Decreto Reddito di cittadinanza: chi ne ha diritto, requisiti, tempi, domanda, sanzioni, incentivi

Approvato dal Consiglio dei Ministri n. 38 del 17 Gennaio 2019, il decreto legge del reddito di cittadinanza 2019. Gli aventi diritto del reddito di cittadinanza saranno 5 milioni di persone, di cui il 47% residenti al centro Nord e 53% residenti al Sud. A chi spetta il reddito di cittadinanza 2019? Cosa prevede il decreto legge del Rdc 2019? Quali sono i tempi per presentare le domande del reddito di cittadinanza?

A chi spetta il reddito di cittadinanza Rdc?

Il reddito di cittadinanza è una misura per il reinserimento nel mondo del lavoro a determinati nuclei familiari con specifici requisiti. Dal 1° Aprile 2019 il reddito di cittadinanza sostituirà il Reddito di inclusione REI e chi già percepisce le ricariche del reddito di inclusione REI, continuerà a ricevere i pagamenti sino al termine della sua durata iniziale, se non presenta la domanda del reddito di cittadinanza (nel caso di trattamento più favorevole).

Il reddito di cittadinanza Rdc 2019, spetta ai richiedenti:

  • maggiorenni con 18 anni di età;
  • ai cittadini italiani, cittadini dell’Unione Europea ed agli stranieri, titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo CE;
  • residenti in Italia da almeno 10 anni, al momento della presentazione della domanda, con due anni in maniera continuativa.

Il nucleo familiare deve avere un

  • un Isee 2019 inferiore a 9.360,00 euro;
  • un patrimonio immobiliare NON superiore a 30.000 euro.
  • un patrimonio mobiliare non superiore a 6000 euro per le persone sole, un valore non superiore a 10.000 euro per i nuclei di tre persone, integrati di 1000 euro per ogni figlio successivo al secondo ed altri 5000 euro per figli con disabilità; (sino a 20.000 euro per le famiglie con disabili)

Per tutti gli altri requisiti attendiamo di leggere il nuovo decreto legge del reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: importi e durata

Il reddito di cittadinanza dura 18 mesi e sarà costituito da due elementi:

  • 500 euro di base per 12 mensilità (6000 euro anni) moltiplicato per la scala di equivalenza del Rdc, in relazione al numero dei componenti familiari;
  • un’integrazione di 280 euro mensili per 12 mensilità, nel caso in cui il nucleo risiede in un abitazione in affitto con contratto di affitto registrato;
  • oppure un’integrazione 150 euro per 12 mensilità, nel caso il nucleo paghi una rata mensile del mutuo, per la compravendita o costruzione della casa di abitazione principale.

Quanto spetta di reddito di cittadinanza?

Il Rdc 2019 spetta:

  • ad un componente familiare, per un importo pari a 500 euro + 280 euro (casa in affitto) oppure 500 + 150 euro (contratto di mutuo);
  • per 1 adulto ed un minorenne spettano: 600 euro + 280 euro (casa in affitto) oppure 600 + 150 euro (contratto di mutuo);
  • per 2 adulti spettano: 700 euro + 280 euro (casa in affitto) oppure 700 + 150 euro (contratto di mutuo);
  • spettano per 1 adulto e due minorenni: 700 euro + 280 euro (casa in affitto) oppure 700 + 150 euro (contratto di mutuo);
  • per 2 adulti ed un minorenni : 800 euro + 280 euro (casa in affitto) oppure 800 + 150 euro (contratto di mutuo);
  • spetta per 3 adulti: 900 euro + 280 euro (casa in affitto) oppure 900 + 150 euro (contratto di mutuo);
  • per 2 adulti e due minorenni spettano: 900 euro + 280 euro (casa in affitto) oppure 900 + 150 euro (contratto di mutuo);
  • spettano per 2 adulti e tre minorenni: 1000 euro + 280 euro (casa in affitto) oppure 1000 + 150 euro (contratto di mutuo);
  • per 3 adulti e due minorenni spettano: 1050 euro + 280 euro (casa in affitto) oppure 1050 + 150 euro (contratto di mutuo).

Questi importi sono dovuti in relazione al numero dei componenti familiari e con un reddito familiare uguale a zero.

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Reddito di cittadinanza: quando la domanda?

Secondo il Ministro del Lavoro Di Maio, il sito per inoltrare le domande del reddito di cittadinanza sarà pronto a Febbraio 2019.

Da Marzo 2019 sarà possibile inviare le domande al sito internet creato dal Ministero del Lavoro tramite:

  • le credenziali del cittadino, sul sito internet predisposto dal Ministero;
  • uno sportello dedicato presso uffici postali;
  • gli uffici dei Caf.

L’Inps verificherà i requisiti del richiedente e lo stesso riceverà una risposta positiva o negativa da parte dell’Inps. In seguito riceverà una carta elettronica di poste italiane per ricevere il pagamento mensile del reddito di cittadinanza, dove ci sarà il primo pagamento. Il richiedente ed i componenti del nucleo familiare interessati, entro 30 giorni, devono sottoscrivere un patto per il lavoro presso il centro per l’impiego o un’agenzia del lavoro.

Obblighi del Rdc reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza 2019 ha degli obblighi precisi. I componenti del nucleo familiare in età lavorativa, devono firmare il patto di lavoro e svolgere i lavori socialmente utili, richiesti dal Comune di residenza, per almeno 8 ore settimanali.

In particolare se:

  • il disoccupato o i componenti familiari sono formati, devono sottoscrivere il patto di lavoro al Centro per l’Impiego o presso un’agenzia del lavoro;
  • il richiedente o il nucleo familiare non sono formati, dovranno firmare il Patto per la formazione con Enti di formazione professionale o Aziende;
  • non si è in grado di lavorare, il disoccupato invalido sottoscriverà il patto di inclusione sociale con i servizi sociali del Comune ed il Centro per l’Impiego.

Sono esonerati dal patto del lavoro e dell’inclusione sociale i seguenti soggetti:

  • i cittadini con disabilità non in grado di lavorare;
  • le persone che assistono minori di tre anni o persone non autosufficienti.

Reddito di cittadinanza: norme anti-divano

Dopo l’erogazione del reddito di cittadinanza è importante anche accettare le proposte offerte dai centri per l’impiego o dall’Agenzia del lavoro. In particolare nei primi 12 mesi di percezione del Rdc:

  • si deve accettare la prima offerta di lavoro, entro 100 km o 100 minuti di tempi di percorrenza dalla casa di abitazione;
  • non si può rifiutare la seconda offerta di lavoro, entro 250 km;
  • alla terza offerta lavorativa, si deve accettare una proposta di lavoro in tutt’Italia, ad esclusione dei nuclei familiari con componenti disabili. (Per quest’ultimi resta il vincolo di 250 km)

Tra il 12° ed 18° mese di erogazione del reddito di cittadinanza:

  • non di può rifiutare la prima offerta di lavoro e la seconda entro 250 km dalla casa di abitazione;
  • alla terza, il Rdc decade, se non ci accetta un impiego in tutt’Italia, salvo le famiglie con persone disabili. (Per quest’ultimi resta il vincolo di 250 km)

Infine dopo il 18 mese, si deve accettare una proposta lavorativa in tutt’Italia per la prima, seconda e terza offerta lavorativa. Resta il vincolo, entro 250 km, per i nuclei familiari con componenti disabili.

 

Sanzioni Reddito di cittadinanza: quali sono?

Il decreto legge del governo prevede sanzioni o decadenza del reddito di cittadinanza quando:

  • il richiedente o i componenti del nucleo familiare, non sottoscrivono il patto per il lavoro o il patto per l’inclusione sociale;
  • non partecipa ai percorsi di formazione professionale;
  • il richiedente non svolge progetti di utilità sociale;
  • non accetta le proposte lavorative, in base ai km di percorrenza dalla sua residenza;
  • non aggiorna il modello Isee 2019, in caso di variazioni del nucleo familiare;
  • sottoscrive dichiarazioni false. In questo caso sono previste sanzioni penali da 2 a 6 mesi di carcere.

Reddito di cittadinanza: Incentivi al lavoro

Anche le imprese che assumono i percettori del reddito di cittadinanza, potranno ottenere un bonus, pari alla differenza della durata massima del reddito di cittadinanza (18 mesi) ed il numero di mensilità già riscosse dal lavoratore assunto.

I percettori del reddito di cittadinanza potranno ottenere una tantum sino a 4.680 euro per l’avvio di un’attività di lavoro autonomo.

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Posted by Nicola Di Masi

Nicola Di Masi, ideatore e creatore di contenuti per il sito insindacabili.it. Abilitato Consulente del Lavoro e responsabile Caf da Maggio 2008 a tutt'oggi. Ha lavorato come Consulente del Lavoro, come operatore di Patronato e ha coordinato le attività formative di un Organismo Formativo Accreditato.

16 Comments

  1. Con tutte queste modifiche non capisco che significa che verranno controllati ‘i soli importi complessivamente spesi e prelevati’ dalla carta.
    Alla fine funziona come una postepay normale?alla quale si vedono solo i movimenti?grazie

    Rispondi

    1. Nicola Di Masi 30 Marzo 2019 at 23:45

      Sì verranno controllati i movimenti ed il saldo a fine mese. L’Importo dovrà essere speso totalmente.

      Rispondi

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