Differenze tra caf patronato e sindacato: che cosa c’è da sapere?

Quali sono le maggiori differenze tra caf patronato e sindacato? La maggior parte dei lavoratori dipendenti, disoccupati e pensionati si rivolgono al caf, al patronato o al sindacato per svolgere qualsiasi pratica previdenziale, fiscale o per risolvere un problema lavorativo. Questi Enti o associazioni sono ancora indispensabili per il cittadino?

Differenze tra caf patronato e sindacato: cosa sono?

Le associazioni sindacali come Cigl, Cisl, Uil, Confsal e altri specifici di settori, sono vere e proprie associazioni, riconosciute dal codice civile del nostro ordinamento. Raccolgono i loro contributi e si finanziano maggiormente attraverso diverse forme:

  • con i contributi sindacali trattenuti sulle buste paghe del lavoratore dipendente, sempre con il consenso del lavoratore;
  • con i contributi sindacali trattenuti a seguito di presentazione di domanda di disoccupazione Naspi, ex Aspi, ex asdi o ex mobilità; per revocare la trattenuta sindacale leggi il nostro articolo cliccando qui.
  • attraverso i contributi sindacali trattenuti sul cedolino di pensione dei pensionati; per fare la disdetta guarda la nostra miniguida.

Inoltre il sindacato si finanzia anche attraverso le conciliazioni in sede sindacale (art. 2113 del codice civile), chiedendo nella maggior parte dei casi, un contributo al datore di lavoro per il costo di registrazione presso la Direzione Provinciale del Lavoro e per la chiusura della stessa controversia.

A cosa servono i sindacati oggi?

I sindacati sono delle associazioni ancora utili per la difesa dei lavoratori, ma soprattutto per la firma dei contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati tra le associazioni di categoria dei datori di lavoro e le associazioni sindacali maggiormente rappresentative. Nel tempo si è parlato molto di sindacato come un’altra “casta”. Riteniamo questa definizione priva di fondamento, in quanto secondo noi, c’è bisogno anche di una riforma chiara per definire le associazioni maggiormente rappresentative nel nostro paese.

I sindacati dovrebbero entrate nel consiglio di amministrazione delle aziende per far prevalere i diritti sociali, di sicurezza e per far rispettare le norme previsti dai contratti collettivi nazionali e dalla normativa lavoristica. Inoltre c’è bisogno di un’adeguata riforma per far valere i diritti di pensionamento dei sindacalisti, uguali a quelli dei lavoratori dipendenti del settore privato.

Le associazioni sindacali sono i promotori e fondatori dei patronati e dei Caf.

Differenze tra caf patronato e sindacato: che cos’è il Caf e come si finanzia?

Il Caf è un centro di assistenza fiscale, per svolgere tutte le pratiche fiscali dei contribuenti disoccupati, lavoratori dipendenti e pubblici e dei pensionati. Il Centro di assistenza fiscale è costituito da vari centri di raccolta, i quali raccolgono la documentazione e si avvalgono del Caf, per l’elaborazione e l’invio di diverse pratiche fiscali. Il Caf è necessario per:

  • elaborare ed inviare il modello Isee;
  • la raccolta della documentazione e per l’invio del modello 730 o ex Unico;
  • il calcolo e la stampa dei modelli F24 per il pagamento dell’Imu e della Tasi;
  • per l’invio della dichiarazione Icric per gli invalidi civili, per i percettori della pensione sociale e di indennità di accompagnamento;
  • l’invio dei modello Red dei pensionati italiani e dei modelli Red esteri
  • compilare e stampare i modelli degli assegni familiari sia per i lavoratori dipendenti e sia per i lavoratori pubblici;
  • la compilazione ed in tutti in caso l’invio del Rei, ex Sia e di tutte le agevolazioni delle Regioni italiani;
  • infine per la compilazione per l’esenzione ticket sanitario.

Insomma i Caf svolgono un lavoro notevole per assolvere i diversi adempimenti fiscali. Ma lo fanno gratuitamente? I Caf sono obbligati per legge a rilasciare alcune attestazioni e modelli fiscali gratuitamente, in quanto vengono finanziati in parte dallo Stato. Anche per l’invio del modello 730, i caf vengono pagati per una minima parte. Pensiamo che a livello nazionale, ossia il caf centrale, riceve per ogni invio del modello 730, circa 16 euro. Invece le pratiche assolutamente gratuite (finanziate maggiormente dallo Stato) del caf sono:

  • il modello Isee;
  • l’invio della dichiarazione ICRIC e Red Inps;
  • la presentazione delle domande di maternità e gli assegni familiari al Comune, se è prevista apposita convenzione a pagamento;
  • l’invio delle pratiche finanziate dalle Regioni di riferimento.

I centri di raccolta, ossia gli enti che stanno sul territorio, sono quelli che percepisco dimeno per l’invio delle dichiarazioni fiscali, subendo un costo molto rilevante per le spese di affitto dell’ufficio e per le diverse utenze domestiche.

Differenze tra caf patronato e sindacato: che cos’è il patronato?

Il patronato è un Ente riconosciuto dal Ministero del Lavoro, per svolgere le pratiche previdenziali GRATUITAMENTE. Il patronato nazionale, come l’Inca della Cigl o Itaca per la Uil, svolgono tutte le pratiche previdenziale del cittadino italiano, comunitario ed extracomunitario. In particolare inviano:

  • le pratiche di pensione, invalidità civile ed accompagnamento;
  • le disoccupazione Naspi;
  • i rinnovi di permesso di soggiorno;
  • assistano i lavoratori nelle pratiche di infortunio.

L’Ente di patronato si avvale degli uffici zonali territoriali, i quali possono direttamente inviare le pratiche previdenziali. Quindi se all’esterno dell’ufficio del sindacato, non c’è scritto Ufficio Zonale patronato, vuole dire che quello ufficio invia le pratiche, attraverso la direzione provinciale del patronato. I patronati vengono finanziati dallo Stato attraverso l’invio di alcune pratiche previdenziali, come le pensioni, le invalidità civili e l’accompagnamento ed attraverso l’assistenza dei lavoratori in caso di infortuni sul lavoro. Ad esempio una pratica di pensione vale 5 punti ed un punto vale circa 50 euro (in totale una pratica di pensione al patronato nazionale da parte dello Stato costa 250 euro).

Molti patronati stanno scomparendo o addirittura fallendo, per il ritardo dei pagamenti dello Stato e alcune volte per l’incapacità di gestire questi fondi.

I sindacati hanno un rapporto costante con le Direzioni nazionali, regionali e provinciali del lavoro, i Caf si confrontano sempre con l’Agenzia delle Entrate, mentre i patronati svolgono le loro pratiche con l’Inps, l’Inail e le Questure.

Differenze tra caf patronato e sindacato: il cittadino può inviare la pratiche all’Inps ed al Fisco?

Oggi lo Stato ha messo a disposizione diversi strumenti per il cittadino. Attraverso lo Spid, il codice Pin Inps dispositivo o le credenziali di noipa, il disoccupato, il lavoratore ed il pensionato, può assolvere molti adempimenti autonomamente come:

  • il 730 precompilato, attraverso l’applicazione web dell’Agenzia delle Entrate: infoprecompilata;
  • l’invio della disoccupazione Naspi;
  • il controllo del cedolino di pensione o della pubblica amministrazione e l’invio di tutte le pratiche Inps.

Per sapere tutte le modalità per fare qualsiasi pratica previdenziale e fiscale, continua a seguirci su insindacabili.it.

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Posted by Nicola Di Masi

Nicola Di Masi, ideatore e creatore di contenuti per il sito insindacabili.it. Abilitato Consulente del Lavoro e responsabile Caf da Maggio 2008 a tutt'oggi. Ha lavorato come Consulente del Lavoro, come operatore di Patronato e ha coordinato le attività formative di un Organismo Formativo Accreditato.

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