Articolo aggiornato il 15 Giugno 2020 da Stefano Mastrangelo

Quali sono i suggerimenti per investire in borsa?

Innanzi tutto vorrei chiarire cosa si intende per investimenti in borsa, perché spesso si confonde realtà con “leggenda metropolitana”.

I titoli quotati nelle principali piazze finanziarie mondiali, rappresentano le quote delle più importanti società e aziende dei singoli paesi. In Italia, per fare degli esempi, Eni o Banca Intesa, a New York Coca Cola e Apple, ecc. Chi li acquista si assicura il diritto di ricevere i dividendi, cioè parte degli utili distribuiti annualmente da queste aziende.

Questi titoli sono quotati tutti i giorni, e il loro prezzo varia, anche di molto, a seconda della classica variazione del rapporto domanda-offerta. Quando tanti vogliono comprare il titolo e pochi vogliono venderlo, il prezzo aumenta e viceversa.

In teoria, quando si compra un titolo di quel tipo, si corre un rischio molto alto. Anzi, le azioni sono il titolo finanziario più rischioso in assoluto, perché il fallimento di un’azienda di cui si detengono i titoli, potrebbe azzerare il proprio investimento. Così come un forte calo degli utili previsti (come successo recentemente per i noti problemi economici post Pandemia), può far crollare il prezzo di questi titoli, perché gli investitori corrono a venderli, magari tutti nell’arco di poche ore.

Ecco perché l’investimento azionario per la sua “volatilità” di prezzo, è l’investimento più pericoloso nel breve termine. Ci sono titoli che hanno perso il 40 o 50% in un giorno o una settimana.

Il mercato azionario mondiale però, è anche il più redditizio sul LUNGO periodo. Un titolo azionario, mediamente, in 10 anni cresce tra il 4 e 8% annuo. Né le obbligazioni, né i depositi, hanno mai mantenuto simili record nel lungo periodo.

Ecco dunque il primo segreto. L’azionario è l’investimento tipico per le esigenze di lungo termine: fondi pensione o esigenze previdenziali, investimenti per i figli e per le nuove generazioni, ecc.

Perché è importante la diversificazione?

L’altra parola magica è “diversificazione”.

Non esiste un titolo a rischio zero. Se un cliente mi chiedesse di investire 100.000 euro in azioni dell’azienda che più ha reso negli ultimi anni (attualmente è Amazon, per intenderci) lo sconsiglierei comunque. Meglio investire 100.000 euro in 100 aziende con 1000 euro per azienda. Anche se sicuramente molte avranno performance inferiori ad Amazon.

Intendo dire che se è vero che il singolo titolo è molto rischioso per definizione e a prescindere dai recenti risultati, è invece molto difficile che l’intera economia sul lungo periodo non abbia una crescita (nella storia economia dell’ultimo secolo non è mai successo che in un decennio l’economia mondiale non crescesse.)

Insomma, per un piccolo o medio risparmiatore è sempre utile ricordare di “non mettere tutte le uova nello stesso paniere”. Diversificare tra i settori, tra i paesi (quando incontro clienti con 200.000 euro di titoli solo italiani consiglio subito di vendere e diversificare a livello mondiale) e tra le aziende è fondamentale.

A tal proposito, uno strumento che permette anche con piccole cifre una ottima diversificazione, è il fondo comune di investimento.

Cos’è il Fondo Comune di investimento?

I fondi comuni sono una sorta di contenitore di titoli (fino a migliaia) gestiti da società professionali raccolgono ed investono il denaro di migliaia di risparmiatori, permettendo di detenere, anche con 10.000 euro investiti, migliaia di titoli in portafoglio.

Certamente i fondi comuni, ed in genere le gestioni professionali, hanno dei costi di gestione ed ingresso, ma sostanzialmente blindano il risparmiatore contro i rischi di azzeramento o forte deprezzamento del proprio investimento. Senza contare poi, che chi fa “trading” (cioè acquista e vende titoli azionari e finanziari in autonomia) o sceglie pochi titoli, risparmia su questi costi, ma deve dedicare tempo e risorse molto superiori rispetto a chi si rivolge ad intermediari qualificati e di comprovata esperienza, per evitare rischi e sgradevoli sorprese.

Quindi le regole principali per investire con successo in borsa sono, in ordine sparso: la gestione professionale, la diversificazione, la scelta ponderata delle cifre da investire e che si dovrà essere pronti a lasciare investiti anche per un decennio.

L’economia reale nel lungo periodo non ha mai tradito. I risparmiatori invece hanno troppo spesso la tendenza a preferire la detenzione di strumenti di liquidità (cioè investiti a brevissimo termine) più per prudenza che per reali esigenze. Ma breve termine ed investimenti in borsa sono concetti antitetici.

Come investire oggi in maniera intelligente?

Aggiungerei infine, per approcciare l’investimento in borsa con intelligenza, l’utilizzo di meccanismi automatici di acquisto.

Ci sono formule di investimento come i piani di accumulo, che permettono di entrare sui mercati periodicamente. Siccome la volatilità di questi titoli, come già visto, è molto elevata (cioè i prezzi variano molto anche tra un giorno e l’altro) può essere molto utile detenere liquidità per comprare durante un periodo di ribasso, o comprare automaticamente ogni mese per avere la possibilità di comprare a diversi prezzi. Tutti questi meccanismi sono oggi ampiamente garantiti dall’esperienza degli operatori del settore (Banche, Broker, fondi di Investimento, ecc.)

Chi invece volesse procedere in autonomia, deve formarsi adeguatamente e, a mio avviso, mettere in conto la necessità di dedicare tempo e risorse in maniera quasi professionale.

Il trading infatti, (l’acquisto e vendita di titoli anche in una giornata con spirito speculativo) come detto è molto più rischioso; io suggerisco sempre di guardare al risparmio e all’investimento come una forma per tutelare e pianificare le risorse non consumate. 

L’investimento come scommessa o forma speculativa è qualcosa di molto più aleatorio e negli anni ha provocato molti danni alle famiglie ed ai risparmiatori italiani.

La scarsa cultura finanziaria degli italiani, l’impreparazione del sistema bancario e finanziario di fronte ad alcuni eventi, e qualche scandalo passato più o meno impunito, ha portato ad una fama di pericolosità assoluta relativamente al mondo degli investimenti azionari.

Invece nel resto d’Europa ed in Nord America, si investe con molta più fiducia e con numeri superiori (anche perché i soldi investiti in azioni permettono alle aziende più importanti di avere denaro per nuovi progetti, assunzioni, ecc.)

Sicuramente queste forme di investimento si diffonderanno molto anche in Italia nei prossimi anni, giacché l’allungamento della vita media degli italiani, avrà bisogno di adeguate risorse investite per anni ed in economia reale per far rendere al meglio il proprio risparmio.

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Contatti del Family Banker: Dott. Raffaele De Leonardis
Email: Raffaele.deleoonardis@bancamediolanum.it
Canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UC5A4kKwkJ31doYCcfvDapJA

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