Articolo aggiornato il 22 Maggio 2023 da Nicola Di Masi

Cosa cambia rispetto al reddito di cittadinanza?

A quanto ammonta l’assegno di inclusione? Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto che da il via libera all’assegno di inclusione, diversi sono i dubbi dei nostri lettori, e soprattuto quali saranno i nuovi importi per combattere il caro vita?

Il decreto 48 del 4 Maggio 2023 ha introdotto due nuove misure in sostituzione del Reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza:

  1. il supporto per la formazione e lavoro per tutti coloro, con un’età tra 18 e 59 anni, che sono in grado di lavorare e sono in possesso di un valore isee inferiore a 6000 euro,
  2. l’assegno di inclusione per chi ha all’interno del nucleo familiare componenti disabili, minorenni e over60enni, indicati sul modello Isee in corso di validità.

La prima misura entrerà in vigore da settembre 2023, facendo decadere il reddito di cittadinanza nel mese di Agosto 2023. Mentre la seconda sarà operativa solo da Gennaio 2024.

Importi Assegno di inclusione 2024

Per i nuclei familiari con minorenni, disabili e persone con un’età pari o superiore a 60 anni, spetta una quota mensile di 500 euro, per un massimo di 6000 euro annui e di 7560 euro (630 euro mensili), se il nucleo familiare è composto da persone con un’età pari o superiore a 67 anni ovvero da soggetti con un’età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari con condizione di disabilità grave e di non autosufficienza.

Questo importo dovrà essere incrementato per la seguente scala di equivalenza (per un massimo di 2.3 con componenti disabili):

  • 0,5 per altro componente con disabilità o non autosufficiente (invalidi con una percentuale pari o superiore al 67% e per i minori percettori dell’indennità di frequenza)
  • 0,4 per ciascun altro componente con un’età pari o superiore a 60 anni,
  • 0,4 per ciascuna altro componente con carichi di cura (famiglie con minori di 3 anni di età o con componenti disabili)
  • 0,15 per ciascun minore di età, sino a due,
  • 0,10 per ogni ulteriore minore di età oltre il secondo.

Sono esclusi coloro che risiedono in strutture a carico dello Stato o i soggetti che interrompono la residenza in Italia.

A questa somma si aggiunge una seconta quota, pari a 3360 annui (280 euro mensili), per coloro che risiedono in un abitazione in affitto, come dichiarato sul modello Isee. Al contrario l’importo è di 1800 euro (150 euro mensili) per persone con un’età pari o superiore a 67 anni ovvero da soggetti con un’età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari con condizione di disabilità grave e di non autosufficienza.

Il beneficio economico non può essere inferiore a 480 euro ed è completamente esente da irpef.

In caso di nuovo reddito di lavoro dipendente o autonomo superiore a 3000 euro (non incluso nell’Isee), bisogna comunicarlo all’Inps. (solo per la parte eccedente a 3000 euro)

Esempi Importi nuova pensione di Cittadinanza

Facciamo un esempio di un pensionato solo (over 67enne) percettore di un trattamento minimo, con un importo pari a 7400 euro nell’anno 2024, che ha sostenuto 3360 euro di spese annuali dell’affitto della casa in cui abita ed è residente. In questo caso spetta:

  • una prima quota di 7560 euro meno 7400 euro, è paria 160 euro,
  • una seconda quota di 1800 euro per il costo dell’affitto.

In questo caso l’assegno di inclusione sarà pari a 163 euro (160+1800 diviso 12).

Se ci sono due pensionati over67enni (non disabili) con un reddito complessivo di 9000 euro (casa di abitazione in proprietà), l’assegno di inclusione è pari:

  • a 132 euro calcolato in questo modo: 7560 euro per 1.4 = 10584 -9000 = 1584 diviso 12.

Esempi importi Assegno di inclusione con minori di età

Adesso facciamo un esempio di una famiglia con due genitori e due figli minori (uno minore di 3 anni), con un reddito complessivo pari a zero e con casa di abitazione in proprietà. L’importo dell’assegno di inclusione dovrebbe essere calcolo in questo modo:

  • 6000 euro per 1.7 (0.4 per ciascuna altro componente con carichi di cura + 0.30 per ii figli minori) è uguale 10.200. In questo caso l’importo dell’assegno di inclusione è pari a 850 euro.

Con il reddito di cittadinanza, in questo ultimo caso, l’importo è pari a 900 euro. Quindi c’è una differenza di 50 euro.

Importi supporto per la formazione e lavoro: quanto spetta?

Per chi può lavorare e per chi aderisce ad un percorso di formazione, avrà diritto da settembre 2023 ad un contributo economico di 350 euro mensili.

Ricordiamo che la misura di supporto per la formazione ed il lavoro spetta ai soggetti con:

  • un’età compresa tra i 18 ed i 59 anni,
  • le famiglie con un valore isee non superiore a 6000 euro,
  • ai soggetti che non hanno diritto all’assegno di inclusione.

Tale strumento è incompatibile con il Reddito e pensione di cittadinanza e con qualsiasi altra misura pubblica a sostegno del reddito.

Il richiedente dovrà rendersi disponibile al lavoro presso il centro per l’impiego, svolgere eventualmente progetti utili alla collettività, che sono stati predisposti dai Comuni, per tutta la loro durata e per un periodo massimo di 12 mensilità.

Inoltre, il futuro beneficiario del contributo economico, dovrà indicare, con un’idonea documentazione, di essersi rivolto ad almeno 3 agenzie per il lavoro o Enti autorizzati all’attività.

Riferimento normativo: Decreto legge 4 Maggio 2023 n. 48

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