Nel 2026, il Bonus Sicurezza
continua ad essere disponibile all’interno del Bonus
ristrutturazioni, ma con una detrazione ridotta al 30%
delle spese sostenute, fino a un massimo di 48.000 euro per unità
immobiliare.
L’agevolazione consente di recuperare parte dei costi per sistemi
di sicurezza domestica, come allarmi, telecamere e porte blindate,
sempre con ripartizione in dieci anni. Restano invariati sia gli
interventi ammessi sia le modalità di richiesta, ma rispetto
all’anno precedente, il beneficio fiscale risulta meno conveniente
a causa della riduzione dell’aliquota.
Ecco tutti gli approfondimenti relativi al Bonus Sicurezza nel 2026.
Come funziona il Bonus Sicurezza 2026?
Per il 2026, la detrazione
fiscale è fissata al 30% (prima era al 36%) delle spese
effettuate, fino a un massimo di 48.000 euro per unità
immobiliare. Questo significa che, se spendi 10.000 euro per
migliorare la sicurezza della tua abitazione, potrai detrarre 3.000
euro dalle tasse, suddivisi in dieci quote annuali di pari importo.
Uno schema utilizzato anche per molti altri bonus fiscali, di cui
abbiamo parlato su insindacabili.it
Il bonus Sicurezza è accessibile a tutti i
contribuenti soggetti all’IRPEF, residenti o meno in Italia. Non è
necessario essere proprietari dell’immobile: anche inquilini,
comodatari o familiari conviventi possono usufruirne, purché
sostengano le spese e siano in possesso della documentazione
richiesta.
Bonus Sicurezza 2026: quali interventi può coprire?
Tra le spese detraibili ci sono:
- Installazione di sistemi di allarme e antifurto
- Sistemi di videosorveglianza
- Porte blindate e serrature di sicurezza
- Grate, inferriate o persiane metalliche
- Vetri antisfondamento
- Spioncini elettronici
- Casseforti a muro
- Recinzioni e cancelli di sicurezza
È importante notare che il bonus copre solo le spese per l’acquisto e l’installazione dei dispositivi. I costi operativi, come i contratti di servizio con istituti di vigilanza, non sono inclusi.
Come si richiede il Bonus Sicurezza e quando scade?
Per ottenere questa importante
detrazione, è necessario:
– Effettuare i pagamenti con bonifico parlante, indicando la
causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della
detrazione e il codice fiscale o la partita IVA del destinatario
del pagamento.
– Conservare tutte le fatture e le ricevute dei pagamenti
effettuati (consigliamo per 10 anni).
– Inserire le spese nella dichiarazione dei redditi dell’anno
successivo, utilizzando il modello 730 o il modello Redditi.
Il Bonus Sicurezza 2026 è valido per le spese
sostenute fino al 31 dicembre 2026. È quindi consigliabile
pianificare gli interventi per tempo, assicurandosi di rispettare
tutte le condizioni previste per beneficiare dell’agevolazione.
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Articolo aggiornato il 1 Maggio 2026 da Stefano Mastrangelo
