Bonus barriere architettoniche 2024
Bonus barriere architettoniche 2024

Articolo aggiornato il 19 Marzo 2024 da Stefano Mastrangelo

Cos’è il Bonus barriere architettoniche 2024?

Il Bonus barriere architettoniche 2024 è una detrazione fiscale del 50%-75% per le spese sostenute al fine del superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche sugli edifici esistenti.

Chi può accedere al bonus abbattimento barriere architettoniche 2024?

I contribuenti che sostengono determinate spese nel 2024, per gli inteventi volti al superamento ed all’eliminiazione delle barriere architettoniche degli edifici esistenti, hanno diritto ad una nuova agevolazione fiscale sul modello 730 o modello dei redditi delle persone fisiche.

Per fruire della detrazione fiscale, è necessario rispettate i requisiti indicati dal Decreto del Ministero dei lavori Pubblici numero 236 del 14 Giugno 1989. L’articolo 2 evidenzia che, per barriere architettoniche, si intendono:

  • gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilita’ dichiunque  ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una  capacita’  motoria  ridotta  o  impedita  in  forma permanente o temporanea;
  • gli  ostacoli  che  limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti;
  • la  mancanza  di  accorgimenti  e  segnalazioni  che  permettono l’orientamento  e  la  riconoscibilita’  dei  luoghi e delle fonti di pericolo  per  chiunque  e  in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi.

Dal 2024 il rispetto di tutti questi requisti indicati precedentemente devono essere certificati da tecnici abilitati.

Chi ha diritto al bonus 75% barriere architettoniche nel 2024?

Il decreto superbonus ha ridimensionato, dal 30 dicembre 2023, lo sconto del 75% per le spese sostenute al fine dell’abbattimento delle barriere architettoniche sino al 31 dicembre 2025, colpendo ancora una volta i soggetti più deboli.

La detrazione irpef del 75% (non è più possibile usufruirne con sconto in fattura o cessione del credito) delle spese sostenute ed è determinato per un costo complessivo pari ad (ai sensi dell’articolo 119 ter del D.L. 34/2020):

  • 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o  più accessi autonomi dall’esterno;
  • 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unita’ immobiliari;
  • 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

Come funziona bonus 75 barriere architettoniche 2024?

Il bonus del 75% è risconosciuto solo per le spese pagate con bonifico parlante, volte ad eliminare le barriere architettoniche, solo per gli interventi:

  • su scale,
  • ascensori e rampe,
  • piattaforme elevetrici,
  • servoscala.

Nel 2024 non posso essere detratte le spese per porte, automatizazione degli impinati e finestre e il bonus può essere recuperato sulla dichiarazione dei redditi in 5 rate annuali.

Ad esempio se sosteniamo una spesa per l’eliminazione delle barriere architettoniche su un”unica unità immobiliare di 40.000 euro, la detrazione massima sarà pari a 30.000 euro, ossia 40.000 per il 75%. Se il contribuente scarica il credito sul 730, i 30.000 euro saranno divisi in 5 quote annuali. Quindi ogni anno il contribuente beneficerà di 6000 euro all’anno, come detrazione fiscale.

I nuovi limiti del decreto non vengono applicati a coloro che al 30 Dicembre 2023, hanno presentato la richiesta del titolo abitativo (se prevista) o se sono già iniziati i lavori.

Chi può usufruire dello sconto in fattura del 75 per cento?

Dal 2024 non è possibile richiedere il 75% con lo sconto in fattura o la cessione del credito ad eccezione degli interventi:

  • sulle parti comuni dei condomìni a prevalente destinazione abitativa;
  • su unità immobiliari unifamiliari o unità abitative in edifici plurifamiliari adibite ad abitazione principale di proprietari o possessori con un reddito di riferimento non superiore a 15mila euro.
  • su unità immobiliari unifamiliari o unità abitative in edifici plurifamiliari adibite ad abitazione principale di proprietari o possessori nel cui nucleo familiare sia presente un disabile con certificazione rilasciata ai sensi della Legge 104/1992, senza nessun limiti di reddito

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