anni 2016 e 2017, dall’art. 1, comma 26, della legge n. 208 del 2015.

Dopo aver determinato la tariffa, la tariffa variabile si applica agli immobili in possesso o detenzione in relazione:

  • al numero dei componenti familiari per la sola casa di abitazione. (Il Comune lo verifica in base all’iscrizione all’ufficio Anagrafe)
  • in base ai giorni di possesso o detenzione dell’immobile;
  • in base alla superficie calpestabile dei locali.

Agevolazione e riduzione sull’importo della Tari

Il Comune ha facoltà e non obbligatorietà, di introdurre ulteriore esenzioni ed agevolazione, indicate nel regolamento della Tari.

La legge prevede altri casi di agevolazioni e riduzione:

  • per le abitazioni con unico occupante;
  • abitazioni e locali per uso stagionale;
  • abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora;
  • per più di sei mesi all’anno, all’estero;
  • fabbricati rurali ad uso abitativo.

Dalla nostra esperienza abbiamo verificato che molti avvisi di pagamento della TARI sono errati.

Infatti molti avvisi contengono importi maggiori rispetto a quelli dovuti

Le cause principali del calcolo errato sono due maggiormente:

  • il Comune non ha verificato o non hai comunicato la variazione dei componenti familiari;
  • non hai comunicato la cessazione o la variazione del possesso o della detenzione di un immobile;
  • la superficie calpestabile indicata è errata.

In più il Comune, come abbiamo detto, può prevedere alcune agevolazioni o riduzioni parziali o totali. Importante è possedere l’attestazione Isee in vigore e presentare ogni anno la richiesta di agevolazioni o riduzioni

Nel caso in cui non l’hai ancora presentata, fai ancora in tempo per farlo. Vedi le scadenze del tuo comune sul sito istituzionale o rivolgiti all’ufficio Tributi.

Ad esempio nel nostro Comune, sono previste delle agevolazioni.

In particolare si ha una riduzione:

  • sulla prima casa di abitazione nel caso di familiari ricoverati in strutture socio-sanitarie (ad esempio case di riposo);
  • del 50% per i pensionati, soggetti passivi d’imposta di età superiore a 65 anni, il cui reddito complessivo del nucleo familiare non sia superiore ad € 15.000,00 quale valore ISEE al cui reddito contribuisca un unico fabbricato posseduto a titolo di proprietà o altro diritto reale di godimento e le relative pertinenze, catastalmente identificate in una singola unità per le seguenti categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/7, C/2, C/6 e C/7; 
  • del 50% per il nucleo familiare, con invalido civile riconosciuto al 100% che non risulti proprietario di altri beni immobili, ad esclusione dell’abitazione principale e relative pertinenze e con reddito complessivo del nucleo familiare non superiore ad € 15.000,00 quale valore ISEE.

La Tari non si paga nel nostro Comune se nell’immobile in possesso o detenzione è cessata la fornitura elettrica.

Le scadenze della Tari sono previste dal Comune di residenza.

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Posted by Nicola Di Masi

Nicola Di Masi, ideatore e creatore di contenuti per il sito insindacabili.it. Abilitato Consulente del Lavoro e responsabile Caf da Maggio 2008 a tutt'oggi. Ha lavorato come Consulente del Lavoro, come operatore di Patronato e ha coordinato le attività formative di un Organismo Formativo Accreditato.

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