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Nuovi bonus 600 euro del mese di Marzo 2020

Il decreto interministeriale del Ministero del Lavoro, numero 10 del 4 Maggio 2020, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, ha previsto nuovi Bonus di 600 euro, per i lavoratori dipendenti ed autonomi, esclusi in una prima fase.

L’articolo 44 comma 1 del decreto Legge Cura Italia, ha previsto un Fondo per il Reddito di ultima istanza, per tutti coloro che sono stati costretti a cessare, ridurre o sospendere la loro attività lavorativa, a causa dell’emergenza Covid-19.

Chi può anche richiedere 600 € per Marzo 2020?

Il decreto interministeriale prevede un bonus di 600 euro a Marzo 2020, previa domanda all’Inps, ai lavoratori autonomi e dipendenti, non titolari di pensione e non titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, diverso dal lavoro intermittente, alla data di presentazione della domanda, con la qualifica di:

  • lavoratori stagionali appartenenti a settori DIVERSI, da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, che hanno cessato involontariamente (non per dimissioni) il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa, per almeno trenta giornate nello stesso periodo;
  • lavoratori intermittenti o a chiamata, ai sensi del decreto legislativo 15 giugno 2015, 81, che abbiano svolto l’attività lavorativa per almeno trenta giornate, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020;
  • lavoratori autonomi occasionali e non abituali, senza partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 febbraio 2020, siano stati titolari di contratti autonomi occasionali ai sensi dell’articolo 2222 codice civile e che non abbiano un contratto in essere alla data del 23 febbraio 2020; gli stessi devono essere iscritti alla Gestione separata Inps ed aver accreditato almeno un contributo mensile dal 1° gennaio 2019 e il 23 febbraio 2020;
  • incaricati alle vendite a domicilio, di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, 114, con reddito del 2019, derivante dalla stessa attività superiore ad 5.000 euro, titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata Inps, alla data del 23 febbraio 2020 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Il bonus di 600 euro non concorre alla formazione del reddito, per il calcolo delle imposte irpef.

Il Bonus Inps di Marzo 2020, dei lavoratori elencati precedentemente, non è compatibile con:

  • la cassa integrazione guadagni,
  • le indennità Covid 19 di 600 euro, previste anche dalle Casse di Previdenza private,
  • con il reddito di cittadinanza,
  • con pensione e contratto di lavoro a tempo determinato, diverso da lavoro a chiamata.

Queste disposizioni entrano in vigore, dopo la conversione del decreto Cura Italia. Attendiamo maggiori chiarimenti dall’Inps, per capire se la procedura telematica, sarà la stessa prevista per le altre indennità Covid-19, di 600 euro.

Riferimento Normativo: Decreto numero 10 del Ministero del lavoro di concerto con il Mef del 4 Maggio 2020.

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23 Commenti

  1. Sul decreto c’è scritto che potrà richiedere il bonus di 600€ il lavoratore stagionale(nel caso in cui rientri),che percepisce rdc integrando la somma.

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