nuovi assegni familiari 2023
Assegni familiari per coniuge dal 1° marzo 2023

Articolo aggiornato il 20 Febbraio 2024 da Nicola Di Masi

Quando spetta l’assegno familiare per il coniuge?

Assegni familiari per coniuge dal 1° marzo 2023 – Dal 1° Marzo 2022 è entrato in vigore l’assegno unico ed universale, eliminando completamente gli assegni familiari per i figli fino a 21 anni. Questo vale anche per l’assegno del coniuge?

La circolare Inps numero 34 del 28 Febbraio 2022 prevede che “a partire dal 1° marzo 2022:

  • non saranno più riconosciuti gli Assegni familiari, riferite ai nuclei familiari con figli e orfanili per i quali subentra la tutela dell’Assegno unico;
  • continueranno, invece, ad essere riconosciute le prestazioni di Assegno per il nucleo familiare e di Assegni familiari riferite a nuclei familiari composti unicamente dai coniugi, con esclusione del coniuge legalmente ed effettivamente separato, dai fratelli, dalle sorelle e dai nipoti, di età inferiore a diciotto anni compiuti ovvero senza limiti di età, qualora si trovino, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro, nel caso in cui essi siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano conseguito il diritto a pensione ai superstiti.”

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Per chi ha presentato la domanda dell’Assegno Unico da Marzo 2023, percepirà l’assegno familiare del coniuge sulla busta paga di Marzo 2023?

Il lavoratore dipendente o il disoccupato in Naspi, riceverà gli assegni familiari del coniuge, solo se, all’interno del nucleo familiare, NON sono presenti:

  • un figlio minorenne a carico; (minore di 18 anni di età)
  • un figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, per il quale ricorra una delle seguenti condizioni:
  1. frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea;
  2. svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
  3. sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  4. svolga il servizio civile universale;
  5. figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.

Quindi spetta l’assegno familiare per il coniuge solo per i nuclei familiari senza figli e per coloro che non hanno chiesto l’assegno unico universale.

Assegni familiari per coniuge a carico dal 1° marzo 2023: come presentare domanda?

I lavoratori dipendenti pubblici e privati, dovranno controllare sulla busta paga di Marzo 2023, l’importo degli assegni familiari (per i nuclei senza figli) e soprattutto le detrazioni fiscali, per di più, per quei nuclei familiari che hanno anche presentato l’assegno unico.

Per i nuclei familiari senza figli o per coloro che non hanno presentato l’assegno unico ed universale, se non ricevono l’assegno familiare per il coniuge, sulla busta paga di Marzo 2023 (dipendenti privati), dovranno inviare la domanda degli assegni familiari sul servizio online: Prestazione a sostegno del reddito – ANF dipendenti aziende attive.

Assegno familiare coniuge dal 1° Marzo 2022
Assegno familiare coniuge dal 1° Marzo 2022

L’Inps ricorda, che a seguito della variazione della normativa degli assegni familiari, dal 1° Marzo 2023, potranno essere presentate le domande degli assegni, SOLO per i seguenti rapporti di parentela:

  • Fratello e sorella,
  • nipote collaterale,
  • coniuge e parte di unione civile, per chi non ha presentato domanda Assegno unico.

In seguito nella procedura, bisogna dichiarare l’assenza nel nucleo familiare nelle seguenti opzioni indicate precedentemente e di non percepire e di non far parte di un nucleo familiare che percepisce l’Assegno unico.

Dichiarazioni Assegno familiare dal 1° Marzo 2023
Dichiarazioni Assegno familiare dal 1° Marzo 2023

I dipendenti pubblici, invece, dovranno presentare la modulistica Anf, alla propria amministrazione.

Per i lavoratori che non hanno percepito le detrazioni fiscali del coniuge, basta richiedere al datore di lavoro, il modello di detrazioni fiscale e compilarlo correttamente, indicando il coniuge a carico fiscalmente. Per essere a carico il coniuge non deve superare nell’anno 2023, un reddito complessivo di 2840,51 euro.

Riferimento normativo: Circolare INPS numero 34 del 28 Febbraio 2022

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