Articolo aggiornato il 29 Maggio 2020 da Nicola Di Masi

Tutte le misure non definitive Decreto Maggio

Da poche ore è uscita, su tutti i periodici nazionali, la prima bozza del nuovo decreto di Maggio 2020, con tutte le misure previste per il 2020. Consigliamo una prima lettura, per orientarsi ai diversi nuovi aiuti indicati e prorogati per i prossimi mesi.

Reddito di emergenza per i disoccupati 2 mesi per un importo massimo di 800 euro

Il Reddito di emergenza è un sostegno al reddito previsto in base alla bozza del decreto legge di Maggio 2020, per i nuclei familiari:

  • con richiedente residente in Italia al momento della domanda,
  • un valore Isee in corso di validità inferiore a 15.000 euro,
  • un valore del patrimonio mobiliare inferiore a 10.000 dell’anno 2019, aumentato di 5000 euro per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di 20.000 euro,
  • un valore del reddito familiare, nel mese di Aprile 2020,(aggiornamento) inferiore a 400 euro moltiplicati per il parametro della scala di equivalenza prevista per il reddito di cittadinanza.

Spetta un importo di 400 euro mensili, moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza prevista per il reddito di cittadinanza, per un massimo di 800 euro mensili a Maggio, giugno e Luglio 2020. Ad esempio per due componenti familiari adulti spettano 560 euro, mentre una famiglia composta da due componenti adulti e due componenti minorenni, spetterebbero 720 euro (400 * 1,8)

Sarà possibile richiedere il reddito di emergenza, dopo la pubblicazione del decreto legge e le circolari dell’Inps e con le stesse modalità per ottenere il reddito di cittadinanza.

Non spetta:

  • a coloro che hanno percepito o percepiscono i bonus di 600 e 1000 euro,
  • ai soggetti in stato detentivo o per le persone ricoverati in istituti di cura finanziati completamente dallo Stato.

E’ possibile cumulare il reddito di cittadinanza ed il reddito di emergenza, fino al limite massimo dell’importo previsto dal Reddito di emergenza. (Aggiornamento: REM e Rdc sono incompatibili, dopo il Decreto Rilancio)

L’agenzia delle Entrate e l’Inps, faranno appositi controlli e qualsiasi variazione deve essere comunicata, entro il 10 del mese successivo dall’evento. In questo caso il Rem viene sospeso dal mese successivo.

Nuovi requisiti Reddito di Cittadinanza (aggiornamento: eliminato dal decreto rilancio)

Dal 1 Luglio 2020 al 30 ottobre 2020, cambiano temporaneamente i requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza:

  • valore Isee da 9360 euro a 10.000 euro,
  • valore patrimonio immobiliare da 30.000 a 50.000 euro,
  • la soglia del patrimonio mobiliare è incrementato da 6000 euro a 8000 euro, oltre gli incentivi previsti,
  • eliminato temporaneamente il requisito: nessun componente il nucleo   familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avente piena  disponibilità di autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti  la richiesta, ovvero di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la  prima volta  nei  due  anni  antecedenti,  esclusi  gli  autoveicoli  ed i motoveicoli per cui e’ prevista una agevolazione  fiscale  in  favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente.

Il parametro della scala di equivalenza è incrementato sino a 2,3.

Ulteriori misure di protezione a favore dei lavoratori

Per tutti i lavoratori, volontari, sanitari e non, che nello svolgimento della loro attività, che sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, devono indossare la mascherina chirurgica in commercio. Questo vale anche per i lavoratori domestici.

Prorogata la Cassa integrazione ordinaria, Assegno Ordinario, CIGS, Cassa integrazione in deroga

Ai datori di lavoro che nell’anno 2020 hanno sospeso o ridotto l’attività lavorativa a causa dell’emergenza Covid 19, è concesso un trattamento di integrazione salariale, la concessione dell’assegno ordinario, la cassa integrazione straordinaria ed in deroga per una durata massima di 18 settimane, dal 23 Febbraio 2020 al 31 Ottobre 2020. Ai beneficiari dell’assegno ordinario spetta l’assegno familiare.

La Cassa integrazione per gli operai agricoli è concessa in deroga secondo i limiti riferiti al lavoratore ed alla sua anzianità, come previsto dall’artico 8, legge 457/1972, dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020, per un massimo di 120 giornate.

I lavoratori destinatari della cassa integrazione, devono risultare alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione, alla data del 25 Marzo 2020 (prima 23 Febbraio 2020).

I tempi delle domande di cassa integrazione in deroga si accorciano. Le richieste CIG devono essere inviate entro la fine del mese dalla sospensione, dal datore di lavoro, le Amministrazioni dovranno autorizzarle entro il 20 del mese successivo dalla data della richiesta ed il pagamento della cassa integrazione in deroga, arriverà entro la fine del mese successivo all’Istanza.

La cassa integrazione si applica anche a quei datori di lavoro che hanno sospeso o ridotto l’attività, a causa dell’impossibilità da parte dei lavoratori di raggiungere il luogo di lavoro, per i provvedimenti di divieto dal proprio territorio.

Congedo straordinario Covid 19 prorogato

La bozza prevede che per l’anno 2020, a decorrere dal 5 marzo e sino al 30 settembre 2020, per un periodo continuativo o frazionato massimo di 30 giorni, è riconosciuto un congedo straordinario pagato al 50% della retribuzione, ai genitori lavoratori dipendenti del settore privato, al fine di accudire i figli di età non superiore ai 12 anni.

Bonus baby-sitting prorogato

A decorrere dall’entrata in vigore della presente disposizione, in alternativa al Congedo parentale straordinario, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero per l’iscrizione a servizi integrativi dell’infanzia, nel limite massimo complessivo di 1200 euro.

Per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, è riconosciuto un bonus baby-sitter di 2000 euro.

Permessi 104/92 altri 12 giorni

Il numero di giorni di permesso retribuito di cui all’articolo 33, comma
3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate, usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020 e di ulteriori complessive 12 giornate usufruibili nei mesi di Maggio e Giugno 2020

Compatibilità tra bonus 600 euro ed assegno ordinario di invalidità

La bozza del decreto di aprile prevede la compatibilità del Bonus di 600 euro con l’assegno ordinario di invalidità Inps della legge 222/1984.

Sospesi obblighi Reddito di cittadinanza Naspi e Dis-coll

Sono sospesi per 4 mesi, dall’entrata in vigore del decreto Cura Italia (17 Maroz 2020), gli obblighi connessi alla fruizione del reddito di cittadinanza di cui al decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, e le misure di condizionalità e i relativi termini comunque previsti per i percettori di NASPI e di DIS-COLL dal decreto
legislativo 4 marzo 2015, n. 22, e per i beneficiari di integrazioni salariali dagli articoli 8 e 24-bis del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148.

Divieto di licenziamento per 5 mesi

A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto cura Italia, l’avvio delle procedure di cui agli articoli 4, 5 e 24, della legge 23 luglio 1991, n. 223 è precluso per 5 mesi e nel medesimo periodo sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020. Ricordiamo il licenziamento deve essere intimato per giustificato motivo oggettivo. Inoltre il datore che ha proceduto al recesso del rapporto di lavoro dal 23 Febbraio 2020 al 17 Marzo 2020, potrebbe revocare il recesso solo su richiesta della cassa integrazione.

Bonus 600 euro prorogato per liberi professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa

Prorogato anche per il mese di Aprile 2020, il bonus di 600 euro per i liberi professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa.

Il decreto specifica che i liberi professionisti con partita iva iscritti alla gestione separata alla data del seguente decreto, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza, che hanno subito una riduzione di fatturato del 33% (compensi meno spese sostenute nel periodo) del secondo bimestre 2020 rispetto a quello del 2019, è riconosciuta un’indennità pari a 1000 euro per il mese di Maggio 2020. In questo caso bisogna presentare una domanda all’Inps, autodichiarando la perdita di fatturato, a causa dell’emergenza Coronavirus.

Spetta il bonus di 1000 euro, per il mese di Maggio 2020, ai collaboratori coordinati e continuativi che sono iscritti alla gestione separata Inps, non titolari di pensione e non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria che:

  • che siano titolari di rapporto di lavoro sino al 31 Dicembre 2020 o che abbiamo cessato il rapporto di lavoro entro la data di entrata in vigore del seguente decreto.

Bonus 600 euro prorogato ai lavoratori autonomi

La bozza del decreto prevede la proroga del Bonus di 600 euro, per i lavoratori autonomi artigiani, commercianti e coltivatori diretti e coadiuvanti, iscritti alla gestione speciali dell’Inps, non titolari di pensione e non iscritti ad altra Previdenza obbligatoria.

I lavoratori autonomi iscritti alla gestione dell’Ago, alla data del seguente decreto, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza, che hanno subito una riduzione di fatturato del 33% (ricavi meno costi sostenuti nel periodo) del secondo bimestre 2020 rispetto a quello del 2019, è riconosciuta un’indennità pari a 1000 euro per il mese di Maggio 2020. In questo caso bisogna presentare una domanda all’Inps autodichiarando la perdita di fatturato a causa dell’emergenza Coronavirus.

Bonus 600 euro prorogato per gli stagionali

Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore della presente disposizione, non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore della presente disposizione, è riconosciuta un’indennità per il mese di Aprile pari a
600 euro. Spettano i 600 euro anche ai lavoratori somministrati del settore turismo e degli stabilimenti balneari, licenziamenti tra il 1° gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del seguente decreto, non titolari:

  • di pensione,
  • non iscritti ad altra previdenza obbligatoria,
  • non titolari di rapporto di lavoro,
  • non percettori di Naspi.

Ai lavoratori dipendenti stagionali, anche somministrati, con gli stessi requisiti, hanno diritto ad un bonus di 1000 euro, per il mese di Maggio 2020.

Nuovi Bonus di 600 euro per il mese di Aprile 2020

Nella bozza del decreto sono previsti nuovi bonus di 600 euro per il mese di aprile 2020 ai:

  • lavoratori stagionali appartenenti a settori diversi (una circolare Inps dovrà indicare quali settori) dal settore turismo e degli stabilimenti balneari, che hanno cessato l’attività lavorativa involontariamente di un rapporto di lavoro tra il 1° gennaio 2019 al 31 gennaio 2020 e che abbiamo svolto almeno 30 giornate di lavoro,
  • lavoratori intermittenti che abbiano svolto almeno 30 giorni di lavoro tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 gennaio 2020,
  • lavoratori autonomi occasionali senza partita Iva, non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria, con contratti occasionali dal 1° gennaio 2019 al 23 Febbraio 2020, iscritti alla gestione separata Inps, con almeno un contributo mensile pagato nell’arco temporale indicato,
  • incaricati di vendita a domicilio, con partita iva e reddito dell’anno 2019 superiore a 5000. Gli stessi devono essere iscritti alla gestione separata Inps, alla data del 23 febbraio 2020 e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria,
  • ai lavoratori dello spettacolo con almeno 15 contributi giornalieri ed un reddito non superiore a 35.000 euro nell’anno 2019, non titolari di pensione, non in possesso di un contratto di lavoro, spetta un bonus di 600 euro per i mesi di Aprile e maggio 2020.

Questi bonus sono una tantum, non fanno reddito ai fini fiscali, non si pagano le tasse e secondo la nuova bozza bisognerà fare domanda all’Inps. Attendiamo il testo definitivo.

Indennità di 400 euro Aprile e Maggio 2020 per colf e badanti

Ai lavoratori domestici baby-sitter, colf e badanti, che abbiamo uno o più contratti di lavoro alla data del 23 Febbraio 2020 inferiore a 20 ore settimanali, spetta un bonus per il mese di aprile e Maggio 2020, di 400 euro mensili.

Mentre ai lavoratori domestici con uno o più contratti in essere, alla data del 23 Febbraio 2020, con orario di lavoro di tutti i contratti, superiore a 20 ore settimanali, spetta un bonus mensile di 600 euro, per i mesi di Aprile e Maggio 2020.

Questo spetta solo per i rapporti di lavoro non conviventi e quando ci sia stata una comprovata riduzione del 25% dell’orario di lavoro.

Non spetta:

  • ai titolari di pensione, tranne assegno ordinario di invalidità, invalidità civile e e pensione ai superstiti,
  • ai fruitori dei bonus di 600 euro,
  • a chi percepisce l’indennità di disoccupazione naspi,
  • ai titolari di reddito di cittadinanza con un importo sino a 600 euro. In questo caso il bonus spetta per un importo massimo di 600 euro.

L’importo spetta in un’unica soluzione dall’Inps, non è tassabile e si potrà fare domanda tramite gli uffici zonali di patronato.

Proroga Naspi per due mesi

Le prestazioni di Naspi e Dis-Coll in scadenza tra il 1° Febbraio 2020 al 30 Aprile 2020, sono prorogate di altri due mesi, di importo pari all’ultima mensilità. La proroga è incompatibile con altre misure: bonus 600 euro ed indennità di lavoro domestico, per ora.

I beneficiari del Reddito di cittadinanza, della Naspi e Dis-Coll possono stipulare contratti di lavoro con datori di lavoro agricolo fino ad un massimo di 60 giorni, nel limite di 200 euro, senza perdere o ridurre il beneficio economico Rdc e disoccupazione.

Indennità lavoratori che hanno cessato la cassa integrazione in deroga

Ai lavoratori che hanno cessato la cassa integrazione in deroga, nel periodo 1° dicembre 2017 al 31 dicembre 2018 e non hanno diritto alla disoccupazione naspi, è concessa un’indennità pari alla mobilità in deroga per un massimo di 12 mesi.

Detrazione 19% per spese per la frequenza di centri estivi

Solo per l’anno 2020, è prevista una nuova detrazione, ai genitori con reddito complessivo inferiore a 36.000 euro, che sostengono spese per la frequenza di centri estivi, diurni o residenziali ed a centri di aggregazione giovanile, di un importo massimo di 300 euro.

Attendiamo il decreto definitivo, per confermare tutte queste misure che saranno previste per i prossimi mesi.

Fonte: Bozza testo decreto legge di Maggio 2020.

28 Commenti

  1. Buongiorno ! Dopo l’uscita del nuovo decreto come avverrà la richiesta della proroga naspi di 2 mesi ? Sara automatica oppure bisognerà sollecitarla ?
    Un saluto

  2. Per proroga Naspi. Le due mensilità intendono l importo che copre i 30gg??,
    O per ultima mensilità l importo di 10gg, come appunto è successo nella mia naspi scaduta il 14 aprile?
    Grazie

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