Articolo aggiornato il 1 Settembre 2020 da Stefano Mastrangelo

Inquadramento lavoratori domestici

Quali sono le differenze tra Colf e Badanti? Il Contratto di lavoro domestico convivente e non convivente, indica quali sono i lavoratori appartenenti alle incombenze dell’abitazione familiare e all’assistenza della persona.

Infatti, il diverso inquadramento contrattuale delle Colf e delle badanti, dipende dalla mansioni svolte dal lavoratore o dalla lavoratrice e dall’esperienza maturata negli anni anni.

La Colf è la persona che svolge servizi domestici quotidiani, all’interno di un nucleo familiare.

La Badante, invece, è una lavoratrice (nella maggior parte dei casi) che assiste a persone autosufficienti e non autosufficienti, in particolare anziani e disabili. Molte volte svolgono anche faccende domestiche nell’ambiente familiare.

Livelli Colf lavoratore domestico

Prima di assumere una colf e badanti è importante inquadrare il lavoratore o la lavoratrice, in base alle mansioni che andrà svolgere. L’inquadramento contrattuale, in base alle norme del contratto collettivo lavoro domestico, è fondamentale, sia per quantificare il costo della colf e badante (in base anche alle ore lavorate) e sia per evitare una vertenza alla fine del rapporto di lavoro.

I livelli della Colf, collaboratrice familiare, si distinguono anche in base all’esperienza professionale e sono:

  • lettera A: – Collaboratore familiare con meno di 12 mesi di esperienza professionale, non addetto all’assistenza di persone. Al compimento dei 12 mesi di anzianità sarà inquadrato nel liv. B con qualifica di collaboratore generico polifunzionale:
    – Addetto alle pulizie, Addetto alla lavanderia, Aiuto di cucina, Stalliere, Assistente ad animali domestici, Addetto alla pulizia ed annaffiatura delle aree verdi ed Operaio comune.
  • Livello AS: – Addetto alla compagnia (senza effettuare alcuna prestazione di lavoro)
    – Baby sitter (svolge mansioni occasionali e saltuarie di vigilanza di bambini in occasione di assenze dei familiari, con esclusione di qualsiasi prestazione di cura)
  • Lettera B: – Collaboratore generico polifunzionale, Custode di abitazione privata, Addetto alla stireria, Cameriere, Giardiniere, Operaio qualificato, Autista, Addetto al riassetto camere e servizio di prima colazione per persone ospiti del datore di lavoro,
  • Lettera C: – Collaboratori familiari che svolgono i compiti assegnati in autonomia e responsabilità. Cuoco.
  • Livello DS: Direttore di casa (governante)

Le retribuzioni delle Colf, sono inferiori rispetto alle badanti e sono rinnovate annualmente.

Livelli Badante lavoratore domestico

Le badanti svolgono un importantissimo ruolo all’interno del nucleo familiare. Molte volte svolgono le faccende domestiche, anche se la loro effettiva mansione, è l’assistenza alla persona. Sono, nella maggior parte dei casi conviventi, nella stessa abitazione del datore di lavoro e svolgono l’attività lavorativa, quando assistono il paziente o il datore di lavoro anziano o disabile.

I livelli della badante sono:

  • Livello BS: Assistente a persone autosufficienti
  • Livello CS: Assistente a persone non autosufficienti (Badante)
  • Livello DS: Assistente a persone non autosufficienti e Direttore di casa.

Le retribuzioni delle badanti sono più alte rispetto alla Colf, per la particolare mansione svolta. Ed oltre al costo contrattuale, il datore di lavoro deve mettere a disposizione della badante convivente, anche di una stanza dove poter riposare e detenere i suoi oggetti personali ed il vitto completo.

Orario di lavoro colf e badanti

L’articolo 15 del Contratto collettivo lavoro domestico, ha previsto, che la durata normale dell’orario di lavoro è pari

  • 10 ore giornaliere, non consecutive, per un totale di 54 ore settimanali, per i lavoratori conviventi;
  • 8 ore giornaliere, non consecutive, per un totale di 40 ore settimanali, distribuite su 5 giorni oppure su 6 giorni, per i lavoratori non conviventi,
  • I lavoratori domestici conviventi inquadrati nei livelli C, B e B super, nonché gli studenti di età compresa fra i 16 e i 40 anni frequentanti corsi di studio al termine dei quali viene conseguito un titolo riconosciuto dallo Stato ovvero da Enti pubblici, possono essere assunti con rapporto di lavoro convivente, anche con orario part-time fino a 30 ore settimanali, con il seguente orario di lavoro:
    • tra le ore 6.00 e le ore 14.00;
    • tra le ore 14.00 e le ore 22.00;
    • nel limite massimo di 10 ore al giorno non consecutive, in non più di tre giorni settimanali.

Il lavoratore convivente, che sia Colf o badante, ha diritto ad un riposo giornaliero di almeno 11 ore consecutive, qualora il suo orario giornaliero non sia interamente collocato tra le ore 6.00 e le ore 14.00 oppure tra le ore 14.00 e le ore 22.00. Spetta un riposo intermedio non retribuito, non inferiore alle 2 ore giornaliere di effettivo riposo.

Mentre è considerato lavoro notturno, quello prestato tra le ore 22.00 e le ore 6.00, ed è pagato con la maggiorazione del 20% della retribuzione globale di fatto oraria, se straordinario, al di fuori del normale orario di lavoro.

Le lavoratrici che svolgono un’attività lavorativa convivente, pari o superiore alle 6 ore, spetta la fruizione del pasto, ovvero, un’indennità pari al suo valore convenzionale. Il tempo del pasto sarà concordato e non retribuito.

Per consultare le retribuzioni ed i diritti delle colf e e badanti, basta leggere la nostra sintesi del Contratto collettivo lavoratori domestici.

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