Articolo aggiornato il 22 Novembre 2021 da Stefano Mastrangelo

Calcolo credito irpef 2021

Cos’è il conguaglio fiscale di fine anno del trattamento integrativo 2021? In attesa di festeggiare, le festività natalizie, molti utenti si stanno chiedendo, se riceveranno, anche quest’anno, il conguaglio irpef del nuovo Bonus Renzi.

Bonus Trattamento Integrativo conguaglio fine anno 2021: a chi spetta?

Il 31 Dicembre 2021 dovrebbe terminare il periodo di emergenza sanitaria Covid-19. Mentre dal 1° Gennaio 2021, è stato eliminato definitivamente il vecchio Bonus Renzi di 80 euro, sostituito dal nuovo credito irpef di 100 euro mensili (per i redditi sino a 28.000), denominato: trattamento integrativo della retribuzione.

Dal 1° Gennaio 2021 al 31 Dicembre 2021, hanno diritto al nuovo Bonus Renzi di 1200 euro annuali:

  • i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato;
  • I soci di cooperative;
  • i percettori di indennità di disoccupazione Naspi e di mobilità o cassa integrazione;
  • i lavoratori parasubordinati; (con contratti a progetto)
  • lavoratori a tempo determinato;
  • i lavoratori percettori di indennità di disoccupazione agricola;
  • i lavoratori socialmente utili.

Per aver diritto al trattamento integrativo della retribuzione, dal 1° Gennaio 2021, bisogna rispettare alcuni limiti imposti dalla legge:

  • superare un reddito complessivo pari ad euro 8150,00 euro per 365 giorni di detrazione;
  • non superare un reddito complessivo di 28.000 euro.

Per i redditi superiori a 28000 euro, il legislatore ha previsto un ulteriore detrazione fiscale.

Perché non pagano il trattamento integrativo in busta paga?

I pagamenti del nuovo bonus Renzi di 100 euro, avvengono mensilmente in busta paga, per i lavoratori dipendenti, in base ai redditi presunti calcolati all’inizio dell’anno, dal Consulente del lavoro dell’azienda.

Gli importi in busta paga, non sono sempre uguali e cambiano in relazione ai giorni di detrazioni mensili, indicati sul cedolino paga.

Trattamento integrativo di 100 euro sulla busta paga
Trattamento integrativo di 100 euro sulla busta paga

Per ottenere il trattamento integrativo in busta paga, non bisogna fare alcuna comunicazione all’azienda e se il datore di lavoro non corrisponde il Bonus di 100 euro indicato sulla busta paga, consigliamo di rinunciarne temporaneamente, compilando il modello di detrazioni fiscale e recuperarlo sulla dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

Perché non ho ricevuto il nuovo Bonus Renzi sulla Naspi?

Anche i lavoratori disoccupati, percettori dell’indennità di disoccupazione Naspi o fruitori dell’indennità di disoccupazione agricola, hanno diritto al nuovo trattamento integrativo, in base:

  • alla durata annuale della Naspi,
  • all’importo presunto della disoccupazione Naspi dell’intero anno 2021,
  • alle giornate lavorate, per i percettori della disoccupazione agricola.

Il calcolo viene elaborato direttamente dall’Inps ed il disoccupato in Naspi o percettore della Ds agricola, non deve presentare alcuna domanda per richiedere il Bonus trattamento integrativo.

In base a questi due fattori (durate ed importo annuale Naspi), l’Inps eroga mensilmente il Bonus irpef di 100 euro sulla Naspi, a partire, nella maggior parte dei casi, dal mese di Febbraio/Marzo. Per conoscere tutte le date di pagamento del Bonus irpef sulla Naspi, è indispensabile leggere la tabella delle date di erogazione del trattamento integrativo su Naspi 2021.

Conguaglio fiscale fine anno 2021: recupero importi trattamento integrativo?

Molti lavoratori dipendenti, disoccupati in Naspi, fruitori di disoccupazione agricola, percepiscono il trattamento integrativo senza averne diritto. Infatti se nell’anno 2021, non si supera l’importo di 8.150 euro, con tutti i redditi di lavoro dipendente ed assimilati (come la Naspi), c’è il rischio di restituire il bonus irpef, già corrisposto, nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

(Nell’anno 2020 c’è stato un chiarimento dell’Agenzia delle Entrate, che ha permesso di percepire i bonus irpef per chi ha ricevuto sostegni dall’Inps, come la cassa integrazione, anche con un reddito inferiore di 8150 euro)

Per questo, attraverso il modello di detrazione fiscale del datore di lavoro o la procedura telematica Inps (sul sito inps), si può rinunciare al nuovo Bonus Renzi ed eventualmente recuperarlo, nella dichiarazione 730 o modello ex unico dell’anno successivo.

Ad esempio se il disoccupato revoca il bonus Renzi nell’anno 2021, lo potrà sempre recuperare nell’anno successivo, con la dichiarazione fiscale del 2022.

Anche nell’anno 2021, il Consulente del lavoro aziendale e l’Inps, effettuerà a fine anno il conguaglio fiscale, in base alla retribuzione realmente percepita, sia delle imposte pagate e sia il conguaglio del nuovo Trattamento integrativo erogato nell’anno 2021, sulla busta paga o sulla Naspi.

In entrambi i casi, il lavoratore dipendente o l’Inps, potrà erogare il credito irpef non pagato, in unica soluzione alla fine dell’anno (come è successo nell’anno 2020), nel cedolino di Dicembre 2021 o nell’indennità Naspi, con mese di riferimento dicembre 2021 o non corrispondere nulla, in quanto non spettante o percepito totalmente.

Per maggiori approfondimenti del Bonus trattamento integrativo non percepito sulla disoccupazione agricola, consigliamo di leggere questo nostro articolo: Perché non arriva il trattamento integrativo sulla disoccupazione agricola?

Consulenza del team di insindacabili.it
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