Disoccupazione Naspi e trasferimento all’estero

Cosa accade se un cittadino percettore di Disoccupazione Naspi si trasferisce all’estero per un periodo di vacanza o alla ricerca di Lavoro?
In questo articolo cercheremo di capire cosa dice l’INPS in merito alla Disoccupazione Naspi ed al trasferimento all’estero. Disoccupazione Naspi e trasferimento all’estero

Secondo la normativa europea, un lavoratore disoccupato che ha maturato il diritto alla Disoccupazione seconde le legge di uno o più stati dell’Unione Europea, può conservare tali benefici recandosi in un altro stato comunitario alla ricerca di una nuova occupazione

Disoccupazione Naspi ed Estero: a chi è rivolta la normativa

La normativa riguarda i cittadini disoccupati:

  • di uno stato dell’Unione europea,
  • di uno stato del SEE (come Islanda, Liechtenstein e Norvegia),
  • Svizzeri,
  • o di paesi extracomunitari, solo se residenti in uno stato UE e assicurati almeno in due stati membri (circolare INPS 15 marzo 2011, n. 512);
  • apolidi e rifugiati residenti in uno stato membro.

Disoccupazione all’Estero: Decorrenza e Durata

Il cittadino che percepisce la Disoccupazione Naspi in Italia e che si reca all’estero per cercare una nuova occupazione, può conservare il diritto alla prestazione di Sostegno al Reddito sino ad un massimo di 3 mesi. Tali mesi vanno conteggiati dalla data di partenza dall’Italia.

In maniera speculare, anche chi percepisce l’indennità di disoccupazione da uno Stato comunitario e rientra in Italia, ha diritto a conservare l’assegno di Disoccupazione per 3 mesi (massimo 6 mesi in caso di eventuale proroga)

L’indennità di Disoccupazione Naspi è sospesa finché all’ufficio del lavoro dello stato comunitario, il disoccupato non comunichi all’INPS l’avvenuta iscrizione con la relativa data. Ricevuta questa comunicazione, l’INPS paga direttamente al cittadino la prestazione dovuta a cominciare dalla data dell’avvenuta partenza. Se l’iscrizione presso l’ufficio del lavoro dello stato estero avviene dopo sette giorni, la Naspi sarà pagata dalla data di iscrizione e sino alla data di scadenza già fissata (bisogna considerare tre mesi a partire dalla data di partenza dall’Italia o dall’Estero)

Naspi e ricerca Lavoro Estero

Naspi e ricerca Lavoro Estero

Disoccupazione all’Estero: Quando decade

Se il cittadino percettore di Disoccupazione Naspi si reca all’Estero alla ricerca di un nuovo lavoro senza comunicarlo al centro per l’impiego, perde il diritto di esportare tale beneficio fuori dall’Italia e quindi, l’INPS provvederà a recuperare l’intera somma versata, a partire dal giorno dell’avvenuto trasferimento in terra Estera.

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La circolare Inps n. 177 del 28/11/2017 ha precisato che, i beneficiari della disoccupazione Naspi che si trasferiscono temporaneamente per la ricerca di un posto di lavoro all’estero, continueranno a percepire la prestazione Inps senza giustificarne le ragioni. 

Disoccupazione Naspi all’Estero: Quanto spetta

Un cittadino italiano beneficiario di disoccupazione a carico di uno stato estero che rientra in Italia per cercare un nuovo lavoro, oltre a beneficiare dell’indennità per il periodo esportato, potrebbe avere anche diritto all’indennità di disoccupazione prevista per i cittadini rimpatriati. Naturalmente, dal periodo indennizzabile come rimpatriato (al massimo 180 giorni) saranno detratte le giornate già indennizzate all’estero.

Esempio dal sito Inps.it
Se una persona che ha lavorato in Germania dal 1° gennaio 2011 al 30 giugno 2012, in Lettonia dal 1° luglio 2012 al 30 giugno 2013 e in Italia dal 1° luglio 2013 al 15 settembre 2013, sulla base dei soli periodi maturati in Italia (Stato dell’ultima  occupazione) non avrebbe diritto al pagamento di alcuna prestazione. Cumulando, invece, i periodi lavorati in tutti gli stati, raggiunge il diritto alla disoccupazione NASpI e l’importo della prestazione erogata è calcolato sull’imponibile previdenziale del lavoro svolto in Italia.
Questa stessa regola è applicata anche quando una persona ha lavorato, per ultimo, in un paese diverso dall’Italia.

Riferimento normativo: circolare Inps n. 177 del 28/11/2017articolo 21 del D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 150circolare Inps n. 85/2010, punti 5 e 6

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Posted by Stefano Mastrangelo

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31 Comments

  1. Buongiorno
    Sono in naspi e vorrei sapere se mi dovessero offrire un lavoro all’estero UE con contratto estero ( con l’obbligo di iscrizione all ufficio di collocsmento del posto di lavoro ) perdo definitivamente il diritto alla naspi??

    Considerando che in passato ho già usufruito del modello u2.

    Grazie

    Rispondi

    1. Nicola Di Masi 23 Marzo 2019 at 15:38

      E’ obbligatorio comunicarlo all’Inps al momento dell’assunzione ed entro 3 mesi dal trasferimento all’estero.

      Rispondi

  2. Sono in Naspi e vorrei fare una gita in giornata per puro piacere a San Marino. Devo comunicarlo all’INPS?

    Rispondi

    1. Stefano Mastrangelo 21 Marzo 2019 at 10:38

      Nessun problema per gite così brevi – Cordialità

      Rispondi

      1. Buongiorno se invece dovesse andare via per 7 giorni, devo comunicarlo all’INPS?

      2. Stefano Mastrangelo 14 Maggio 2019 at 10:12

        Per una sola settimana nessun problema

        Saluti

  3. Buongiorno percipisco naspi da 2 mesi.
    Se in questo periodo di inattività decidessi di fare una o più vacanze all’estero per puro scopo ricreativo, quanto tempo massimo mi è concesso restare nei paesi ospitanti per non perdere la naspi? E soprattutto ad ogni mia partenza dovrò racarmi all’INPS per comunicare tutti i miei spostamenti come se fossi in libertà vigilata?
    Attendo delucidazioni.
    Grazie.
    Ivan

    Rispondi

    1. Nicola Di Masi 21 Gennaio 2019 at 20:25

      In tutti i casi 90 giorni.

      Rispondi

  4. Non riesco a capire una cosa: per iscriversi all’ufficio del lavoro nel paese estero dove si intende cercare lavoro e per non perdere l’assegno NASPI è necessario fissare la residenza nel paese europeo oppure bisogna conservare quella italiana? Potrebbe l’Inps rifiutarsi di fornire una prestazione a un cittadino italiano non più residente nel territorio nazionale? E allo stesso modo potrebbero non accettare nel paese europeo di consentire l’iscrizione a uno straniero? Grazie

    Rispondi

    1. Nicola Di Masi 20 Gennaio 2019 at 19:14

      Per continuare a prendere la disoccupazione Naspi per adesso le consigliamo di non cambiare la residenza italiana.

      Rispondi

  5. Maria Mangiola 13 Gennaio 2019 at 19:14

    Buonsera sono Maria, attualmente percepisco la Naspi e a febbraio avrei intenzione di trasferirmi in Lussemburgo per cercare lavoro.Servono documenti relativi allo stato di disoccupazione da presentare in caso di un’occupazione?grazie anticipatamente per la risposta

    Rispondi

    1. Nicola Di Masi 14 Gennaio 2019 at 0:53

      Deve presentare il modello Naspi com. Legga attentamente l’articolo commentato. Cordiali saluti.

      Rispondi

  6. Ingrid Solis rodriguez 12 Gennaio 2019 at 21:42

    Salve io devo iniziare a prendere la naspi.. Solo che vado x 6 mesi in un paesi extra UE… X motivi di cuore.. Devo avvisare qualcuno?

    Rispondi

    1. Nicola Di Masi 14 Gennaio 2019 at 0:54

      Legga attentamente l’articolo commentato. Di regola deve comunicare il trasferimento con il modello Naspi com: https://insindacabili.it/naspi-com-come-inviarlo/

      Rispondi

  7. Buongiorno,
    Percepisco la NASpI da un paio di mesi, a febbraio ho intenzione di andare alla ricerca di lavoro in Inghilterra.
    Volevo sapere quando posso comunicare questa decisione all’INPS. Se invio la comunicazione prima della partenza avrò comunque diritto alle tre successive mensilità mentre sono all’estero?
    Grazie anticipatamente per la risposta.

    Rispondi

    1. Nicola Di Masi 7 Gennaio 2019 at 22:29

      Noi le consigliamo di comunicare il Naspi com entro 30 giorni dall’inizio di un’attività lavorativa.

      Rispondi

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