Guida assegno sociale sostitutivo alle pensione di invalidità

Quando è prevista la trasformazione dell’invalidità civile in assegno sociale Inps? I titolari di assegno di invalidità civile di 287,09 euro, hanno diritto al compimento di 67 anni di età, alla trasformazione della pensione di invalidità in assegno sociale.

Per ottenere l’assegno sociale, gli invalidi civili, devono aver compiuto 67 anni di età e rispettare alcuni limiti di reddito personali e del coniuge.

Importi e limiti di reddito assegno sociale sostitutivo pensionato solo

Il mese successivo al compimento dei 67 anni (dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2022) il pensionato titolare di assegno di invalidità civile, riceverà un importo di pensione pari a 374,85 euro (nel 2021), senza inoltrare nessuna domanda all’Inps.

Esempio Assegno sociale sostitutivo 2021

L’importo dell’assegno mensile derivante dalla trasformazione della pensione di invalidità civile, può essere aumentato di 85,43 euro (maggiorazione), per ottenere una pensione totale pari a 460,28 euro:

  • se il reddito personale del pensionato è inferiore a 4873,05 (importo 374,85*13).
  • Invece se il reddito personale si trova tra la fascia di euro 4873,05 e 5983,64, la maggiorazione sarà pari a: 5983,64 euro – reddito complessivo annuo del pensionato solo, diviso 13.

Se l’importo dei redditi personali è superiore 5983,64, non è prevista nessuna maggiorazione e l’importo sarà sempre pari a 374,85 euro (anno 2021).

Importi e limiti di reddito assegno sociale sostitutivo pensionato coniugato

Il pensionato coniugato titolare di assegno sociale sostitutivo, avrà diritto alla maggiorazione sociale:

  • di 85,43 (nel 2021) se il reddito complessivo è inferiore a 10.856,69.

Mentre se il reddito coniugale annuo del pensionato solo, si trova tra la fascia di euro 10.856,69 e 11967,28, la maggiorazione è pari alla seguente formula:

  • 11967,8 euro meno il reddito complessivo annuale insieme al coniuge, diviso 13.

Trasformazione invalidità civile in assegno sociale Inps: maggiorazione

I redditi da considerare ai fini della maggiorazione sono:

  • l’importo dello stesso assegno sociale,
  • i redditi esenti da irpef,
  • i redditi soggetti a ritenuta alla fonte o imposta sostitutiva,
  • le rendite Inail,
  • le pensioni di guerra.

Dalla somma dei redditi sono esclusi:

  • la casa di abitazione,
  • gli arretrati di pensione o gli arretrati soggetti a tassazione separata,
  • le indennità di accompagnamento,
  • le indennità di comunicazione e quelle per i ciechi parziali.

Ogni anno, gli importi dell’assegno sociale sostitutivo e delle maggiorazioni, aumentano di pochi euro, in base all’aumento dei prezzi al consumo.