Articolo aggiornato il 21 Luglio 2022 da Nicola Di Masi

Bonus psicologo di 600 euro come funziona?

Bonus 600 euro psicologo: come fare domanda all’Inps? La Circolare Inps numero 83 del 19 Luglio 2022, fornisce le indicazioni operative, per trasmettere le domande del contributo bonus psicologo 2022.

Bonus psicologo di 600 euro: quali sono i requisiti?

L’articolo 2, del decreto interministeriale del 31 Maggio 2022, stabilisce che possono accedere al bonus psicologo di 600 euro: le persone in condizione di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, a causa dell’emergenza pandemica e della conseguente crisi socio-economica, che siano nella condizione di beneficiare di un percorso psicoterapetico.

I beneficiari del bonus devono essere in possesso del modello Isee in corso di validità (in tutti i casi non potrà superare il valore di 50.000 euro) e residenti in Italia, al momento della presentazione della domanda.

Quindi ll bonus psicologo sino a 600 euro, è riconosciuto ai cittadini che affronteranno, dopo l’ottenimento del codice univoco, delle spese per sessioni di psicoterapia presso psicoterapeuti iscritti all’albo professionale, per fragilità psicologica, depressione, ansia e stress.

Bonus psicologo 2022 a quanto ammonta?

Il contributo economico del bonus psicologo è riconosciuto una sola volta, per ogni cittadino, in relazione al valore familiare del modello ISEE. L’importo del Bonus psicologo 2022 è pari a:

  • 600 euro, per i nuclei familiari con valore Isee inferiore a 15.000 euro, con un valore di 50 euro per seduta,
  • 400 euro, per le famiglie con un valore Isee tra 15.001 e 30.000 euro, con un beneficio di 50 euro per seduta,
  • 200 euro, per i nuclei con Isee tra 30.001 e 50.000 euro, per un massimo di 50 euro per seduta psicoteraputica.

Bonus 600 euro Psicologo come fare domanda all’Inps?

Per richiedere il Bonus psicologo, bisogna inviare una domanda all’Inps, a partire dal 25 Luglio 2022 e sino al 24 Ottobre 2022, con lo Spid, carta di identità elettronica o Carta Nazionale dei servizi e con il supporto dei patronati, sul servizio online: Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche.

L’istanza può essere presentata a nome:

  • dello stesso beneficiario,
  • dal genitore del minore esercente la potestà genitoriale, affidatario o tutore,
  • dell’amministratore di sostegno, dal tutore o dal curatore di un soggetto interdetto o inabilitato.

A seguito della domanda, il richiedente, in caso di domanda positiva, riceverà un codice univoco, da utilizzare entro 180 giorni dall’accoglimento dell’Istanza e da consegnare al professionista, per ogni sessione psicoterapeutica.

Successivamente spetterà al professionista comunicare il codice univoco ed il codice fiscale dell’assistito in un’apposita piattaforma, dopo la conferma della seduta. Lo stesso verrà remunerato in base alle modalità di pagamento scelte.

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